lunedì 23 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Cataluña Atto Secondo

L'eco dei fatti in Cataluña sui social sembra essersi spenta ma la questione va avanti. Ora nonostante il tentativo di Puigdemont di aprire un dialogo, Madrid, o meglio Rajoi,  è intransigente e sembra che sia intenzionato a commissariare l'aspirante Stato Catalano.

Io sono per un dialogo che accolga anche delle richieste importanti catalane, trovo assurdo andare ad un traumatico braccio di ferro, ma se il governo Spagnolo fosse intenzionato a proseguire su questo percorso, usasse la forza o cmq  mantenessse il polso fermo e rigido io so già da che parte starò.

E voi che opinione avete?

Questa, in caso Rajoi si ostinasse a negare un dialogo tra le parti, sarebbe la mia…



giovedì 19 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Psicopatico"

Premesso che nessuno mi ha mai dato dello psicopatico nè mi considera tale, premesso che di Eminem mi piaceranno giusto un paio di brani, se ascoltare "Lose yourself" di Eminem invece di idolatrare la musica di David Guetta fa di me, secondo una fantomatica ricerca di 4 coglioni di pseudoricercatori newyorkesi, uno psicopatico, allora sono fiero di esserlo perchè, provocazione per provocazione, è meglio essere psicopatico che zombie omologato! Adoro su tutti Bowie e gli Inti Illimani, e poi Radiohead, Bjork e Caparezza, ed ancora ascolto jazz, rock, classica, lirica, i cantautori italiani e mi piacciono ripeto anche alcuni brani di Eminem e quello incriminato è proprio uno di quelli. Eh che ci posso fare…

PSICOPATICO

You "lose yourself"
E sei psicopatico

Te lo dice un gruppetto
Di fantomatici nullafacenti ricercatori di New York

Ed allora diamo loro retta
Basta denunciare ingiustizie
Curiamole con la violenza
Ma non più delle parole
Diamo loro quello che vogliono
Diamo a noi ciò che pretendiamo

And You "lose yourself"
O forse ti ritrovi
E respiri aria nuova
Voglia di risorgere.

Nausea
Nel leggere che 4 coglioni pagati
Non ricercano cure per l'alzheimer
Ma idiozie da dare in pasto ai media
Realizzate con masturbazioni mentali;
Qui non si fa vera ricerca
Solo onanismo pseudoscientifico ben remunerato.

E siamo stanchi
Di denaro buttato in fantomatiche ricerche scientifiche
Degne di chi ha il QI di Pippo, l'amico scemo di Topolino.

Un giorno scopri di mangiare troppa cioccolata
Il giorno seguente scopri che fa bene ma bevi troppo latte
E poi fai poco l'amore e poi fai troppo l'amore
E poi
E poi basta!

And you find yourself
Nella tua musica di ribellione
E con questa rabbia
Vi sparo in bocca
Dentro le vostre menti vuote
Sicuro di non fare danni vista l'assenza di neuroni.

Ed a voi che valete
E vi alzate da sedie di melma
E giudicate con ghigni da blatta
Auguro una morte terribile
Travolti dal sistema malato in cui vivete
Prigione dorata di stupidità.

Meglio psicopatico nell'anima
Che zombie omologato

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 18 ottobre 2017

L'angolo del Rockpoeta®: "Il Pavone"

IL PAVONE

Urla sguaiate
Code di Pavoni in bianco e nero
Folla belante
E voci inascoltate.

Si agitano crocifissi in nome della pace
Si uccide in nome di Dio (qualunque esso sia)
Ma le uniche croci che rispetto sono quelle senza nome
Quelle di guerre dimenticate
O di sogni mai lasciati realizzare
Sono quelle di civili innocenti straziati da armi sconosciute.

E le uniche croci che vedo
Sono quelle di chi, ogni giorno,
Subisce il martirio del vivere.

DANIELE VERZETTI  ROCKPOETA®

lunedì 16 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lo Sfregio"

Non si può restare insensibili alla barbarie che ha colpito la Somalia

Io vi lascio queste mie poche parole per commentare il mio profondo sgomento:

LO SFREGIO

Memoria umiliata

Ed il volto dell'umanità
Sfregiato da questa barbarie
Si copre con uno straccio insanguinato per non mostrarsi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 13 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "IL Digestivo"

Poesia scritta almeno sei anni fa ma ancora attualissima oggi direi...

IL DIGESTIVO

Orchi sculettanti
Dietro al potere ed al denaro
Indossano jeans firmati e giacca d'ordinanza
Hanno le Tods ai piedi 
E larghe intese per le mani, tra le mani...

Poteri forti
Mani bucate
Ghigni viscidi 
Accordi sottobanco.

Frane socialmente necessarie
Travolgono povera gente

Risparmi svaniscono nel nulla
Magie di scatole cinesi
E trucchi di bassa lega
Degni del miglior Copperfield.

Un semplice click e tu non esisti più
Un semplice invio e patrimoni ingenti si volatilizzano
Traslocano
Come migranti di lusso verso Paesi più accoglienti...

Crescita 
Equità sociale
Parole al vento
Imbrogli linguistici
Dialettica spicciola ed ingannevole.

Sabbie mobili sei anni fa
Palude senza via d'uscita oggi.

E se non affondi con le tue stesse mani
Alligatori e "squali di palude" ti aiutano 
A finire anticipatamente il tuo tempo

Tempo oramai trascorso 
Terminato.

E gli orchi sculettanti
Gongolanti
Come Alieni venuti per "salvarci",
Terminata la loro preziosa opera
Ci lasceranno (apparentemente) da soli
Tornando nell'ombra da cui provengono,
Da quelle oscurità misteriose fatte di stanze
Con bottoni virtuali ma potere concreto.

Fauci soddisfatte
Ingoieranno quindi il nostro ultimo respiro
Fagocitando le nostre vite.

E la nostra anima, come loro digestivo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 11 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Nauseanti Record Italici

Mentre tutti seguivano il Rosatellum, al Senato si votava ieri una legge molto importante ossia la legge con quei due artt. liberticidi sulla rete di cui ho parlato in questo post venerdì scorso.

 GOOD NEWS: il ddl tornerà alla Camera, quindi per ora sembra ci si sia salvati, ma tornando alla Camera sarà necessario che alcune forze politiche sappiano e vogliano mettere mano anche a qui due artt. liberticidi, e l'opinione pubblica faccia sentire forte la sua voce, altrimenti tutto sarà stato inutile (art. 2 ed art. 24, quest'ultimo approvato nonostante un accorato e puntuale intervento di Fabrizio Bocchino di SEL che ne ha mostrato l'illiberalità ed illegittiimità dello stesso).

In attesa degli ulteriori sviluppi io vi lascio con un triste rapporto di Terre des Hommes relativo alla violenza sui minori nel nostro Paese nel 2016

Dal rapporto si evince che " In Italia, ogni anno, quasi mille bambini sono vittime di abusi sessuali: circa due al giorno. Ma nel 2016 si è registrato un vero record: sono stati 5.383 i minori vittima di violenza, non solo sessuale; si tratta di circa 15 bambini ogni giorno. In sei casi su dieci si tratta di bambine. Un dato che segna un preoccupante +6% rispetto all'anno precedente.

L'allarme sul fenomeno viene dagli ultimi dati Interforze del 2016, elaborati nel Dossier della campagna Indifesa di Terre des Hommes (6/a edizione), sulla condizione delle bambine e ragazze nel mondo".

 Una realtà grave e scandalosa su cui non dobbiamo chiudere gli occhi ed anzi dobbiamo essere attenti e determinati anche nel richiedere prevenzione e punibilità esemplari per fermare queste bestie.

lunedì 9 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Serenata"

SERENATA

Serenata di lotta
Cuori sull'asfalto
Come polvere.

Smorfiosette pubblicano spazzatura sul web
Professionisti incalliti dell'onanismo virtuale le idolatrano
Ed editori se le accaparrano. 

Solo polvere
Passi incerti e bocche intrise di sabbia, 
Imbevute di inchiostro

Solo polvere che si solleva da sterrati di pianto.

Serenata d'altri tempi
Serenata all'utopia di un sogno patetico

Canzone di lotta 
Perde le sue note più fresche e vere
Disperdendo la sua forza tra sfilate di yacht
E grattacieli che umiliano il cielo.

Basta buonismo
Diciamo la verità
Molta cosiddetta umanità andrebbe sterminata
O forse riprogrammata
Per legittima difesa
Per salvaguardare poche "specie" in via d'estinzione

E tutti in coro cantate "Allelujah" 
Seguendo ed inseguendo il messia laico di turno
Quello che va per la maggiore al momento
Quello che mette le fotine più cool su Instagram 

Serenata di rabbia
Inutile
Inconcludente,
Vacuo sfogo che non risveglierà 
Le vostre intorpidite coscienze.

Estinzione dell'Umanità per implosione
Destino inevitabile,
Forse unica via di salvezza

Io 
Come un alieno
Senza una mia terra
Un mio popolo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 6 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Nuovo Attentato Alla Nostra Libertà E Privacy In Rete

Nuovo rischio d'attacco alla privacy nella rete e di nuovo tramite una legge. In base a questo nuovo disegno di legge, sui dati messi in rete piombano due rischi sanciti da due norme, rischi che vi riporto citando l'articolo testualmente (peraltro anche byoblu ne ha parlato in suo video ieri). L'atto del Senato è il numero 2886

"1- La prima (art. 24) prevede l’allungamento dei tempi di conservazione dei dati internet e telefonici da uno a sei anni, misura contestata anche dal Garante della Privacy, Antonello Soro. Per ragioni di repressione di attività legate al terrorismo, i provider italiani, ovvero gli operatori privati che danno accesso ad internet, dovranno detenere per sei anni i dati di tutti gli italiani, a prescindere dalla commissione di un reato. Dati che potranno essere richiesti dalla magistratura qualora questa iniziasse ad indagare su un sospettato. Insomma i provider saranno a conoscenza di tutte le informazioni da noi condivise semplicemente accedendo ad internet: chat, ricerche, siti visitati. I rischi sono che hacker si impossessino di questi dati e li utilizzino per scopi personali o di terzi: mettere a tacere un giornalista scomodo, infangare un politico o rovinare un giudice."

2- L'altra norma -  ancora più grave (art.2) -  assegna all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Agcom, il potere di intervenire in via cautelare sulle comunicazioni elettroniche dei cittadini italiani, al fine di impedire l’accesso agli stessi a contenuti presenti sul web, potere che a norma della Costituzione può appartenere esclusivamente all'autorità giudiziaria. Dal momento che nel web circolano milioni di informazioni e la maggior parte di questi dati sono detenuti all’estero, l'unico modo per bloccare la riproposizione dei contenuti vietati è intercettare tutti i cittadini italiani con una tecnica chiamata Deep packet inspection. Insomma i provider dovranno seguire la navigazione sul web degli italiani e, su decisione dell'Agcom, presa in assenza di contraddittorio e di conoscenza da parte dell'interessato, bloccare l'accesso di quest'ultimo ai siti vietati. "

A tal proposito vi posto qui sotto anche il video di byoblu assai interessante:




Ulteriore aggiornamento e spiegazione ancora più chiara e precisa di Byoblu qui sotto:




Gli articoli sono stati approvati ma il disegno di legge sull'art. 5 si è impantanato (articolo che non riguarda l'argomento in esame) per cui se qualche forza politica d'opposizione facesse approvare un emendamento su di esso o su una qualunque parte di questo ddl, esso tornerebbe al Senato e quindi con maggiore possibilità di ridiscutere anche i due articoli oggetto dello scandalo. Altrimenti il ddl sarà legge.

mercoledì 4 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Più Vanzina Per Tutti!

Premesso che l'arte non ha confini e che quindi per me non esistono preferenze di bandiera né in un senso (quello dell'esterofilia a tutti i costi) né in quello opposto, trovo questo decreto di Franceschini patetico e se vogliamo visto l'obbligo che sancisce, anche un po' censorio e fascista.

Cmq detto questo, spingere il Cinema Italiano con l'obbligo di trasmetterlo di più in prima serata per tutti (per  maggiori dettagli andate QUI) è assurdo.

E poi quale cinema italiano? Quello di Vanzina o di Pieraccioni (che tra l'altro ahimè problemi di incasso non ne hanno purtroppo?) o invece quello di Genovese o di registi italiani anche più impegnati?

Questo lo dico anche perché a tal riguardo poi si dovrebbe aprire il vaso di Pandora sui contributi ai film per motivi legati all'aspetto culturale del film stesso… Report tempo fa aveva mostrato, ma me ne ero accorto anch'io, come certi film anche dei Vanzina godessero e godano ancora adesso di questa marea di denaro per motivi culturali.

Cmq tornando al tema del post ed abbandonando questa piccola digressione, devo in conclusione rilevare che il cinema Italiano se non è all'altezza allora lo si spinge per decreto...

lunedì 2 ottobre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ombra"

OMBRA

L'ombra è cecità simulata
Contorni sfumati
Sfuocati
Ovattati

L'ombra siamo noi
Quando cerchiamo il silenzio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 1 ottobre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : NO TINC POR

Libertà di voto in Cataluña. Scandalosa la repressione di stampo Franchista esercitata da Madrid. E questo a prescindere che si sia favorevoli o contrari alla voglia di separatismo ed indipendenza dei Catalani.

Solidale con i Catalani che hanno scelto la "strada sbagliata"….

venerdì 29 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Gente Non Sa Più Pensare"

Tanti i temi che avete tirato fuori, ma tra tutti pare che quello del rincoglionimento da social sia il  più gettonato. Io vi lascio in primis i link a tre mie poesie che in parte trattano sotto vari aspetti ed a volte solo di striscio questo tema e poi di seguito questa quarta poesia che ancora non avevo mai postato sul blog. Ho messo i link anche se forse qualcuno di voi le conoscerà già.

DISPLAY

MORBIDNESS KILLS THE CATS 

L'ULTIMO SELFIE 

Ed ora la quarta poesia...

La Gente Non Sa Più Pensare

La gente non sa pensare
Non sa più capire
La gente non sa riconoscersi
Non sa comprendere.

La gente non sa più amare
Non sa leggere nè ascoltare
Perde facilmente concentrazione
Non sa mantenere l'attenzione.

La gente non ha più voglia
E forse neanche più voglie
Non ha desideri
Non ha convinzioni,
Vive solo viusalizzazioni virtuali
Di ridicoli sogni
E miseri scatti di selfie privi di dignità.

La gente non sa pensare
Non sa fare autocritica
Non sa perdonare
Sa solo giudicare per direttissima
Senza prove
Senza conoscenza
Con superficialità e bava alla bocca.

La gente non sa più piangere lacrime vere
Oneste
Profonde

Indignazione usa e getta
La gente non sa capire
Facilmente come massa si lascia infinocchiare
Perchè oggi la gente è tanti individui privi di identità
Privi di cognitiva personalità.

La gente non sa pensare
Non sa più capire
Sa solo chattare 
Inveire 
Urlare dentro quel bar virtuale
Dove chiunque può sputare sentenze
Protetto da mura domestiche fatiscenti
O da anonimato volgare.

La gente non sa più lottare
Vivere
La gente non sa più essere individuo

E non applauditemi
Pensando di essere esenti da critiche
E di poter essere esonerati
Dall'appartenenza a questi versi

Questa gente siete voi
Siamo noi 
Forse a volte perfino IO

La gente non sa più credere
Lottare
Vivere

La Gente oggi 
E' solo un pallido nulla
Che cancella il sorriso di vita della persona.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 27 settembre 2017

OGGI TOCCA A VOI :-)))

Oggi (e domani) sarà il vostro turno :-))) Nessun tema né in prosa né in poesia sarà da me trattato in questo post ma lascio a voi la possibilità attraverso i vostri commenti, di esporne uno (possibilmente legato al sociale) che vi sta particolarmente a cuore. E chissà che poi uno di questi commenti non possa anche diventare fonte di ispirazione per il mio prossimo post…

Quindi, dateci dentro, attendo i vostri commenti :-)))

lunedì 25 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Passa Lenta La Notte"

PASSA LENTA LA NOTTE

Passa lenta la notte

Riciclaggio di speranze consunte
Propositi di polistirolo
Indifferenza immagazzinata e stoccata
Dentro aridi capannoni del cuore.

Passa lenta la notte
E ci restituisce mattine fatte di fretta
Crudeltà corsara
E coriandoli amari 
Di spietata pirateria quotidiana.

Trascorre rapida la giornata
E lascia per terra cadaveri di anime sensibili e deboli,
Ricordi scomodi da rimuovere velocemente.

Passa lenta la notte
Ma non può curare
Ferite lasciate da reti a strascico 
Figlie di pescatori di frodo di questa marcia società
Che schiaccia anime indifese di giorno
E stordisce, talvolta, i pochi sopravvissuti di notte.

Passa lenta la notte
Ma non abbastanza 
Per curare e guarire la mente umana
Restituendole dignità e rispetto per il prossimo.

Passa lenta la notte
Troppo lenta
Per smettere di pensare
E riuscire a fingere di non capire
Che nulla cambia
E che l'unica vera salvezza è l'oblio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 22 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta® "Working Class Hero"

Questa "poesia - dialogo" tra padre e figlio mi è stata ispirata da questo post sul blog di Cavaliere Oscuro. il titolo è volutamente una citazione del celeberrimo brano di Lennon il cui testo ancora oggi è di grande forza ed attualità.

WORKING CLASS HERO

Sai, figliolo, una volta era diverso
Non meno duro, differente.

Turni insostenibili
Sicurezza sul lavoro inesistente
Ma erano altri tempi.

Potevi lottare
Innalzare voci e pensieri
Levare mani al cielo.

E riempivi le piazze
Credendoci
Ottenendo 
Poco, forse,
Ma ottenendo.

Sai
Oggi per noi giovani è diverso
Siamo una classe operaia 2.0
Anzi forse non esiste neanche più questo termine
E quindi neanche il concetto di operaio.

Lavoriamo sui computer
A testa bassa
In completa solitudine
E feroce concorrenza.

Oggi le lotte le lasciamo agli altri
A chi ancora ci crede
E non vede l'illusione di quello che avete creduto di ottenere.

Figlio
Non sono d'accordo
Voi non siete schiavi moderni per assenza di diritti
Ma per una loro costante sottrazione
E per una vostra incapacità di difenderli.

Forse hai ragione,
Ma intanto io e Silvia non possiamo sposarci
Avere una famiglia
E questo nonostante tu mi abbia fatto laureare
Con sacrifici economici che ben conosco.

Ed allora siamo due falliti
Io forse pa' più di te perché non so neanche dove lottare
Cosa combattere
E con quale grimaldello fare breccia 
In questa società di anime superficiali.

Sono un perfetto ingranaggio
Di questa macchina diabolica
E non so come diventare granello di sabbia
Non so se basterà riuscire  a diventarlo
Se altri mi seguiranno, mi seguirebbero.

Oggi molti di noi non sono altro che una moltitudine frustrata
Con occhi bassi su display luminosi e tristi
All'affannosa ricerca dell'oblio

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 20 settembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: PIL Crescente, Vincoli Immutati.

Non credo sia necessario che vi metta i link di notizie strombazzate ancora meno di un mese fa dove si ribadiva come la crescita del PIL nostrano era tale da superare le più rosee aspettative (notizie anche confermate da testate finanziarie importanti estere nonché dall'UE). Dati che non sono più stati smentiti da nessuno, neanche dall'UE stessa.

Eppure Padoan proprio ieri pomeriggio ha di nuovo fatto capire chiaramente come anche la prossima "finanziaria" come la si chiamava una volta, sarà all'insegna del risparmio, del tirare la cinghia e del sottrarre risorse o quantomeno non investire denaro nuovo per rilanciare l'economia.

Quindi alla fine che il PIL cresca o scenda il risultato non cambia: non cambia perché ci sono le banche, perché c'è Alitalia e forse perché c'è anche da dover sempre ingrassare loro in Parlamento.

Insomma PIL crescente o calante i vincoli di bilancio sono sempre severi.

Io di queste buffonate mi sono rotto le scatole…. Se solo fossimo un popolo più cazzuto  e meno pecora…

lunedì 18 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bilancio"

BILANCIO

45 anni
Una moglie, due figli.

Prima persi il lavoro

Poi la casa

Infine la mia dignità.

E per ultima
Ormai un orpello superfluo, la vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 15 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Sonno Eterno"

SONNO ETERNO

Lato oscuro
Tende come sudari
Illusioni torturano l'anima
Come feroci pratiche di waterboarding

Orizzonte troppo vasto
Per scorgere l'approdo

Carte nautiche d'epoche andate
Disegnano continenti inesistenti,
Draghi marini
E nascondono la verità.

E non basta più una sterile preghiera
Un'invocazione tribale
Un richiamo di speranza.

Soltanto il sonno eterno.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 13 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Fascino Della Divisa"

IL FASCINO DELLA DIVISA

"Qual è il problema?
Non si dice "il fascino della divisa"?
E poi noi siamo la legge
E la legge fa quello che vuole
Sempre.

Erano ubriache
Ci hanno anche stuzzicato le troiette

Era notte
Dovrebbero dirci ancora grazie per non averle arrestate
Fatte com'erano di droga ed alcol.

E poi basta col dire che non ci stavano
Ci stavano, ci stavano eccome…

Poi però siamo carabinieri
Avranno visto l'opportunità di incastrarci,
Bella riconoscenza dopo che le abbiamo fatte godere alla grande!"

Cosa aggiungere,
Le solite frasi fatte?
Che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio?

Ok, diciamolo
E poi cosa cambia? 
Siamo davvero sicuri che di tutta quest'erba fatidica
Quella marcia sia così poca come proclamiamo?

Ma ora solo Tu conti
Solo tu che ora sai come ti senti
Tu vittima
Tu donna
Tu sorriso spezzato

Sei solo tu
Tu soggetto di violenze
E che sia un extracomunitario, un italiano, un carabiniere, un poliziotto
Un fidanzato, un ex, uno sconosciuto
Non fa alcuna differenza!

Adesso sei solo tu importante
Tu che devi tornare a sorridere,
Il resto non conta
Tutto il resto sei solo tu.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:Tra Passato e Presente, Settembre Di Morte

11 settembre 2001 ma non solo anche 11 settembre 1973. L'ho già fatto in passato ma voglio di nuovo ricordare entrambe le drammatiche ricorrenze senza polemiche solo perché per me è giusto così.

September Morn'

Pensieri amari
ottenebrano il cielo
sporcano le nuvole.

E soffiano sulla vita
Per catturare la morte.

Colonne di vetro e cemento
si sciolsero
Urla di pietra
Divorarono polvere.

E prima ancora
Sempre oggi
Altri aerei colpirono la democrazia
E imposero la loro "Moneda".

Ed oggi
come allora
pensieri cupi
aleggiano come avvoltoi
sulle nostre teste.

E alitano sulla nostra vita
Per conquistare la morte.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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Oggi però non voglio solo ricordare ma anche vivere nel presente. Siamo di nuovo alle prese con le alluvioni, ma tranquilli il cambiamento climatico è una bufala messa in giro da Gargamella per far evacuare e così stanare i puffi dai loro territori…

Un abbraccio sincero a tutti i Livornesi.

Daniele

venerdì 8 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Plastic Dream"

 La plastica torna indietro e lo fa anche attraverso l'acqua potabile. Esatto, particelle di plastica sono state trovate nelle falde acquifere sotterranee ed anche dai nostri rubinetti. E un articolo molto interessante e anche se un po' lungo da leggere avidamente.

Vi lascio uno stralcio iniziale: "Dai rubinetti di casa di tutto il mondo, da New York a Nuova Delhi, sgorgano fibre di plastica microscopiche, secondo una ricerca originale di Orb Media, un sito di informazione non profit di Washington.

Lavorando insieme ai ricercatori dell’Università statale di New York e dell’Università del Minnesota, la Orb Media ha testato 159 campioni di acqua potabile di città grandi e piccole nei cinque continenti. L’ottantatré per cento di questi campioni, compresa l’acqua che esce dai rubinetti del Congresso degli Stati Uniti e della sede dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente, a Washington, e quella del ristorante Trump Grill nella Trump Tower, a New York, conteneva microscopiche fibre di plastica. E se ci sono nell’acqua di rubinetto probabilmente ci sono anche nei cibi preparati con l’acqua, come pane, pasta, zuppe e latte artificiale, dicono i ricercatori. Una notizia che dovrebbe scuoterci», ha scritto Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace 2006. «Sapevamo che questa plastica tornava da noi attraverso la catena alimentare. Ora scopriamo che torna da noi attraverso l’acqua potabile........Sono sempre più numerose le ricerche che dimostrano la presenza di microscopiche fibre di plastica negli oceani, nelle acque dolci, nel suolo e nell’aria, in tutto il mondo.

Questo studio è il primo a provare l’esistenza di una contaminazione da plastica nell’acqua corrente di tutto il mondo."

Ecco, riflettiamo bene, perché anche se ancora non si sa bene l'effetto che possono avere su di noi queste particelle ingerite attraverso l'acqua potabile, certo penso si possa affermare non saranno mai un toccasana per l'emicrania o una cura per il raffreddore ossia non faranno certo bene al nostro organismo.


PLASTIC DREAM

Sedimenti di plastica
Si incastrano tra gli interstizi dei denti

Sapore nuovo
Chimico afrore da semilavorati

Plastic Dream
La nuova bibita cool di questo millennio
Una nuova avventura dentro la corrosione dell'anima
E la disfatta del nostro corpo.

Gli ingredienti:
Acqua potabile inquinata possibilmente già da polveri sottili
Sedimenti e microparticelle di plastica di prima scelta
Un filo di rum
Ghiaccio
Una fetta di ananas ogm
Et voilà il vostro cocktail è pronto!

GODETEVELO!


    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 6 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Scelte Di Coraggio E Libertà

Maduro come Pinochet: un'avvocatessa venezuelana riporta testimonianze di come nelle carceri locali la polizia di Caracas utilizzi scariche elettriche e stupri per torturare gli oppositori. Sono oltre centinaia le testimonianze raccolte da Tamara Suju "avvocatessa (direttrice delle Damas de blanco venezuelane e coordinatrice internazionale di Foro Penal Venezuelano) in esilio che sta continuando imperterrita a raccogliere tutte le denunce di tortura e ha fatto denuncia presso Corte penale internazionale."

Tra le più drammatiche, dichiara Tamara, quella "di Wuilly Arteaga, il violinista delle proteste, arrestato e torturato da effettivi della Guardia Nacional Bolivariana. Wuilly raccontò com’era stato trattato il giorno del suo trasferimento mentre lo torturavano e mentre una ragazza accanto a lui veniva violentata. Già in altre due occasioni avevo trascritto due casi simili, ma sentirlo dalle parole di questo coraggioso giovane, torturato e ferito con pallottole solo per aver suonato il suo violino durante le proteste mi ha provocato un forte brivido nell’anima."

Leggendo l'articolo linkatovi avrete tante altre testimonianze; io sono sconvolto, mi è sembrato di ritornare ai tempi del Chile del colpo di Stato e di quello che ho visto al museo de lo los derechos humanos e visitando Villa Grimaldi ed allora non aggiungo altro e vi lascio a questa mia poesia pubblicata qui più di sette anni fa ma che sento di dover ripostare.

WRONG WAY

Riapro gli occhi
Vedo solo buio 
In bocca sapore di ferro
Non mi sento più le gambe
Non sento più il mio viso
Ho male alle braccia

Pareti strette mi avvolgono
Come un cadavere arrotolato dentro un tappeto di lusso
Di un salotto buono.

Riapro gli occhi
Per cercare di pensare
Colpevole di aver scelto...
La strada sbagliata

But I will never be afraid

Mi ripeto che non sento dolore
Che sto bene
Che non cederò
Che non ho paura.

Ma sono solo 
Senza nessuno
E spaventato.

Escrementi e ratti 
Sono i miei compagni di cella

Cerco di pensare 
Di non lasciarmi travolgere dallo sconforto.

In fondo sono fortunato
Sono ancora in grado di discernere
Nonostante non dorma da giorni.

Iniziò tutto silenziosamente
Senza che nessuno quasi se ne accorgesse:

Prima intercettazioni
Poi confusione politca
Ed infine certe idee che iniziarono a serpeggiare di nuovo…

In certi ambienti si era stanchi di questo stallo
Era ora di dettare nuove regole…

Tutto fu rapido quel mattino.

Non ci fu tempo di fuggire
Non ci fu tempo di reagire
Non ci fu più tempo.

E da quel giorno molti di noi scelsero la strada sbagliata.

Io avevo la mia penna
Per uccidere il nemico

Caro Federico
Escucha
Mi riportano in quella “Sala Divertimenti”

Chissà se sopravviverò
O se sto per raggiungerti…

Quel mattino scelsi “la strada sbagliata”
Ma non mi sono mai pentito di averla percorsa fino in fondo

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 4 settembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Danza Del Cappio"

LA DANZA DEL CAPPIO

"Che vuoi?
Cazzo mi segui?
Sì abbiamo spaccato la faccia a quel negro di merda
Ed a quel nostro compagno di scuola spastico per divertirci
Perché siamo noi quelli fighi!

Loro invece sono essere inferiori
Come i nerds che si credono tanto più furbi di noi
Quindi che cazzo ci segui con quella telecamera
Deficiente
Cosa vuoi saperne davvero di noi? 
Noi ora siamo più famosi di te sfigato reporter morto di fame"

Risate virtuali
Riprese video
Foto con didascalie umilianti
Branco che picchia
Tortura
Offende.

Minorenni
(Maschi e femmine ormai non c'è più differenza)
Prendono di mira con ferocia il diverso
Chi non si omologa
Chi fa paura perché pensa differentemente dalla massa.

Bullismo lo chiamano
Atti di viltà contro i più deboli
Con la Rete come loro terrificante alleata
E spaventoso amplificatore.

E tu portami via da qui
Fammi danzare sulle nuvole

Voglio abbandonare questo luogo
E danzare con una corda al collo.

Odio ed ignoranza
Condannano sensibilità e timidezza
Invidia e codardia
Feriscono ed umiliano i diversi.

Ed io andrò lontano da qui
Per danzare sulle nuvole
Etereo
Libero
Senza legami 
Grazie ad un cappio di libertà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 1 settembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: M5S Colluso con la Mafia?

Secondo me sì o almeno apparentemente sembra così

D'altronde le perplessità qui esposte non sono solo mie ma anche di attivisti: Per leggere meglio anche i commenti vi rimando QUI ossia  in uno spazio ufficiale del movimento e commentato da attivisti. 


ABUSO EDILIZIO NECESSARIO
postato da LUCIA CORLEONE il 12/08/2017 67 0 Voti (Registrati e clicca per votare)  

E' di qualche giorno fa un'affermazione molto grave di Luigi Di Maio che è in tour in Sicilia con altri esponenti del M5S , lui ha detto che in Sicilia il M5S è pronto a ragionare sull'abusivismo "di necessità" Lo stesso è stato detto dal candidato M5S alla presidenza della Regione Sicilia, Giancarlo Cancelleri. I 5 Stelle, insomma, hanno assunto una posizione molto morbida, anche attraverso la panzana secondo cui l'abusivismo edilizio sarebbe di necessità. Quando una forza politica si dimostra tenera con l'abusivismo, come hanno fatto i 5 Stelle in Sicilia, si compie un doppio reato politico, perché si vezzeggia un'abitudine che ha devasto  la Sicilia e si manda ai cittadini il messaggio secondo cui si può violare la legge impunemente"


E non è un caso isolato: il Sindaco di Bagheria anche lui pentastellato sembra indirizzarsi in questa direzione. D'altronde a breve ci sono le elezioni in Sicilia ed il movimento da un po' di tempo sembra essere molto attento non a perseguire i suoi oramai antichi e storici principi ma i voti facili per arrivare al potere. Ora nessuno vuole accusare davvero il movimento di collusione con la mafia, ma certo è che in questo modo e perseguendo queste strade non si erge neanche a paladino dellì'antimafia. 

E ricordate non ci sono abusivismi di serie A e B che siano ricchi o poveri se abusivi, la loro casa va abbattuta. Al limite nel caso dei più poveri le istituzioni possono trovare soluzioni temporanee per non lasciare queste famiglie in mezzo ad una strada:  Alla fine ci troviamo di fronte all'ennesima delusione di vedere un movimento che aveva un'Idea , un progetto politico serio da perseguire senza fretta ma soprattutto non volendo mai cedere a compromessi e che invece Peccato sogno finito

mercoledì 30 agosto 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA® Il Baronato Universitario Piange Miseria

Poverini, oltre ad avere la loro professione (avvocati, notai, chirurghi, primari, architetti, storici dell'arte ecc…) i docenti universitari prendono la misera somma di circa 4000 euro al mese.

Giustamente, si sentono defraudati ed indigenti e pertanto hanno deciso di scioperare e non permettere agli studenti universitari di poter tenere gli appelli in questa sessione. Sono magari gli stessi docenti che se sbagli una domanda ti lanciano per terra il libretto (non accaduto a me ma visto personalmente ad un mio collega studente in una sessione d'esame) oppure (anche qui ci sono alcune voci ma non prove) chiedono prestazioni extra per fare la tesi e durante il periodo della tesi.

E la Fsdeli che fa? Mentre se a protestare è il docente delle elementari o medie o superiori lo guarda con ribrezzo e disprezzo, in questo caso si cala le braghe affermando che cercherà di trovare le risorse per porre rimedio a questo increscioso inconveniente.

Intanto studenti che forse anche stoltamente si illudono che laurearsi possa aiutarli, subiscono danni e ritardi sul loro piano di studi e quindi sul loro programma di futuro.

Italia, Paese allo stato viscido!

lunedì 28 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"Braccia Coraggiose"

"BRACCIA CORAGGIOSE"

Parole visive
Gesti d'orgoglio e passione
Commozione e senso d'appartenenza
Gioia e voglia di vivere.

Braccia cantano l'inno d'Italia
E quei movimenti sono più potenti di mille promesse
Sono più significativi di tante parole.

E quelle note
Ascoltate solo col cuore
Ci arrivano più forti 
Perché più sincere
Del nostro berciare sguaiato
E del nostro udito ferito da falsità da etichetta.

Braccia cantano l'Inno d'Italia
E quei segni 
Sono come bocche mute ad ascoltare il mare
Siamo noi che con le nostre braccia per un giorno cantiamo la vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®



venerdì 25 agosto 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Decadenza Della Democrazia

I vitalizi alla fine vedrete che resteranno. Al Senato un cospicuo gruppo trasversale di onorevoli ha già messo paletti concreti tali che il PD vuole "modificare" il testo legislativo così come uscito dalla Camera.

Nulla di nuovo  e sconvolgente, citando Cocciante "Era già tutto previsto" ma resta il disgusto per l'ennesima presa per i fondelli fatta agli Italiani che da beoti intanto rivoteranno questa gente.

Non so neanche perché ci sto facendo un post, è una notizia scontata ma diciamo che anche se scontata meritava cmq una grande eco vista la stagione estiva dove tutti magari siamo più rilassati e distratti…

Intanto da questa inchiesta dell'Espresso esce uno spaccato alquanto inquietante dell'Arma dei Carabinieri afflitta da scandali, corruzioni, tensioni interne, rapporti opachi con la politica e la questione Consip  che svetta su tutto. Sfogliate il link che vi ho messo perché è davvero pieno zeppo di dati e fatti preoccupanti.

C'è del marcio davvero ovunque e credo che quasi nessuna istituzione si salvi. Vero anche in passato ci sono stati casi anche gravi, ma la sensazione tangibile che si avverte oggi è che si tratti di un andazzo generale e generalizzato, esteso a macchia d'olio e molto più di un decennio fa, e questo rischia, a mio avviso, di minare fortemente le basi della nostra democrazia. E' un problema serio e non di poco conto.

Secondo voi, qui in Italia, potremmo essere entrati in un periodo di decadenza democratica, anticamera. a medio periodo, di una nuova dittatura?

mercoledì 23 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cyberkillers"

Tra stragi e terremoti certe notizie purtroppo passano in sordina, ma non per questo non sono importanti e non meritano considerazione.

Una di queste riguarda la oramai conclamata esistenza di eserciti di robot i quali potrebbero non essere guidati interamente dall'uomo e potrebbero perfino decidere autonomamente chi uccidere o cmq anche venire riprogrammati da hacker capaci per diventare armi poi usate contro chi le aveva messe in campo.

E' una denuncia seria e l'articolo che la riporta lo trovate QUI. Nell'articolo si legge anche chiaramente che "Se i Terminator e i Robocop partoriti dalla fantasia degli sceneggiatori hollywoodiani sono ancora nel limbo del possibile, le armi letali autonome sono già tra noi: la mitragliatrice e lanciagranate Sgr-A1 prodotta dalla Samsung, in grado di decidere da sola se e a chi sparare, è da tempo schierata lungo il confine della zona demilitarizzata tra le due Coree. " 

Sconvolgente, il futuro militare in mano alle macchine…

CYBERKILLERS

Suoni concentrici
Anime vuote
Emozioni antiorario
Dissonanze cognitive
Che ruotano sterilmente

Panni asfissianti
Coprono volti di lacrime
Cavalieri cibernetici
Corrono verso nuove albe
Piangono laceranti tramonti

Smagnetizzazione dell'immenso
Segmentazione del pensiero
Anime avvolte in neri sudari.

Robot dalle ali di seta
Sinuosamente
Straziano i nostri corpi.

Suoni concentrici
Dissonanze cognitive
Anime vuote.

Dissolvenza dell'uomo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 21 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : Morti Da Archiviare In Qualunque Modo...

Mia poesia piuttosto datata e postata alcuni anni fa, ma che visti anche gli ultimi patetici sviluppi sul caso Regeni, scopro che è sempre attuale…

COME SI ARCHIVIANO I MORTI

Come si archiviano i morti?

Molte le soluzioni.

Dalle più barbare e spiccie
A quelle più sofisticate e "civili"

Attraverso fosse comuni
Con dentro i corpi dei perseguitati
Ed il tanfo dei loro persecutori

O attraverso un timbro
Lindo
Perfetto
Senza sbavature
Freddo ed assassino.

Due occhi in un fascicolo
Ed una mano che li chiude per sempre
Con un semplice gesto.

Vergogna di Stato
Lager moderni dove rinchiudere la bestialità.

E se un giorno qualcuno mi chiederà
Perché non scrivo delle bellezze di questa Terra
Perché non enfatizziamo le meraviglie di questo Paese d' O Sole
Io risponderò:

Voi come archiviate i vostri morti?
Voi davvero li seppellite nell'ingiustizia con una lapide di carta
Ed un timbro sugli occhi?

Noi qui agiamo così
E siamo tutti ciechi.

Per questo non vediamo il Sole sulla strada
Per questo non esiste più il Sole in questi luoghi.

Noi siamo Buio in mezzo al dolore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 18 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Miss 115"

MISS 115

 Mi sono sentita figa
Sempre.

Copricostume
Intonato al due pezzi
Occhiali da sole sempre diversi
Orecchini abbinati.

Sono una vincente:
Non lavoro
Ho sposato Antonio
Un uomo pieno di soldi
Ed ho due figlie
Due successi sicuri.

Cresceranno come me
Insegnerò loro a pensare al denaro
Ed al successo personale
Sempre e comunque.

E se una delle due zoppicasse
Mi concentrerò sull'altra
Sacrificando la più debole.

È la legge dell'evoluzione.

Ombrellone 115
È dove sto io,
Sono sempre in tiro
Mai nulla fuori posto.

Domani arriverà mio marito
E sarà meno piacevole
Ma volevo i soldi non l'amore
Volevo gli agi non un uomo interessante.

Sono Miss 115
La più "in" di tutta la spiaggia
Come le mie figlie.

Io sono il futuro del mondo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 16 agosto 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Salvini, Saviano e L'UCIS...

 Salvini sembra abbia dichiarato che appena e nel caso in cui la Lega andasse al governo del Paese, toglierebbe subito la scorta a Saviano. Ora non è che Saviano mi sia particolarmente simpatico, ma se davvero esiste un pericolo per la sua incolumità va protetto.

Certo, qualcuno ha messo in dubbio che esista ancora questo pericolo, ma io non ho prove per affermare questo, quindi mi rimetto alla buona fede dell'Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale ( o UCIS) che è l'organo che, afferma Saviano, decide su chi deve o meno avere una scorta.

Saviano infatti sottolinea, a suo dire, l'ignoranza di Salvini sul fatto che è quest'organo a decidere su questi temi e non il Governo e che almeno Salvini da politico doveva saperlo.

Resta solo una mia perplessità su quanto detto da Saviano in risposta a Salvini nel video che sotto vi linko e cioè che L'UCIS non ha un sito proprio ma si parla di esso in una sottopagina (passatemi il gergo atecnico) del sito del Ministero dell'Interno, "sottopagina" nella quale si legge (riporto testuale con un "copia - incolla"):
"La legge rimette al ministro dell'Interno, Autorità nazionale di pubblica sicurezza, la competenza a adottare i provvedimenti e impartire le direttive per la tutela e la protezione delle persone esposte a particolari situazioni di rischio di natura terroristica o correlate al crimine organizzato, al traffico di sostanze stupefacenti, di armi o di parti di esse, anche nucleari, di materiale radioattivo e di aggressivi chimici o biologici o correlate a attività di intelligence di soggetti o organizzazioni estere.
Per contrastare efficacemente le situazioni di pericolo e di minaccia è stato istituito all’interno del dipartimento della Pubblica sicurezza l’ufficio centrale interforze per la Sicurezza personale - Ucis, che ha compiti di gestione complessiva dell’apparato di protezione attraverso la raccolta e l’analisi coordinata delle informazioni relative alle situazioni personali di rischio.
L’Ucis è, dunque, l’ufficio attraverso cui il dipartimento della Pubblica sicurezza, nello specifico settore della protezione dei soggetti a rischio, coadiuva il ministro dell’Interno nella sua funzione di Autorità nazionale di pubblica sicurezza."

Ecco, a me è caduto l'occhio proprio sul primo capoverso ""La legge rimette al ministro dell'Interno, Autorità nazionale di pubblica sicurezza, la competenza a adottare i provvedimenti e impartire le direttive per la tutela e la protezione delle persone esposte a particolari situazioni di rischio…."

Da questo passo sembra evincersi come l'UCIS valuta poi che ci siano davvero i requisiti ma la proposta e  forse anche la decisione sembrano invece spettare  (alla luce anche dell'ultimo capoverso) al Ministro dell'Interno ossia ora a Minniti tanto per capirci.

Quindi, a prescindere dalla polemica tra loro a distanza sulla necessità o meno della scorta a Saviano, osservo che forse in buonafede o forse no, "lo scrittore - eroe" sembra aver fatto una piccola dimenticanza o quantomeno un errore non da poco nel rispondere a Salvini.

Quindi caro Saviano, lunga vita a te ma sii meno presuntuoso.

QUI IL LINK AL VIDEO DI SAVIANO.

venerdì 11 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Ferragostamaro"

Con questa poesia postata cinque anni fa e che vi ripropongo, vi auguro Buon Ferragosto. Io tornerò a postare e venirvi a trovare mercoledì 16 agosto.

Ferragostamaro

Ferragostamaro
Tagli al cuore
Offese alla nostra sensibilità intellettiva

Ferragostarido
Afa e umidità si appiccicano sulla pelle
Come zecche fastidiose
Che con la loro voce ci vogliono convincere
Che sanno quello che fanno...

Ferragosto spento
Cancellato dal calendario

Giorni feriali senza più luce
Schiavi del lavoro sottopagato
O feste forzate 365 giorni all'anno.

Ferragostincubo
Ti svegli, ti illudi
Ma quell'incubo é realtà

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 9 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Comfort"

Oggi il tema lo scelgo io senza fare riferimento a fatti accaduti in questi due giorni, e lo faccio per dire NO una volta di più alla pena di morte

COMFORT

Ti fanno sedere
Casco sulla testa.

Sembra di essere 
Su una monoposto di Formula Uno.

Ma il volante non c’é.

C’è solo la sedia…

Braccia bloccate
Polsi legati
Come cinture di sicurezza contro la vita.

E per un’ultima volta
Energia pura come adrenalina
Sconvolgerà il tuo corpo

Elettroshock per curare 
Una volta per tutte

Una volta per sempre.

Altrove invece sono per il comfort…

Ti fanno sdraiare comodo su di un lettino
Quasi un check up.

Ti mettono aghi, fili
Ti iniettano morte.

Dead man lying….

Infine c’è chi ha la passione dell’antiquariato
Corda al collo e voilà
L’emozione della storia è servita.

E la civiltà è salva.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 7 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Perditionland"

PERDITIONLAND

Sfumati luoghi di perdizione
Ho raccolto per strada
Stralci malinconici di questa luna nera.

Cappello da cowboy solitario
Indelebile ricordo
Curvatura perversa del mondo
Precariato esistenziale.

Acerbo sentimento di illusione
Vacilla
Sotto i colpi efferati di saluti romani
Piegato da clientelismi e prevaricazioni 
Soffocato da fumi di corruzione endemica.

Ritmi incalzanti
Cancellano la tua memoria a breve termine
Ed atti di vile barbarie e sopraffazione
Si dimenticano
Ed in fretta si digeriscono.

E questa fetta di luna nera che mi appartiene
La divoro insieme al mio dolore
Come una torta avvelenata
Come una stella nera marchiata a fuoco sul mio futuro

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 4 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "As Water" (Video)

Ultimo venerdì, chiusura di questo piccolo trittico di video in modo più intimista. AS WATER. Mi scuso se magari qualcuno di voi che mi segue questo video, o uno degli altri due o magari tutti e tre li aveva già visti andando a curiosare e spulciare sul mio sito :-))) Spero che per loro sia cmq stato un piacevole riascolto.


mercoledì 2 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: I Bolognesi e gli Italiani Attendono Ancora Giustizia

IMMAGINI

Immagini strazianti
Immagini rarefatte
Immagini di silenzio rotto da sirene
E calcinacci.

Immagini irreali
ma vere.

Immagini
Immagini
Immagini....

Immagini un futuro migliore...

E gli altri ridono…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 31 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "…Indovina Indovinello…"

…INDOVINA INDOVINELLO...

Indovina indovinello
Quali parole ho nel cervello?

Cosa risuona nelle mie orecchie
Quali pensieri avvolgono il mio esofago stanco
Affranto e furente?

Indovina indovinello
Chissa se ci arriverai col tuo cervello...

Connessioni cerebrali appassite
Come cavi di fibra ottica male installati

Ragionamenti a singhiozzo 
Ti causano emicranie da neuroni sotto sforzo

Voglio spegnermi per sempre
Per resuscitare altrove
Lontano da voi 
Da un mondo vuoto, banale, insulso
Fatto di coglioni televisivi
E popolino assuefatto a pacchi veri e presunti.

Indovina indovinello
Cosa avete nel cervello?

Aiutino: Vuoto cosmico o fungo radioattivo?

Nulla di tutto questo
Solo muffa neuronale
Ovatta nelle sinapsi
E segatura da indottrinamento

Indovina indovinello
Che fine farete senza cervello?

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 28 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: " La Margherita Della Morte"(Video)

Secondo appuntamento con un mio video. Buona Visione :-)))






mercoledì 26 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Danza"

LA DANZA

Sbarre arroganti
Grate ed inferriate arrugginite
Soffocano i tuoi spazi

Danza suoni di una lingua libera
Canta ideogrammi di una libertà dipinta 
Su tele insanguinate e teloni bianchi macchiati
Di grondante sudore e olezzo di repressione.

Le mie sbarre sono l'invisibilità
Le mie inferriate sono il respiro sottrattomi

Uccidete il mio pensiero
Straziate la mia fantasia

Ho diritto di avere diritto
Ho diritto di avere voce
E voi
Voi non avete il diritto di sottrarre giustizia.

Povera gente
Subisce ricatti
Leggi non applicabili perché
Nessuno ti tutela.

Ispettori corrotti
Chi deve proteggerci si vende per 30 denari.

Morti veri e virtuali
Annegano dentro un dolore tangibile

Piedi scorticati da un cammino senza futuro
Voce afona per mancanza di uditorio
Mani piagate dall'arsura dei sentimenti.

E tu danza 
Sopra cocci aguzzi 
Poggia le tue mani
Come una carezza a fondo perso 
Su sguardi appuntiti, pungenti ed impietosi.

Senza speranza
Privi di futuro
Siamo tutti soltanto
Romantiche aspirazioni straziate
Da un cammino senza presente. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 24 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Estate Infuocata

Siamo in estate, speriamo che questa sia un'estate dove ci sia un calo sensibile di incendi dolosi appiccati da esseri spregevoli senz'anima e cervello, anche alcuni giorni fa è uscito un articolo su Repubblica on line dove si diceva che dall'inizio dell'anno ad oggi questo è stato un anno record per gli incendi. Mai così dal 2007...

BURN!

A Noi 
Va a fuoco l'anima

Piange lacrime vane
Per spegnere quel rogo.

A Noi
Bruciano i sensi 
Dal dolore di quell'aria acre
Pungente
Irrespirabile.

Pazzi
O spregevoli guitti di convenienza
Uccidono ettari di sogno
E colori di vita
In un unico grande Forno Crematorio.

A Noi
per il troppo calore
Soffoca la nostra bocca 
Desiderosa di acqua e di verde

A loro si è ustionato il cervello

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 21 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Evolution (Video)

Da oggi e per i prossimi due venerdì, posterò un mio video con un tema specifico. Oggi parliamo d'ambiente e lo facciamo con il video di "EVOLUTION". Per leggere anche il testo vi rimando QUI


mercoledì 19 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Società Regresso"

Una poesia di qualche anno fa e postata qui in quello stesso periodo se non ricordo male, ma rileggendola mi è venuta voglia di riproporla a voi che sicuramente all'epoca non l'avevate letta. Scusatemi se, per obiettive necessità, per un breve periodo pur postando, non sempre riuscirò a venirvi a trovare. Voi cmq non abbandonatemi :-)))

UOMO A TEMPO

Uomo a tempo
Data di scadenza
Porte sbarrate
Occasioni negate
Assenza di conoscenze.

Clientelismo imperante
Essicca anime rigogliose
Scioglie sentimenti di vita
Annebbia la mente ed ostruisce i pensieri.

Proporsi non basta
Se sei qualificato non basta
Se sei il migliore non basta
Se conosci qualcuno, é sufficiente....

Crisi liquefa speranze
Burattinai bavosi e potenti
Tagliano i nostri fili inutili
E ci lasciano morenti sul selciato
In attesa di essere formattati
O semplicemente e definitivamente abbandonati.

Giovani e non
Un'unica, enorme, stalla
Di "animali" di cui non si ha bisogno,
Che vanno soppressi.

Indignarsi forse non serve più
Forse é tardi
Forse hanno ragione loro
Dobbiamo solo morire.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS: last but not least, non dimentichiamoci di Borsellino, ma non solo oggi, sempre, ogni giorno, nelle scelte di vita e di giustizia che facciamo decidendo di non prendere strade vili o di comodo.

lunedì 17 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Death Center"

DEATH CENTER

Niente finestre
Celletta d'isolamento
Muri di cartone
No ora d'aria
Pressione
Ansia
Urla e grida
Squilli e parole
Telefonate ad imbuto

Call center
I nuovi lager di questo millennio
I "Campi di lavoro" occidentali
Per rieducare menti giovani alla rassegnazione.

Ragazzi come macchine umane
Schiacciati nella loro dignità umana e professionale.

Cuffie in testa
E pene infinite nei loro cuori
Storie di speranze e sogni
Falcidiate da ladri di potere
Figli illegittimi di leggi elettorali irregolari.

<
Pronto…?
Buongiorno siamo della "Superphone"
Contratti internet e telefonia rapidi ed economici
La faccio contattare da un nostro consulente
Anzi meglio, guardi,
Viene da lei oggi stesso se vuole…
Pronto?
Pronto?
Pronto?>>

CLICK…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 14 luglio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Pillole Di Falsità

Pillole di falsità, o bufale, se non fosse che in questo caso si tratta di dichiarazioni ufficiali atte ad ingannare criminosamente le persone.

Visco dichiara che  l'emergenza bancaria è terminata e Padoan a ruota afferma che siamo ad una svolta grazie alle riforme. Ora se non fosse che a pagare le conseguenze di queste prese in giro siamo noi, si potrebbe anche ridere a crepapelle, ma purtroppo da ridere non c'è nulla.

Ma le castronerie e le bugie non si limitano a dichiarazioni fresche ed attuali come quella sopra riportata, ma anche a dichiarazioni più in là nel tempo. E' il caso di quando tempo addietro si era detto che almeno il testamento biologico (leggasi la legge che lo disciplinasse) si sarebbe realizzato in fretta (male magari visti alcuni passaggi del ddl che di fatto sembravano bloccare le volontà del testatore sul termine della vita, ma compiuto.) ed invece nulla.

Intanto in Olanda… Io già anni fa mi dichiarai a favore delle legge olandese e belga sull'eutanasia e non ho cambiato opinione.

L'ultimo giro sulla giostra delle menzogne lo facciamo con Renzi che, pochi giorni fa, ha dichiarato che è convinto che sui migranti potrà ottenere più o meno tutto quello che vorrà dall'UE. Lo ha fatto con la famosa frase  "Film già visto, vinceremo la partita".  Davvero comico, e stupefacente, manca la pernacchia ma quella penso la riceverà dalla Merkel e dall'Ue tutta insieme. Davvero divertente, ma d'altronde era l'ultimo giro su questa giostra e quindi ho per tutti voi riservato il meglio in fondo.

mercoledì 12 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Barca Solitaria"

BARCA SOLITARIA

Invisibili
Non udibili
Eppure biologicamente esistenti
E fisicamente presenti tra voi.

Cicaleccio d'amore
Fastidioso suono di sorrisi colorati
Disturba display abbaglianti
E suonerie gracidanti.

Sguardi inascoltati
Come gli occhi di Vincent
Come i tuoi, i miei, forse i vostri
Prigionieri dentro colori apparentemente vivi e sgargianti

Anime profonde
Non pure o senza macchia
Solo vere
Lanciano nel vuoto dell'etere sociale
Messaggi inascoltati

Anime ingenue
Solo cieli stellati le possono accogliere

Argento colorato
Distese di luce 
Vento inquietante 
Barche solitarie

Io sono come te
Barca solitaria
Distaccata dalle altre
Non allineata
Malinconicamente combattiva
Destinata forse presto
Placidamente ad arrendersi.

Sono occhi arenati 
Dentro quel piccolo specchio d'acqua
Spenti dal riflesso di luci virtuali.

Anime sbagliate per il loro tempo
Appartenenti ad altri mondi e pensieri.

Forse è ora di lasciare

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 
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Poesia ispirata da questo dipinto di Van Gogh







lunedì 10 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Torri Avariate"

Premio Strega: vince sempre la Mondadori (per chi non lo sapesse Einaudi è una controllata di Mondadori) poi seconda Mondadori e terzi altri più sconosciuti.  Disgustorama...

TORRI AVARIATE

Torri d'avorio avariate,
Siete un mondo arroccato sul nulla
Monopolio del cattivo gusto
Monopolio del pensiero e della viltà

Mancate di coraggio nelle scelte
Pensate al profitto, sempre al profitto
Solo al profitto.

Draghi di fuoco
Amianto nelle nostre bocche
Letteratura "usa e getta" del terzo millennio
Oppure
Granitiche certezze dei tempi passati.

Voci inascoltate
Deambulano
Tra falsi intellettuali 
Ricettari di cucina
Autobiografie di calciatori scritte da terzi
Libri di pseudo - giornalisti 
Scritti da ghostwriters senza futuro.

E le voci vere
Non si ascoltano
Travolte dallo schiamazzare delle fogne.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 7 luglio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Un Piccolo Passo Indietro Nel Tempo.

Oggi voglio chiedervi di fare un click PROPRIO QUI per leggere un mio post di due anni fa circa (Settembre 2015) quando entrai dentro la Solvay di Spinetta Marengo. Qualcuno di questa tematica ne saprà già qualcosa se avrà visto il video de "La Seconda Pelle" o l'avrà sentita recitata su Radio Antenna Febea, ma questo post è diverso: oltre a contenere in fondo la poesia, è un post molto dettagliato su questa problematica nonché sulle mie sensazioni una volta entrato dentro quel luogo.

Spero che molti di voi abbiano la pazienza di leggerlo tutto fino in fondo.

Daniele il Rockpoeta® 

mercoledì 5 luglio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Ilaria Alpi, Ed ingiustizia Fu


Questa poesia dedicata ad Ilaria è del 2004, pubblicata nel mio secondo libro "La Terrazza" l'anno dopo, e fa male osservare per l'ennesima volta come non sia cambiato nulla da allora. 


IL SOLITO REFRAIN

Il Coraggio come lavoro
La Verità come missione.

Uno Stato assassino
L'ha freddata

Ilaria
Una giornalista uccisa dallo Stato.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 3 luglio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Cuci La Tela, Disfa La Tela

Se c'era una discreta legge che in questi anni si era realizzata dopo tanta fatica era quella sullo stalking. Migliorabile, con imperfezioni, ma cmq un notevole passo avanti rispetto a prima.

Bene il legislatore, forse più per negligenza e disattenzione che per reale volontà, sembra essere Penelope, moglie di Ulisse, che di giorno fa la tela e di notte la disfa.

Infatti con la riforma approvata a giugno di quest'anno del Codice Penale, si è inserito per i reati procedibili a querela (o alcuni di essi non è chiaro ed è proprio questo l'oggetto del contendere della questione di cui a breve riporterò) l'art. 162 ter inerente l'estinzione dei reati a querela rimettibile.

Di fatto la norma in esame tratta "dell’estinzione di reati a seguito di condotte riparatorie - più precisamente - dei reati a querela rimettibile (attenzione a questo termine) affermando che possono essere “estinti” tramite un “risarcimento”. In pratica è sufficiente la sola offerta di una somma che sia ritenuta congrua dal giudice. Di fatto viene cancellato d’ufficio (e quindi indipendentemente dalla volontà del querelante come accade oggi) se l’autore s’impegna a risarcire il danno. (Fonte Corriere.it)

E lo stalking, in alcuni casi, rientra tra questi reati.

E qui nascono i problemi: come si può davvero quantificare il dramma e le conseguenze di uno stalking? Ed ancora, i più ricchi se la caverebbero con più facilità potendo versare a risarcimento e conseguente estinzione del reato (quindi niente carcere, niente di niente, tornerebbero liberi come l'aria) una somma anche considerevole che sarebbe valutata dal giudice caso per caso.

Il Ministro Orlando ha dichiarato che se davvero questa rischia di essere l'interpretazione del famigerato art. 162 ter c.p. interverrà sicuramente per fare in modo che lo stalking ne sia escluso.

Resta il fatto che dopo tante fatiche per avere una legge appena sufficiente si è riusciti in un colpo solo nel tentativo di annullarne gli effetti deterrenti primari.

Intanto i femminicidi continuano, ma che volete che sia, c'era da pensare alle intercettazioni e c'è da pensare alla crescita del PIL.

venerdì 30 giugno 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Il Bello Ed Il Brutto del DDL Sulla Concorrenza.

Due aspetti mi hanno colpito del ddl sulla concorrenza che ha avuto il via libera alla Camera ieri rispetto ad altri punti come la questione Uber ("Nel ddl prevista una norma che prevede che entro un anno il governo adotti un decreto legislativo per la revisione della normativa su noleggio con conducente e Uber") e lo sconto assicurativo per chi installerà la scatola nera sull'auto

Il primo riguarda il telemarketing, leggete e vedete subito che tutela e protezione del consumatore sono due concetti che non vengono presi in considerazione.

Telemarketing
"Per quanto riguarda il telemarketing, eliminate le norme che obbligavano gli operatori dei call center a dichiarare l’identità del soggetto per chi avviene la chiamata, sottolinearne lo scopo commerciale e proseguire sono in caso di assenso della persona chiamata." (Fonte Corriere.it)

Interessante invece questa norma sui famigerati web influencer che non sono altro che blogger venduti alle multinazionali più varie che offrono prodotti in modo subdolo ed indiretto.

La norma sui selfie vip
"Tra le norme contenute nel testo anche quella che riguarda i selfie dei vip sui social network e più in generale la pubblicità camuffata sui blog o sui profili di web influencer e personaggi noti, che in molti casi nascondono il tentativo di promuovere prodotti. Approvato l’ordine del giorno che impegna il governo a intervenire a livello legislativo affinché «l’attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi realizzati all’interno della rete internet costituiscano sponsorizzazione». In sostanza non potrà più essere presente pubblicità occulta, ma nelle foto o nei video dovrà essere indicata la dicitura pubblicitaria quando i personaggi pubblicizzano un prodotto dietro corrispettivo economico." (Fonte Corriere.it)

Norma positiva questa, ma quella sul Telemarketing non posso esimermi dal sottolineare di nuovo che è vergognosa. Rodotà ( mi pare che fosse merito suo) come garante della privacy aveva limitato questi soggetti, ora si torna indietro e siamo in un far west dove ci dovremo difendere da soli da questi assalitori telefonici.

mercoledì 28 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Statistica"

STATISTICA

"Riduci i disoccupati
Tieni stabili gli inoccupati
Aggiungi di uno "zero virgola" gli occupati"

Et voila ecco pronti i nuovi dati sul lavoro in Italia
Come fosse una ricetta di un piatto
Sempre lo stesso
Ma con piccole variazioni sul tema
Da una rilevazione all'altra.

Questa è l'Istat
Che
Su tutti noi
Redige nauseanti statistiche 
E con Tavole e Prontuari
Sputa asserzioni di verità virtuale
Come tanti piccoli inetti assicuratori
Fanno sul "caso morte" dei loro clienti.

Facce bolse
Sguardi viscidi
Media ciechi o servi
Commentano quei dati

E quei calcoli 
Sono come i vasi comunicanti,  
E l'Istat come uno Chef della Tv 
Riduce un po' di sale e mette un filo d' olio.

Ma questi numeri sono persone
Come lei
Disperata
Disoccupata
Ancora senza sussidio
Con l'INPS distratto, fermo, inattivo.

E' un attimo
E con un semplice gesto
"Accende" la sua vita 
E si concede al fuoco consolatore e salvifico

"Ora sono persona 
Non più un numero
Mi sentite
Mi vedete
Vedete le fiamme divampare sul mio corpo
Le mie urla echeggiare e penetrare
Le porte dei vostri disumani uffici!

Gesti disperati
Sembrano essere per voi
L'unica via per acquisire nuovamente
Davanti ai vostri occhi, lo status di Persona
E non essere più un mero dato statistico"

Perché
Senza soldi
Nessuno ti regala mezzo pollo
Ed oggi 
In questa società
C'è anche chi di polli ne mangia dieci e chi sempre zero.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 27 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Ustica, 37 Anni Dopo...

Ustica 37 anni dopo ed ancora non si è fatta chiarezza…Ripropongo una poesia che postai otto anni fa, e nulla da allora è cambiato, tutto è rimasto immobile...

UNIDENTIFIED STILLNESS

Lancette ferme
Calura estiva

Notizie sbiadite dalle bugie del tempo
Ali bruciate da oggetti contundenti non ben identificati
Verità dette a denti stretti

Calamite attraggono
Sudici bisbiglii

Sguardi luridi intrisi di vomito
Offendono lacrime fatte di mani separate per sempre
Passati cancellati
Futuri stroncati

E ti ho perso
Dentro quel prepotente abbraccio di lamiere
Senza più rivedere i tuoi occhi
Senza respirare più una tua carezza
Umiliati da menzogne precipitate dall'alto
Con maggiore violenza ed impeto anche del tuo volo.

Come con un missile
Lanciato verso la follia
Hanno ucciso, in un istante,
Il tuo volto
Le mie speranze
I nostri sogni
La dignità ed il rispetto.

Oggi mi scrivono ancora:
Il Presidente di questa che chiamano Repubblica
Ci viene a dire che nessuno si deve dimenticare di noi
Che non ci lasceranno soli.

Ipocrisie su carta
Violentano alberi usati per produrla

La verità é ben altra
La verità non la vogliono rivelare, confermare.

Fateci un solo regalo: ignorateci.

Non vogliamo sudice parole e falsa sofferenza
A commemorare il nostro dolore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 26 giugno 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ed il Cdx Dice Grazie a Grillo

 E così una volta privi dei fuoriusciti genovesi dal movimento cinquestelle, quelli "cattivi" che operavano sul territorio, che non avrebbero mai votato nessuno al ballottaggio, ecco che a Genova vince per la prima volta il Centrodestra.

Da chi hanno preso i voti? Semplice, molto probabilmente sono arrivati dagli elettori cinquestelle del primo turno e tra questi forse anche da molti degli adepti rimasti nel movimento. E così il movimento stesso, ha distrutto una speranza, forse l'ultima.

Non stanno meglio quelli del PD che sono crollati quasi ovunque e che continuano con Renzi ostinatamente a non considerare gli interessi della gente,  e la gente li punisce. E' fallito anche il tentativo di mimetizzarsi dietro liste civiche fittizie.

Il crollo del PD a Genova è storico ma di fatto anche il crollo del movimento ha portato voti al centrodestra e non perché il movimento fosse in passato un soggetto politico più legato a quell'area, ma perché il centrodestra ha raccolto le istanze, in parte, del movimento, movimento che con gli errori che ha fatto a Genova, a Parma e forse quasi ovunque, rinnegando principi fondamentali che facevano del movimento stesso l'unico luogo dove la politica si faceva dal basso, si è fatto in sostanza un chiaro autogol.

Ora il futuro è oscuro, forse si è ritornati al passato, ma è presto per dirlo, la Storia ci insegna che a volte  vince la restaurazione ma a volte i cambiamenti importanti possono giungere inaspettati anche prima di quanto si immagini.

venerdì 23 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ponti di Respiri"

PONTI DI RESPIRI

Cuori di carta
Sul muro
Come murales oltre l'infinito.

Foto di sorrisi
Poche parole su fogli volanti
Magliette colorate
Fiori
Ed oggetti curiosi,
L'ultimo saluto poggiato sui muri
Come un affresco d'amore.

Voci mute
Occhi bassi
Mani di fuliggine

E sono sempre le stesse immagini
Sempre gli stessi abbracci di lacrime
Ma non smetteranno mai di smuovere le nostre coscienze
O almeno la mia.

Mura sbriciolate
Terrorismo o tangenticidio
Poco importa,
Gli sguardi attoniti
Increduli
Arrabbiati
Della povera gente
Non cambiano.

Ma cori di bimbi
Canti di vita e voci di denuncia
Non ammutoliranno mai
E si leveranno sempre più alti
Combattivi e solidali

E non tremate mai
Non desistete mai
Perché una coscienza tremante
E' una vita già spenta.

Deflagrazione terrificante
Suoni di mortale routine
Disegno preordinato
Contro i popoli della Terra.

E sento quel tuono assassino
Un rombo assordante
Fiamme, crolli, pallottole, paura.

Ma cori di vita
Costruiranno ponti e strade
Con i nostri respiri ed i nostri aneliti d'arcobaleno
Per unire sensibilità e cultura
Contro ferocia e sfruttamento

E come nelle fiabe più belle
Uno sceriffo buono porterà la pace
In questo Far West.

E se questo è solo un sogno
Non smettete comunque di credere
Che voci di denuncia e solidarietà
Possano, con il vostro aiuto,
Cambiare il mondo

E se questa è solo un'illusione
Aggrappatevi lucidamente ad essa
Anche solo con l'ultimo vostro afflato di rabbia e di lotta
Che avete in corpo
Per non arrendervi
Per non morire.

E non vergognatevi di piangere
Perché le uniche lacrime
Che arrugginiscono la vostra anima
Decretando la vostra morte interiore
Sono soltanto lacrime di resa

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 21 giugno 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Questa è L'Italia!

La storia ha dell'incredibile.

Una donna dopo la nascita del secondo figlio aveva anche chiesto la chiusura delle tube affinché non potesse più rimanere incinta. Torna a casa sicura che l'ospedale locato in Sardegna abbia fatto tutto secondo quanto da lei richiesto e quindi riprende l'attività sessuale con suo marito senza però in questo caso ricorrere più ad alcun uso di contraccettivo.

Con grande sorpresa dopo un anno scopre di essere nuovamente incinta.  Con suo stupore viene a sapere che l'ospedale sardo un anno prima non aveva proceduto alla chiusura delle tube. La donna intanto abortisce ma decide anche di far causa a quell'ospedale che non aveva rispettato la sua volontà.

Ora a distanza di anni il Tribunale di Cagliari, una volta smantellata la puerile difesa di una volontà non chiara della donna che peraltro aveva firmato all'epoca il consenso informato per quell'operazione, ha deciso  di riconoscere alla ricorrente "«il danno non patrimoniale» per «anche la sola violazione del diritto all’autodeterminazione, pur senza correlativa lesione del diritto alla salute ricollegabile a quella violazione: infatti — scrive — il diritto alla procreazione cosciente e responsabile è certamente un diritto, normativamente riconosciuto, che trova riscontri costituzionali sia nell’art. 2 sia nell’art. 13 della Costituzione». In assenza di parametri, il giudice è ricorso a una valutazione «in via equitativa» del danno alla «delicata sfera della persona pregiudicata dall’illecito», condannando l’Azienda ospedaliera a pagare alla signora, assistita dall’avvocato Mauro Intagliata, un risarcimento di 20.000 euro."

Incredibile, non bastano i ginecologi obiettori di coscienza ora abbiamo anche dei pazzi che mentono sull'esito di un'operazione pur di impedirti di smettere di avere figli. Follia!


Ma l'Italia non è solo questa. E' anche quella di promesse vane come al solito. Parliamo della ricostruzione nelle aree terremotate (Amatrice e gli altri Paesi per capirci)  che va a rilento. Potremmo affermare che il Governo sia un fan sfegatato di Tullio De Piscopo ed abbia sposato la filosofia di un andamento lento che però credo non faccia piacere né agli abitanti di quei luoghi né a noi, se ci è rimasta qualche goccia di senso civico e sensibilità nelle vene.

Casette in ritardo di mesi, macerie ancora ovunque. Insomma se, unica nota positiva, si è deciso di ricostruire dove si è perso tutto non seguendo il disastro del progetto di una New Town che gli Aquilani ben conoscono, dall'altra parte assistiamo ad un arrancare anche per problemi di burocrazia,  che è a dir poco scandaloso.

E mi fermo qui per non fare un post - fiume (a proposito, anche dei fiumi e delle aree ad esse vicine e da mettere in sicurezza ci sarebbe da scrivere parecchio).  

Cmq come avrete ormai capito
Ladies & Gentleman This is Italy!