mercoledì 28 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Statistica"

STATISTICA

"Riduci i disoccupati
Tieni stabili gli inoccupati
Aggiungi di uno "zero virgola" gli occupati"

Et voila ecco pronti i nuovi dati sul lavoro in Italia
Come fosse una ricetta di un piatto
Sempre lo stesso
Ma con piccole variazioni sul tema
Da una rilevazione all'altra.

Questa è l'Istat
Che
Su tutti noi
Redige nauseanti statistiche 
E con Tavole e Prontuari
Sputa asserzioni di verità virtuale
Come tanti piccoli inetti assicuratori
Fanno sul "caso morte" dei loro clienti.

Facce bolse
Sguardi viscidi
Media ciechi o servi
Commentano quei dati

E quei calcoli 
Sono come i vasi comunicanti,  
E l'Istat come uno Chef della Tv 
Riduce un po' di sale e mette un filo d' olio.

Ma questi numeri sono persone
Come lei
Disperata
Disoccupata
Ancora senza sussidio
Con l'INPS distratto, fermo, inattivo.

E' un attimo
E con un semplice gesto
"Accende" la sua vita 
E si concede al fuoco consolatore e salvifico

"Ora sono persona 
Non più un numero
Mi sentite
Mi vedete
Vedete le fiamme divampare sul mio corpo
Le mie urla echeggiare e penetrare
Le porte dei vostri disumani uffici!

Gesti disperati
Sembrano essere per voi
L'unica via per acquisire nuovamente
Davanti ai vostri occhi, lo status di Persona
E non essere più un mero dato statistico"

Perché
Senza soldi
Nessuno ti regala mezzo pollo
Ed oggi 
In questa società
C'è anche chi di polli ne mangia dieci e chi sempre zero.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 27 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Ustica, 37 Anni Dopo...

Ustica 37 anni dopo ed ancora non si è fatta chiarezza…Ripropongo una poesia che postai otto anni fa, e nulla da allora è cambiato, tutto è rimasto immobile...

UNIDENTIFIED STILLNESS

Lancette ferme
Calura estiva

Notizie sbiadite dalle bugie del tempo
Ali bruciate da oggetti contundenti non ben identificati
Verità dette a denti stretti

Calamite attraggono
Sudici bisbiglii

Sguardi luridi intrisi di vomito
Offendono lacrime fatte di mani separate per sempre
Passati cancellati
Futuri stroncati

E ti ho perso
Dentro quel prepotente abbraccio di lamiere
Senza più rivedere i tuoi occhi
Senza respirare più una tua carezza
Umiliati da menzogne precipitate dall'alto
Con maggiore violenza ed impeto anche del tuo volo.

Come con un missile
Lanciato verso la follia
Hanno ucciso, in un istante,
Il tuo volto
Le mie speranze
I nostri sogni
La dignità ed il rispetto.

Oggi mi scrivono ancora:
Il Presidente di questa che chiamano Repubblica
Ci viene a dire che nessuno si deve dimenticare di noi
Che non ci lasceranno soli.

Ipocrisie su carta
Violentano alberi usati per produrla

La verità é ben altra
La verità non la vogliono rivelare, confermare.

Fateci un solo regalo: ignorateci.

Non vogliamo sudice parole e falsa sofferenza
A commemorare il nostro dolore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 26 giugno 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ed il Cdx Dice Grazie a Grillo

 E così una volta privi dei fuoriusciti genovesi dal movimento cinquestelle, quelli "cattivi" che operavano sul territorio, che non avrebbero mai votato nessuno al ballottaggio, ecco che a Genova vince per la prima volta il Centrodestra.

Da chi hanno preso i voti? Semplice, molto probabilmente sono arrivati dagli elettori cinquestelle del primo turno e tra questi forse anche da molti degli adepti rimasti nel movimento. E così il movimento stesso, ha distrutto una speranza, forse l'ultima.

Non stanno meglio quelli del PD che sono crollati quasi ovunque e che continuano con Renzi ostinatamente a non considerare gli interessi della gente,  e la gente li punisce. E' fallito anche il tentativo di mimetizzarsi dietro liste civiche fittizie.

Il crollo del PD a Genova è storico ma di fatto anche il crollo del movimento ha portato voti al centrodestra e non perché il movimento fosse in passato un soggetto politico più legato a quell'area, ma perché il centrodestra ha raccolto le istanze, in parte, del movimento, movimento che con gli errori che ha fatto a Genova, a Parma e forse quasi ovunque, rinnegando principi fondamentali che facevano del movimento stesso l'unico luogo dove la politica si faceva dal basso, si è fatto in sostanza un chiaro autogol.

Ora il futuro è oscuro, forse si è ritornati al passato, ma è presto per dirlo, la Storia ci insegna che a volte  vince la restaurazione ma a volte i cambiamenti importanti possono giungere inaspettati anche prima di quanto si immagini.

venerdì 23 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Ponti di Respiri"

PONTI DI RESPIRI

Cuori di carta
Sul muro
Come murales oltre l'infinito.

Foto di sorrisi
Poche parole su fogli volanti
Magliette colorate
Fiori
Ed oggetti curiosi,
L'ultimo saluto poggiato sui muri
Come un affresco d'amore.

Voci mute
Occhi bassi
Mani di fuliggine

E sono sempre le stesse immagini
Sempre gli stessi abbracci di lacrime
Ma non smetteranno mai di smuovere le nostre coscienze
O almeno la mia.

Mura sbriciolate
Terrorismo o tangenticidio
Poco importa,
Gli sguardi attoniti
Increduli
Arrabbiati
Della povera gente
Non cambiano.

Ma cori di bimbi
Canti di vita e voci di denuncia
Non ammutoliranno mai
E si leveranno sempre più alti
Combattivi e solidali

E non tremate mai
Non desistete mai
Perché una coscienza tremante
E' una vita già spenta.

Deflagrazione terrificante
Suoni di mortale routine
Disegno preordinato
Contro i popoli della Terra.

E sento quel tuono assassino
Un rombo assordante
Fiamme, crolli, pallottole, paura.

Ma cori di vita
Costruiranno ponti e strade
Con i nostri respiri ed i nostri aneliti d'arcobaleno
Per unire sensibilità e cultura
Contro ferocia e sfruttamento

E come nelle fiabe più belle
Uno sceriffo buono porterà la pace
In questo Far West.

E se questo è solo un sogno
Non smettete comunque di credere
Che voci di denuncia e solidarietà
Possano, con il vostro aiuto,
Cambiare il mondo

E se questa è solo un'illusione
Aggrappatevi lucidamente ad essa
Anche solo con l'ultimo vostro afflato di rabbia e di lotta
Che avete in corpo
Per non arrendervi
Per non morire.

E non vergognatevi di piangere
Perché le uniche lacrime
Che arrugginiscono la vostra anima
Decretando la vostra morte interiore
Sono soltanto lacrime di resa

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 21 giugno 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Questa è L'Italia!

La storia ha dell'incredibile.

Una donna dopo la nascita del secondo figlio aveva anche chiesto la chiusura delle tube affinché non potesse più rimanere incinta. Torna a casa sicura che l'ospedale locato in Sardegna abbia fatto tutto secondo quanto da lei richiesto e quindi riprende l'attività sessuale con suo marito senza però in questo caso ricorrere più ad alcun uso di contraccettivo.

Con grande sorpresa dopo un anno scopre di essere nuovamente incinta.  Con suo stupore viene a sapere che l'ospedale sardo un anno prima non aveva proceduto alla chiusura delle tube. La donna intanto abortisce ma decide anche di far causa a quell'ospedale che non aveva rispettato la sua volontà.

Ora a distanza di anni il Tribunale di Cagliari, una volta smantellata la puerile difesa di una volontà non chiara della donna che peraltro aveva firmato all'epoca il consenso informato per quell'operazione, ha deciso  di riconoscere alla ricorrente "«il danno non patrimoniale» per «anche la sola violazione del diritto all’autodeterminazione, pur senza correlativa lesione del diritto alla salute ricollegabile a quella violazione: infatti — scrive — il diritto alla procreazione cosciente e responsabile è certamente un diritto, normativamente riconosciuto, che trova riscontri costituzionali sia nell’art. 2 sia nell’art. 13 della Costituzione». In assenza di parametri, il giudice è ricorso a una valutazione «in via equitativa» del danno alla «delicata sfera della persona pregiudicata dall’illecito», condannando l’Azienda ospedaliera a pagare alla signora, assistita dall’avvocato Mauro Intagliata, un risarcimento di 20.000 euro."

Incredibile, non bastano i ginecologi obiettori di coscienza ora abbiamo anche dei pazzi che mentono sull'esito di un'operazione pur di impedirti di smettere di avere figli. Follia!


Ma l'Italia non è solo questa. E' anche quella di promesse vane come al solito. Parliamo della ricostruzione nelle aree terremotate (Amatrice e gli altri Paesi per capirci)  che va a rilento. Potremmo affermare che il Governo sia un fan sfegatato di Tullio De Piscopo ed abbia sposato la filosofia di un andamento lento che però credo non faccia piacere né agli abitanti di quei luoghi né a noi, se ci è rimasta qualche goccia di senso civico e sensibilità nelle vene.

Casette in ritardo di mesi, macerie ancora ovunque. Insomma se, unica nota positiva, si è deciso di ricostruire dove si è perso tutto non seguendo il disastro del progetto di una New Town che gli Aquilani ben conoscono, dall'altra parte assistiamo ad un arrancare anche per problemi di burocrazia,  che è a dir poco scandaloso.

E mi fermo qui per non fare un post - fiume (a proposito, anche dei fiumi e delle aree ad esse vicine e da mettere in sicurezza ci sarebbe da scrivere parecchio).  

Cmq come avrete ormai capito
Ladies & Gentleman This is Italy!

lunedì 19 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "For Ever"

FOR EVER

Lucidi tremolii
Trecce d'oro
Tracce di diamanti 

Ossa disperse per il deserto 
Ricordano il sangue versato
Sparso per e lungo una vetta fatta di molliche di pane
Vacuo simulacro di esistenze scialbe.

Dimentichiamo il sole
Ci nutriamo di fili d'oro nero
Come trecce di capelli malati
Cadenti
Anestetizzando il palato
Serrando palpebre cucite dalla nostra vergogna
Ed omertà.

Luccicanti bagliori
Come giostre fatiscenti

E corriamo tutti ai baracconi
Come li chiamavamo una volta
A tentoni 
Percependo vagamente i suoni
Senza più occhi per guardare
Senza più palato per gustare la vita
Senza più i nostri sensi
Un tempo simbolo di vita e cuore. 

Lucidi tremolii
Occhi serrati
Nostalgiche fantasie sul passato

Ma ormai è troppo tardi
Abbiamo dimenticato il sole
E perso la luce.

Per sempre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 16 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Inferno"

Tutto il mondo è Paese se si tratta di poveri. L'incendio di Londra ne è la prova.

Molti abitanti di quel grattacielo avevano più volte manifestato il fatto che la facciata fosse da rifare sia all'esterno che all'interno per mettere in sicurezza alcune situazioni. Risultato, la facciata esterna in mattoni viene rifatta qualche anno fa in alluminio e non ci crederete ma è stata proprio quella nuova facciata a far propagare l'incendio verso l'alto a velocità supersonica. Alluminio,  ma questi "geni" dell'edilizia certe decisioni le studiano la notte o forse si gioca al risparmio ed al "prendi la mazzetta" anche laggiù tanto è la zona meno ricca e quindi sono solo dei pezzenti?

Ammetto che vedere che quanto è successo (la polizia spera che i morti siano meno di 100, lo spera capite???) mi ha lasciato stupito: Londra? Avrei immaginato un luogo in Italia o in Paesi del Sudamerica o aree degradate negli USA ma mai a Londra. Questa globalizzazione sta portando il peggio di ogni realtà ovunque, globalizzandola appunto.

INFERNO

Costruzioni realizzate in economia
Per i pezzenti
Questo il nuovo dogma degli anni duemila.

Alluminio
Sabbia
Materiali scadenti
Edifici pericolanti

Giovani e famiglie con una vita
Dei sogni
E delle aspirazioni,
Tutte andate in fumo.

Fuoco avviluppa le case
L'ansia cresce

"Fuoco sali con me!"
Sembra urlare l'alluminio

E si propaga l'inferno
E tu
Intrappolato
Vedi le fiamme salire
E ripeti come un mantra:
"God knows I'm good"
"God knows I'm good"
"Lui lo sa e si volterà da questa parte
Allontanerà gli occhi degli inferi
Dalla mia famiglia"

E tra le urla di terrore
Ed il crepitio delle fiamme
Solo silenzio

Dio si è voltato dall'altra parte
Dio sta con i ricchi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 14 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Manovella"

LA MANOVELLA

"Inserisco la moneta
Tiro la manovella
Brividi ed adrenalina
Mi percorrono lungo le vene
Il sangue si surriscalda
Il corpo è tutto un fremito.

Girano le ruote
Attimi di trepidazione
E poi…  cazzo, ho perso ancora!

Non è possibile
Non escono mai tutte insieme quelle maledette fragole!

Non importa ho ancora soldi
E non me ne vado da qui senza vincere
A costo di restare fino alla chiusura del bar!"

Padri di famiglia
Si giocano tutto quello che hanno
Ed anche oltre

Anziani soli e con la minima
Continuano a fissare quelle dannate macchinette
Che ruotano
Ruotano
E ruotano 
Determinando la condanna a morte della loro pensione.

Disperati con il vizio del gioco
Rovinano famiglie
Si indebitano
Sono drogati che non meritano pietà.

Videopoker ovunque
Baristi, Tabagisti, e chiunque li installi
Sono i loro pusher.

Ludopatia è definita
Anzi più correttamente
Gioco d'azzardo patologico
E le vittime sono soprattutto
Le persone che vivono con loro

Mogli, mariti e soprattutto i loro figli
I più innocenti di tutti,
Impossibilitati a difendersi
Costretti a subire gli effetti di quel disastro.

Sostegno a chi vuole smettere
Nessuna pietà o comprensione per chi
Pervicacemente
Gioca la sua vita ai dadi
Tirando una manovella ad oltranza
Come un operaio in una catena di montaggio mortale.

Occhi scavati dal tarlo del gioco
Macchinette diaboliche e pusher infami
Sono alleati preziosi di uno Stato connivente
Che preferisce elargire
E lasciare pubblicizzare
Al suo popolo 
Autodistruzione a caro prezzo
Piuttosto che fornire dignità e lavoro.

Ma è stato solo il pensiero di un attimo
Di un istante fugace
Poi Giovanni riprende quello sguardo eccitato
Verso quella macchinetta

Inserisce la moneta
Altra corsa
Altro giro

E torna vergognosamente ad illudersi
E regolarmente ad imprecare
Contro un destino inequivocabilmente segnato.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 12 giugno 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: "Fidatevi Di Me... :-)))"

Complimenti a Grillo ed ai vertici del movimento. Hanno rotto il giocattolo (ed infatti io non li ho votati) e così si torna al tempo passato ad una restaurazione vera e propria dove si ripropone la falsa contrapposizione tra il solito vetero centrosinistra legato alla finanza, alle banche ed alle Coop ed il solito immarcescibile centrodestra. Io ovviamente non andrò a votare al ballottaggio e visto che il sogno del movimento è finito tornerò molto probabilmente di nuovo, e come ho già fatto in passato, a far verbalizzare il mio "non voto" alle prossime consultazioni elettorali.

D'altronde per anni non mi sono sentito rappresentato da nessuno, poi ho creduto in questo nuova utopia che funzionava. Ma dopo un po' di tempo ci si è resi lentamente conto che le teste pensanti nel movimento davano fastidio (il primo caso fu Pizzarotti, gli ultimi quelli di Putti e la Cassimatis e molti altri).  E questo per me e molti altri ancora iniziò ad essere un problema serio perché io scrivo e dico solo quello che penso senza accettare diktat di partito né diktat da parte di nessuno. E voi che mi leggete credo lo abbiate percepito ampiamente, io sono uno spirito libero e come tale mi comporto e voglio restare.

Il risultato è che Restaurazione fu. Potrei dirvi che mi sento tradito ma in realtà questa sensazione l'ho già metabolizzata a suo tempo quando Paolo Putti ed altri tre consiglieri pentastellati sui cinque  comunali che il movimento aveva conquistato, giustamente lasciarono il movimento stesso. Quando si capì che "l'uno vale uno" non esisteva più, quando capii che gli scopi del movimento e la sua purezza politica stavano finendo.

Quello che fa più male è che si rischia di essere tornati indietro. anche a livello nazionale. ad oltre cinque anni fa, con un Berlusconi che torna alla carica ed un Renzi (Suo delfino a lui solo fittiziamente contrapposto) che si spartiranno il Paese così come a Genova dove sia che vinca Crivello (Csx e nome ahimè ben noto) che Bucci (Cdx) si spartiranno le spoglie di una città morente e sulla cui pelle di molti suoi cittadini brucia ancora la delusione di una speranza affossata dai vertici di un movimento che non c'è più, perché anche se si dovesse riprendere nei voti in futuro, è cmq cambiato e quei principi cardine che lo caratterizzavano sono stati abbandonati per arrivare a prendere il potere cmq in ogni modo.

Peraltro questo tradimento di alcuni principi basilari del movimento credo la gente l'abbia avvertito non solo a Genova o a Parma, ma in generale a livello nazionale, come i dati di queste amministrative sembrano aver dimostrato.

"Fidatevi di me"… :-)))

venerdì 9 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Fuori Sincrono"

FUORI SINCRONO

Smacchiano anime colorate
Sbianchettano scritte di lotta.

Idoli di cartapesta 
Svuotano di contenuto i nostri sogni
E noi poveri illusi
Vogliamo ancora cantare
Cantare
Cantare...

Rabbia
Ipocrisia
Odio
Ferocia
E dolore
E allegria
E sorrisi

E pensi, "Ora mi oblio"
E storco la bocca
E muoio
E scopo
E respiro finzione
Ed ingoio polveri sottili
E sottili bugie
E canto
Canto libertà e odio
Lacrime e cadaveri di occhi spenti.

Voce muta
Banale movimento labiale
Fuori sincrono esistenziale

Sorrisi impossibili
Spiragli di voce 
Rimbalzano nelle nostre vite
Come lacrime daltoniche,
Oracoli profetici di apocalisse.

Moniti inascoltati
Fiato rarefatto
Stancamente arranca

Disagio universale
Voci d'aiuto ci chiamano
Inascoltate piangono

Ed il mio disagio
Si nutre avidamente della vostra indifferenza.

E perdo i miei sensi
Non sento più il sapore della vita
And we go down
And down
And down 
And down 
And Cry
Lie
Die

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 7 giugno 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Parliamo Di Terrorismo

Proviamo con questo post a parlarne e ragionarne tutti insieme a mente fredda.

Io osservo che:

1) ogni volta che c'è un attentato terroristico l'intelligence subito ci dice che loro sono stati bravissimi perchè nel frattempo ne hanno sventati almeno altri 15. Sarà ma è sempre quel sedicesimo che gli scappa...

2) Ogni volta più o meno i modus operandi sono gli stessi e nel caso di Londra di recente accadimento, è stato di fatto un remake di quello di marzo: stesso ponte e stessa dinamica.

3) Inoltre, altra cosa strana, ogni volta che li beccano almeno uno di loro (se non si trattava di lupo solitario) era già loro stato segnalato, lo monitoravano da tempo o da tempo lo avevano monitorato ma poi alla fine non registravano nulla di sospetto.

Inizio col dire che dalla sommatoria di questi primi tre punti viene da chiedersi (almeno io me lo chiedo) se, pur essendo gli islamici dell'ISIS i cattivoni, non ci sia un certo quale interesse a creare questo stato di terrore su di noi anche da parte dei nostri governi: pensateci più abbiamo paura più potremmo essere disposti  a rinunciare ad importanti fette della nostra libertà individuale e collettiva per una "maggiore protezione" Già ora in parte stiamo prendendo questa pericolosa china. Inoltre il caos distoglie dai problemi d politica interna come disoccupazione, inoccupazione, lavoro sottopagato, malasanità ed altri ancora.

Concludo con una riflessione: fermo restando che non cambio idea sul fatto che non si debba mai fare di tutte le erbe un fascio e che quindi un arabo islamico non è automaticamente un terrorista, c'è un però: attentato a Londra di domenica sera, uno dei terroristi viene definito da quasi tutti i vicini di casa come un "nice guy" ossia un bravo ragazzo. Da quasi tutti tranne una donna italiana che invece lo denuncia alle autorità più volte segnalandone, a suo avviso, una radicalizzazione ed una fedeltà all'ISIS.

Ora, dopo che l'attentato ha confermato che l'Italiana ci aveva visto giusto, alcuni giornalisti l'hanno cercata al suo domicilio per intervistarla ma, e qui viene il bello, non abita più lì perchè si teme sia malvista dagli altri condomini presumibilmente islamici per le sue denunce e quindi risiede in un luogo sicuro e segreto.

Ecco, di fronte a questa notizia, mi viene da pensare che se non tutti gli islamici sono terroristi, non vuol dire che questa equazione non sia da rivedere verso il basso, ossia se non tutti lo sono, non è detto che però molti di loro, ossia la maggioranza. non lo siano.

lunedì 5 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Le Tre Moire Dell'Ade"

Prime comunioni che diventano veri e propri eventi quasi come dei matrimoni per bambine di appena nove anni. Ne ha parlato con un servizio per me scioccante  il programma "Nemo" su Rai 2  ,  un servizio di cui al link potrete avere un assaggio…

LE TRE MOIRE DELL'ADE

Giovani madri nutrite da tv spazzatura
Sfogano le loro frustrazioni sulle figlie
Determinandone il loro forse fatale destino
Come le tre Moire dell'Ade. 

Prima comunione
Nove anni
Book fotografici
Indebitamento ad oltranza
Sensuali abiti da sposa
Ed una madre che fiera di sé
Mostra la sua "figlia - trofeo"al grido bestiale:
"Uh Gesù guardate quant'è bella la mia sposa - bambina!"

Nove anni
Ci sono bambine nel mondo 
Sposate a forza a uomini di quaranta 
Che ne abusano
Le schiavizzano per il loro piacere
E se si stancano le uccidono.

E poi ci sono madri ignoranti
Che vivono affinché le loro figlie crescano
Come tanti cloni di Belen
Vestendole
A quell'età
Come piccole barbie - sexy,
Piccole bamboline con cui immortalare
La loro miserevole rivalsa.

Spensieratezza perduta,
Che ne sarà della gioia di vivere
E di divertirsi liberamente 
Che tutti i bimbi dovrebbero avere?

Madri folli
Che a nove anni "sposano" le loro figlie a Dio
Con ostentate cerimonie pagane degne di quelle della Camorra
Pur avendo tenori di vita da fame.

Epilogo tragico
Un giorno la vita presenterà il conto
E per una delle due non ci sarà scampo.

O quegli occhietti innocenti
Sapranno crescere
Svegliarsi
Capire l'assurdo mondo in cui stavano vivendo
Ribellandosi ad una madre Rotocalco-dipendente
Che in tal caso diventerà alcol-dipendente,
Lasciandola al suo triste ed ineluttabile declino.

Oppure inseguiranno quel sogno non loro
Fallendolo
Frustrandosi 
E finendo in pericolosi tunnel da cui non si esce più
Spegnendo definitivamente quella spensieratezza nel loro sguardo
Sprofondando in un oblio di droga, prostituzione e solitudine.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 3 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Diane E L'Airone"

DIANE E L'AIRONE

Devo essere coraggiosa
Immortalo persone che l'umanità non considera
Emarginati della genetica
Reietti della società
Disadattati dell'anima

Devo essere forte
Piango la dignità silenziosa
Di fenomeni da baraccone
La cui solitudine non desta pietà 
Ma la cui anima é pura e sofferente
Come ali malate di un airone all'angolo di una strada.

Devo essere forte
Fotografo il mio disagio
E la nostra diversità,
Fisica e dell'animo.

La mia pelle brucia passione
Come i loro corpi
E si annienta dentro un mondo che non ci vuole.

Sono stata coraggiosa,
Sono stata vera
Fino all'ultimo scatto 
Fermando anche in quell'istante di vita
L'eleganza e la sensibilità delle ali di airone
Di anime piene di sogni ma incapaci di volare.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
                                                                               A Diane Arbus

giovedì 1 giugno 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Affresco"

Ho letto un articolo on line su Internazionale dove si raccontava che "In Messico nella regione montuosa nel nord dello stato di Oaxaca, il prete Gerardo Silvestre Hernández per anni ha abusato sessualmente di decine di bambini indigeni" e nulla è successo nonostante le segnalazioni e le prove fornite alla Santa Sede che si è voltata dall'altra parte, Il silenzio della Chiesa sui casi di pedofilia in Messico è stato assordante.

Intanto la procura messicana apre un'indagine e finalmente a febbraio di quest'anno arriva la sentenza che lo condanna a 16 anni e 6 mesi per abusi sessuali e corruzione di minori.

Giustizia è fatta ma quanto tempo prima si sarebbe potuto intervenire se la Santa Sede non si fosse messa le mani sugli occhi e quante vite innocenti si sarebbero salvate da quell'orrore.

Troppa nausea, vi lascio con questa poesia.



L'AFFRESCO

Impietoso affresco del nostro tempo
Nervose pennellate su tela
Come squarci su povere gole innocenti

Rubinetti perdono gocce d'infanzia
E sento scorrere la morte nelle vene

Laceranti incubi di estinzione
Penetrano le mie viscere

E ti rincorro
Illusione di speranza
Come un assolo di perverso ottimismo
Ti cerco dentro gli oscuri anfratti di un sogno perduto
Avendo come pioggia
Le gocce disperate del mio pianto infinito.

E dalla volta affrescata, asciutta
Scendono copiose, lacrime del sangue di Cristo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 31 maggio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Piccoli Soldatini Crescono

Non si finisce  mai di imparare, è proprio il caso di dirlo visto che oggi tratteremo dell'argomento scuola o meglio ahimè di nuovo di "Buona Scuola"

Tra i tanti danni che questa riforma ha il demerito di aver causato, ne ho scoperto uno, di cui forse chi ha figli piccoli era già a conoscenza, a dir poco assurdo.

Con questa riforma i programmi delle Elementari prevedono che il bambino in prima abbia già fatto (nelle scuole materne) precalcolo, prescrittura e prelettura.

Riassumiamo brevemente che cosa intendiamo con questi termini:

Precalcolo: significa che il bimbo all'ultimo anno di materna quindi intorno ai cinque anni, debba conoscere i numeri, saperli scrivere e saper fare piccole operazioni di calcolo.

 Prescrittura consiste invece nel conoscere l'alfabeto, saperlo scrivere e saper scrivere poche semplici parole (Es. cane. acqua, cibo).

Prelettura: consiste nel conoscere le lettere dell'alfabeto e saper leggere le stesse più alcune piccole parole.

Veniamo alle assurdità di questo programma che prevede tra l'altro già l'analisi logica in prima elementare nonché l'uso quasi sistematico dei tablet dai primi anni delle stesse.

In primo luogo le materne NON sono obbligatorie e quindi chi non le facesse si verrebbe a trovare svantaggiato rispetto ad un bimbo che le ha fatte, pertanto per me la prima elementare dovrebbe cmq mantenere la struttura classica volta ad insegnare come leggere e scrivere.  Inoltre a sei anni prevedere l'insegnamento dell'analisi logica a bambini che hanno ancora una più marcata e sviluppata capacità visiva di assimilazione (dicono illustri pedagogisti) e maggiore creatività, vuol dire ingabbiarli. A questo aggiungiamo che l'uso precoce dei tablet per scrivere (attenzione non ho detto per fare insiemistica o altri lavori di gruppo) è dannoso perché poi si disimpara a scrivere visto che i computer correggono in automatico gli errori grammaticali e di ortografia in generale. 

Io penso che almeno fino alla terza elementare la scrittura cartacea non dovrebbe essere abbandonata e poi una volta raggiunto un grado sufficiente di scrittura, a quel punto sì inserire il tablet per temi o quant'altro. Al limite si potrebbe in prima istanza affiancarlo ossia il pensierino prima scritto a penna e dopo, una volta corretto dal maestro, copiato sul tablet che non è un oggetto da demonizzare ma che va introdotto nella vita del bambino con la dovuta attenzione e gradualmente. 

Poi non ci si lamenti se si scoprono studenti universitari che non mettono le "h" o fanno gravi orrori di ortografia. Sono figli dei tablet precoci e non di un pre-processo di scrittura cartacea.

Cmq la cosa più assurda resta il fatto di una prima elementare dove si rischia di discriminare chi non ha potuto o voluto fare le materne oltre al fatto di mettere un bimbo di cinque anni già sotto torchio fin dalla materne stesse, non lasciandolo libero di sfogare la sua creatività.

E voi che opinione avete al riguardo?

lunedì 29 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Monkey Brain"

Scusate se in questo post non vi parlerò delle inutili e non vincolanti decisioni del G7 a Taormina, se non mi dilungherò sugli scandalucci italici di cui tutto sappiamo tranne quando finalmente i colpevoli pagheranno per quanto hanno commesso. e perdonate se non mi appassiono a gossip di varia natura e se di certi temi mi sono ritrovato a scriverne anni fa per poi vederli crescere e confermarsi adesso in tutta la loro nauseante ed impregnante esistenza e perdonate se non mi appassiono al remake del Patto del Nazareno tra l'altro (cosa di solito rara nei remake) messa in scena con gli stessi disgustosi attori protagonisti.

Quello che vedo, inoltre, è che trovare le notizie più succulente ed interessanti è sempre più difficile ed il popolino si rassegna sorridente sempre più senza batter ciglio. Questa poesia è di tre anni fa ma faccio fatica a non sentirla ancora attuale nei contenuti e, talvolta, anche drammaticamente marchiata a fuoco sulla mia pelle.

MONKEY BRAIN

Numeri pronunciati a caso
Escamotage insensato
Destino fittizio
Ciclo della vita preordinato

Ribellarsi impossibile
Cambiarlo impensabile
Fuggirne, l'unica soluzione

Estinzione personale
Il caos è qui 
L'inferno è ora 
Il Paradiso è oltre.

Degrado
Ipocrisia
Derisione terrificante di obbrobri sociali

E mi sono stancato
Di lottare per voi
Di credere ancora che qualcuno di voi possa capire.

Forse davvero l'Inferno è qui ed ora
E' questo volgare pianeta
Fatto di natura paradisiaca
Ed umanità variegata e clownesca.

Siamo soltanto scimpanzé involuti 
Dotati di una scatola cranica che non sappiamo usare.

E' vero
Sono umano anch'io

E' vero
Esiste anche umanità nell'Umanità
Ma sono piccole e delicate eccezioni
Preziose come un fiore
Ma forse anche illusorie 
Come i colori invitanti di una pianta carnivora.

Voragine di perdizione
Ci cado
Arrivo
Mi estinguo
E sono oltre
Nel vero Paradiso della Vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 26 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Era Mattina"

Era Mattina

Ho perso la mia anima

L'ho persa dentro pareti graffiate da polveri sottili
Dentro occhi cattivi e sbagliati
L'ho vista scivolare via lentamente

Ho perso la mia anima
L'ho persa venendo qui in qualche anfratto 
Divorata da ratti affamati di mozziconi di vita.
L'ho vista morire in un angolo di strada con una bottiglia in mano
L'ho sentita accasciarsi dietro porte chiuse e sprangate per l'indifferenza
L'ho respirata per pochi attimi mentre agonizzava 
Dentro villaggi bruciati dalla violenza dell'uomo.

Ho perso la mia anima
Dentro telefilm stereotipati e privi di verità
L'ho persa di colpo.

Era mattina
Passeggiavamo insieme all'alba
E si é lasciata morire stanca e convinta
Che avrei saputo farcela meglio senza di lei.

Ed ora che sono qui
Voglio ritrovare la mia anima
E voglio riuscirci
Con Te.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 24 maggio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: I Vaccini

Il Decreto Legge della Lorenzin sui vaccini sancisce per le materne l'obbligatorietà delle seguenti 12 vaccinazioni:  anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatitica B; anti-pertossica; anti Haemophilus influenzae tipo B; anti-meningoccocica B; anti-meningoccocica C; anti-morbillosa; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.

Stabilisce anche altri obblighi e sanzioni ma per quelli vi riamando QUI o dovunque in rete venga più nei dettagli spiegato il Decreto Legge Lorenzin anche nei suoi elementi sanzionatori e di altro aspetto giuridico-amministrativo.

Credo che l'allarmismo forse eccessivo scatenatosi abbia provocato una reazione di pancia al Governo, ciò non toglie che anche l'approccio da ultras contro i vaccini sia da non condividere

Secondo me bisogna valutare i singoli vaccini, la loro reale pericolosità, quali sono da più lunga data somministrati e quali invece essendo più recenti potrebbero anche nascondere qualche rischio non avendo una sperimentazione magari sufficiente e quanti casi si sono davvero verificati di "intolleranza" (passatemi il termine usato sicuramente in senso atecnico) ad uno o più vaccini

Io in questo post lascio a voi darmi la vostra opinione (non di pancia ma ponderata perché solo così capiremo qualcosa) e vi dico che per quanto mi riguarda tra le 12 vaccinazioni rese obbligatorie avrei alcune perplessità su quella anti Haemophilus influenzae tipo B e sulla anti-meningoccocica B; anti-meningoccocica C. 

E' vero che le ultime due riguardano la meningite ma è anche vero che un vaccino così forte su un bimbo a me preoccuperebbe molto. Certo, dall'altro lato va detto che di meningite si muore in pochissimi giorni e non esiste modo di salvare il malcapitato e che questa patologia si può trasmettere, se non erro, anche per le vie aeree.

Ecco perché ne ho voluto parlare per sondare anche voi e spingervi a riflettere su questo tema e darmi la vostra opinione, la vostra posizione al riguardo, motivandola per cercare di avere tutti le idee più chiare su un dl forse eccessivo ma che parte da problemi reali e situazioni di pericolo concretamente manifestatesi in Italia.

martedì 23 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Per Falcone Ma Anche Per...

Per ricordare Falcone, Borsellino ma anche e soprattutto i tanti Di Matteo che sono ancora vivi e che   vanno da noi in qualche modo con la nostra voce protetti e difesi prima di doverli poi piangere da eroi morti con lacrime da coccodrillo. Questa poesia è per tutti loro

CARTELLONI GIALLI

Anniversario di una strage di mafia
Commemorazioni in assenza di giustizia
Processione di facciata.

Sacro e Profano per le strade
Per le strade il Prete in prima fila
Ed a braccetto insieme
Le Istituzioni locali e nazionali

Ma la gente non c'è.

Connivenze restano
Scambi di favori crescono
Palizzate e steccati da abbattere
Diventano mura invalicabili
Se cementate da omertà e paura.

Processione profana
Per ricordare Eroi uccisi dallo Stato
Ed a Capaci
Cartelloni gialli appesi sulle cancellate delle scuole
Recitano stereotipate frasi di circostanza:

"Falcone non è morto", "Tutti con Don Puglisi"...

Ma in strada, nessuno:
Nè docenti
Nè bambini o ragazzi

Non ci sono adulti
Non si vede gente comune.

Solo quei cartelloni gialli
Che solitari
Restano affissi
Anche nei giorni a venire
Su quelle cancellate spoglie.

Ma il tempo li logora
Si spezzano
Si staccano
Muoiono.

Non permettiamo
Che altri giudici in prima linea
Siano lasciati soli
E che la gente comune
Resti abbandonata a se stessa

Impediamo che tutti loro
Facciano la fine di quegli inutili
E solitari cartelloni gialli.

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 22 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Anatema"

ANATEMA

Viscido carrozzone
Mistificazioni vocali
Contorsioni verbali

Mastice incollato al loro fondoschiena
Per non sradicare il loro viscido liquame mentale
Da poltrone senza più alcun senso

Anatema su di voi
Voi che offendete il popolo
Voi che avete lobotomizzato menti innocenti!

Volgare mascherata
Carnevale perenne
Idiosincrasia alla ragione
Negazione della logica e della verità
Sprofonderete all'inferno

Ma io sono qui
Indice puntato su di voi
Per vomitarvi il mio sdegno

Indice puntato su di voi
Come una telecamera fissa sui vostri misfatti
Riflettore acceso sulle vostre ingiuriose malefatte
Sulle vostre riprovevoli azioni.

Ed io sono qui
Per fermarvi
Con le mie parole
Per spararvi con i miei versi
Cancellare questa cappa soffocante
E riaccendere arcobaleni di speranza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 19 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Brick"

Anche io aderisco all'iniziativa di domani 20 maggio senza muri! con questa poesia postata oggi ma che resterà come ultimo post per tutto il fine settimana affinché tutti possano conoscere questa iniziativa; poesia che andrebbe letta come una sorta di filastrocca. Sotto un video con solo file audio per sentirla recitata da me. Spero non rimarrete delusi, leggere a ritmo di filastrocca - rock è più complicato e molto diverso dal modo in cui io di solito recito le mie altre poesie :-)))

THE BRICK

Poggia il primo mattone
Poggiane un secondo
Lascia uno spioncino
Per sparare al tuo vicino

Aggiungine ancora un altro
Senza aver paura
E fortifichiamo
Bene queste mura.

Poggia, poggia
L'ennesimo mattone
Mattone di morte e separazione.

Bravo figlio mio
Che hai compreso la lezione
Il pericolo è alle porte
E' devastazione.

Poggia, poggia 
L'ennesimo mattone
Mattone profondo di separazione.

E con questi "dotti" insegnamenti,
Cresciamo i nostri figli 
Ansiosi e dipendenti.

Civiltà ed amore solidale
Due termini ormai desueti
Vuoti ed inusuali
Per una società di odio
E di disprezzo del diverso
Popolata da pecoroni all'apparenza
Mansueti

Pecoroni quiescenti 
Che all'occorrenza
Al suono di una parola 
Del loro Pastore Supremo
Si trasformano in belve feroci
Azzannando il loro prossimo
Lasciandolo esanime sul terreno

Poggia, Poggia
Il primo mattone
Poggia anche il secondo
Fai molta attenzione

Poggia, Poggia 
L'ennesimo mattone
Mattone di morte e separazione.


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




mercoledì 17 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: La "Democrazia" Di Ieri, Di Oggi E Di Domani...

Potrei non dirvelo, in quanto nessuno di voi che mi segue ora l'aveva letta all'epoca, ma questa poesia la postai otto anni fa. L'ho riletta e mi sono reso conto che la "Democrazia" immaginata in questi versi in un futuro non lontano, non era tanto differente da quella di allora e da quella di oggi. Leggetela e ditemi cosa ne pensate.

LA MONODEMOCRAZIA

POPOLO ATTENZIONE
GRANDI NOVITA' PER VOI DA OGGI SI PROFILANO ALL'ORIZZONTE

IO, IL VOSTRO PREMIER UNICO, PERSONALMENTE VI RENDERO EDOTTI DELLA VERITA' CHE I NOSTRI TG VI DANNO SEMPRE PUNTUALMENTE!

COMINCIAMO!

Nuovo amore per la nostra velina Lucrezia
L'attaccante azzurro rigorosamente di pelle bianca ed ariano
E' il fortunato inseminatore della nostra Giumenta pardon Velina.

GF 100: espulsi Genoveffa e Carlo per comportamento troppo educato e Luigi per aver detto una parolaccia in diretta: "libertà di pensiero".

Vergogna Luigi!

E veniamo alla cronaca...

Arrestati quattro facinorosi smidollati rivoluzionari
E picchiati a sangue: non portavano al collo il collare di riconoscimento a forma di rosario..... 

Nemico del popolo e della "Monodemocrazia" trovato suicida in carcere.
Si é impiccato con un elastico rotto
Infondate le voci di un omicidio.

Tutti gli elementi a dispozione del Grande Inquirente 
Dimostrano che é davvero suicidio. E questa é la VERITA', POPOLO!

Ricordate DIO ed il VOSTRO PREMIER vi amano e pensano a voi!

Pace e Bene.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 15 maggio 2017

OPINONE DEL ROCKPOETA®: A Volte (Certe Proposte Imbarazzanti) Ritornano

Mi rendo conto che la Pinotti (che purtroppo è genovese come me ma non è colpa mia!) debba inventarne ogni tanto qualcuna delle sue per giustificare i soldi che prende, ma questa sparata è troppo. Attenzione, una sparata che aveva già fatto credo in qualche altra occasione di recente ma che ora ha proprio fatto in pompa magna e che quindi va subito stigmatizzata per tempo.

A Treviso durante il raduno nazionale degli Alpini ha affermato che sarebbe importante ripristinare la leva obbligatoria. Ora, premesso che se la ripristini devi cmq permettere a chi non è d'accordo di fare l'obiettore di coscienza, trovo questa proposta assurda.

Vediamo in breve, a mio avviso, il perché:

1) Se la Pinotti pensa, ma non pare sia questa la sua idea, di impiegare più militari per sconfiggere la criminalità organizzata o la microcriminalità in Italia, rispondo che basterebbe rinforzare le forze dell'ordine e dare loro più mezzi invece di indebolirli sotto ogni aspetto.

2) Se pensa che per le missioni di pace e per la guerra in generale sia importante avere più soldati, le rispondo come hanno fatto anche alcuni enti tra i quali Acli, Avis, Caritas e Unicef: si legge a tal riguardo nell'articolo che sopra vi ho linkato, che : "Siamo grati anche alla Ministra Pinotti  per aver sollecitato l’ampliamento del servizio civile a tutti i giovani che vogliono farlo. In questi 15 anni di SCN solo 400.000 giovani, sul milione che ha fatto domanda, hanno potuto svolgerlo a causa della carenza di fondi messi a disposizione".

Quindi da tale dichiarazione si evince che basterebbe rendere più snella la burocrazia e cacciare più grano  in tale settore(sempre che poi ce ne sia bisogno in un ambito dove già si spende parecchio e male) per avere più volontari impiegati.  Peraltro, solo per fare un esempio, avere più fanteria al giorno d'oggi non ha più senso, i fanti non li  hai neanche mai avuti giocando a Risiko dove avanzi con carri armati e non con la fanteria. Oggi ci sono i droni, uomini di terra che però sono corpi speciali e volontari ben addestrati e non semplici ed imberbi soldati di leva del tutto inesperti. Chi va in quei luoghi in "missione di pace" non sarà mai uno di leva ma un soldato volontario addestrato anche per pilotare caccia o per altre funzioni militari altamente specialistiche. Aggiungo che l'affermazione della Pinotti di vedere un servizio militare obbligatorio aperto a tutti i giovani e le giovani (ma non lo è già Pinotti? Guarda che le donne possono fare volontariamente servizio militare da tempo) e vederlo come "un momento unificante con un servizio civile che divenga allargato a tutti ed in cui i giovani possono scegliere dove meglio esercitarlo" mi sembra una sciocchezza colossale. Il servizio militare come momento di aggregazione tra giovani neanche fosse un circolo ricreativo! E poi conosciamo gli episodi di nonnismo per cui parlare di aggregazione in un un luogo di disciplina cieca e di ubbidienza rigida a chi comanda mi sembra oltremodo una presa in giro e se detto in buona fede, imbarazzante.

Trovo questa proposta un pericoloso passo indietro e non ne avrei parlato se non fosse già almeno la seconda volta che la Pinotti esce con questa boutade e se anche qualche altro idiota in Europa sembra avere la stessa idea in testa (vedi "l'illuminato" Macron).

venerdì 12 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Rogo!"

Un paio di voi l'hanno già letta su facebook l'altro ieri, per tutti gli altri è inedita, spero l'apprezzerete.

ROGO!

Rogo di lacrime
"Occhio per occhio" non è la via

Rogo di cuori
Osservare attoniti l'ignavia che avanza
Favelas ai margini delle città
Camper abusivi 
Ma "occhio per occhio" non dovrebbe essere la via.

Odio avanza
Alimentato da ingiustizie e violenze subite
Permesse da chi ha interesse ad alimentarle.

L'odio cresce
Alimentato da rabbia e dolore
E consuma la solidarietà umana.

Rogo di pensieri e raziocinio
Fumo alto si leva a soffocare i nostri sogni,
Favelas fatiscenti nel nostro cuore 
E metastasi di cemento
In luogo di giardini di libertà

Rogo di ogni stilla di coraggio
Chi osa sfidare queste fiamme?
Chi osa voler amare per sempre?
Chi osa voler vivere questo tempo terreno a sua disposizione
Senza sottomettersi ad una rassegnazione cieca e sottile
Consunta da polveri mortali e tossici battiti del cuore?

E chi osa vivere questo tempo come se fosse eternità
Se anche l'eternità può morire corrosa dalla Storia?

(E dalla perfida regia dell'uomo nel riscriverla...) 

illudersi di lottare
Cambiare i tempi
Per essere sempre un passo indietro

Vedere quel rogo
Ma non poterlo mai spegnere
Non saperlo domare
E non essere neanche così sicuri di volerlo fermare.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 10 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Too Late For Life"

Ho seguito in silenzio, con discrezione quanto avvenuto a Pomezia a proposito di quella nube tossica sprigionatasi in seguito al rogo di quel deposito industriale. L'ho fatto per capire bene cosa stesse succedendo e fino a che punto i rischi insiti in quell'incendio si sarebbero manifestati in tutta la loro pericolosità. Ho atteso fino ad oggi quando si è saputa questa drammatica novità. Ora arriva anche la conferma che sul tetto di quel capannone c'era amianto. Ancora amianto, per l'ennesima volta amianto! Presto si saprà se in seguito alle fiamme ed al calore si sarà sprigionato nell'aria con tutti i pericoli che comporterebbe per la popolazione (avete presente il mesotelioma e Casale Monferrato?)

Io sono furioso ed esterrefatto. In questi giorni  se non ricordo male, su fb un blogger che tutti noi conosciamo bene, Franco Battaglia, ne ha parlato  riportando il fatto che le autorità consigliavano di chiudere le finestre anche a Roma Sud.e ricordo che si domandava se fosse il caso che anche lui chiudesse le finestre della propria abitazione e la mia risposta fu in sostanza un "Sì" dato che si intuiva che la faccenda fosse già seria, prima ancora di sapere anche dell'amianto. Probabilmente la situazione ora è più sotto controllo ma quanto verificatosi ha rischiato di avere conseguenze ancora più gravi e cmq non dimentichiamoci la questione ancora aperta dell'amianto oltre al fatto che le polveri sottili non sono certo caramelle alla menta...

Ancora una volta una nube tossica, (non vi viene in mente Seveso?) ed ho subito pensato ad una mia poesia scritta un anno fa circa. Ve la lascio sperando ovviamente che tutto si risolva per il meglio e che l'emergenza abbia presto termine e senza strascichi di lungo periodo…

TOO LATE FOR LIFE

Per anni una morte lenta
Invisibile
Strisciante
Figlia di metastasi annunciate.

La realtà non cambia
Semplicemente, si manifesta
In tutta la sua irrimediabile drammaticità
Quando è troppo tardi 

Era già tutto scritto...

Senti un suono sibillino
Poi un boato di odori nauseanti
Ti giri
Nebbia artificiale
Urla mute e lacrime di luce.

Realizzare in un istante 
Non vedere più nulla dietro di sè 
Correre verso l'ignoto
Andando incontro ad un'illusoria possibilità di salvezza.

L'aria cambia
Pensi "Potevo partire l'anno scorso"
Ma è troppo tardi

L'aria soffoca
Lei stessa non respira più
E pensi "Mia moglie è proprio là
Dentro quella nebbia chimica"

L'aria ora è cianotica
E tu pensi" I miei figli a scuola"
Come se ancora esistesse una scuola
Come se ancora esistesse una luce
Come se ancora esistesse una speranza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 8 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Imperatore Dell'Effimero"

Quello di oggi è un post particolare. Non potevo prescindere dalla meravigliosa poesia che VINCENZO IACOPONI, un uomo vero ed un poeta eccezionale, mi ha dedicato sul suo blog e che vi invito ad andare a leggere QUI. nel caso ancora non l'abbiate fatto. Grazie Vincenzo te lo dico davvero col cuore.

Allora oggi la poesia che posto ha una dedica particolare e cioè per Vincenzo e per tutti coloro che scrivono poesia vera, ma permettetemi di estendere detta dedica anche a chi legge queste liriche dure e di sofferenza e ne avverte le sincere vibrazioni di vita.

L'IMPERATORE DELL'EFFIMERO

Odio o indifferenza
Frustate od oblio
Indignazione o disprezzo.
Gogna o fucilazione

E come pezzi di carne
Ci trascinate su pubblica piazza
Condannandoci allo smembramento della mente

Lasciati esanimi sui gradini di un altare
O alle porte di una moschea
Davanti ad un tempio
O dentro segrete da Inquisizione,
Cancellate le nostre mani
Soffocate i nostri pensieri
Impiccate le nostre corde vocali.

Corda alla corda
Cenere alla cenere

Carcere e tortura
Per un abbraccio di parole
Per due mani che si stringono

Anima squartata
Si dibatte barcollante
Tranciata da solchi di ignoranza.

Poeti: 
Ci ignorate o ci punite
Ci vomitate odio o indifferenza
Per sgozzare le nostre idee
Oppure
Ci trascinate ai piedi del vostro Sovrano
L'Imperatore dell'Effimero
Per convertirci alla volgarità spenta e vuota
Di paradisi artificiali
E misticismo consumistico.

Pentirsi 
Unica apparente via di salvezza

Ma alla morte dell'anima
Preferirò sempre l'oblio del mio corpo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 maggio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Legittima Difesa Atto Primo

E siamo all'approvazione alla Camera (quindi siamo alla fine del primo tempo manca ancora la ripresa ossia l'approvazione al Senato, cosa non facile) della nuova legge sulla legittima difesa.

Io avevo già affrontato questa tematica due anni fa quando di nuovo si era parlato di fare nuove norme al riguardo ma poi non se ne fece nulla.

La nuova legge sembra un'opera di equilibrismo davvero "straordinaria"! Infatti si è dovuto trovare un compromesso tra chi sosteneva che davanti ad un'intrusione/aggressione in casa propria di notte se si sparava era legittima difesa a prescindere senza più bisogno di un'indagine e di un eventuale processo, e chi invece su questo punto era contrario.

Di fatto la legge in esame trova un compromesso alquanto complesso per usare un eufemismo in quanto prevede che si tratti di legittima difesa un'aggressione avvenuta "in tempo di notte" o dopo che una persona si è introdotta a casa propria «con violenza alle persone o alle cose» o «con minaccia o con inganno».  Il tutto mantenendo però i criteri dell'art. 52 cp primo comma ossia mantenendo i criteri di necessità, attualità e proporzionalità tra offesa e difesa.

Una formula molto arzigogolata. In primis "di notte", non capisco perché di giorno se un ladro entra in casa la legittima difesa così strutturata non dovrebbe scattare? Tornando alla norma in esame, di fatto se il malfattore entra in casa vostra e voi prendete un'arma e gli sparate dovreste cavarvela ma se sta scappando e gli sparate scatta di nuovo l'eccesso colposo di difesa. Come se di notte certe reazioni potessero essere facilmente intuibili essendo poi in uno stato di paura e tensione.

Ed infatti ecco trovato l'escamotage, a mio avviso molto aleatorio, per salvare capra e cavoli. Come dicevo anche con la nuova legge non è detto che chi spara per difendersi non possa dover subire un processo proprio per le ragioni di cui al primo comma dell'art.52 cp già sopra riportato.

Sembrerebbe quindi non cambiare nulla in quanto se uno per paura eccedesse la proporzionalità tra offesa e difesa senza rendersene conto si troverebbe apparentemente nella stessa situazione prima di questa nuova legge.

In realtà ecco che interviene un elemento di distinguo che cambia in parte la questione: in questo articolo su la Stampa si legge chiaramente che "nella legge Ermini si prevede anche la possibilità di non punire chi eccede nella difesa, se questa reazione sproporzionata è causata da un «errore» frutto di un «grave turbamento» provocato dall’aggressore «in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita (dell’aggredito o dei suoi cari, ndr), per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale». "

In pratica diventa rilevante la condizione psicologica dell'individuo aggredito al momento in cui spara. Quindi più costui prova che era spaventato, poco lucido e preoccupato per la sorte propria e dei suoi cari (in caso di una famiglia) più questo eccesso di legittima difesa diventerebbe non punibile. Però, tutto questo dovrà sempre stabilirlo un giudice. Vi rendete conto che è un elemento di prova molto soggettivo sia da provare che da giudicare. Sarebbe stato meglio stabilire due o tre elementi oggettivi sui quali basarsi sempre. Qui si rischia o un eccessivo permissivismo o il contrario annullando in tal caso di fatto il cuore della norma ed il senso per cui è stata modificata.

E per le spese di avvocato e processuali? Qui una novità interessante: se sarai assolto avvocato e spese processuali saranno tutte a carico dello Stato.

Che dire, in primis siamo lontani dall'approvazione definitiva dato che deve ancora passare al Senato e quindi siamo solo al primo atto. Io onestamente avrei eliminato il passaggio dal giudice se da rilevamenti e verifiche si fosse già potuta constatare la legittima difesa dell'aggredito in base ai criteri del nuovo art.52 cp.

Premetto che io non sono per l'uso delle armi, non ho lo spirito da sceriffo ma è anche vero che se nessuno protegge le persone e mancano anche norme severe per chi compie detti reati nonché certezza della pena, elementi questi che funzionerebbero un poco almeno da deterrente, qualcosa si deve pur fare, non si può subire. Io lo dico subito non ho interesse personale al riguardo, sono stato obiettore di coscienza a suo tempo quindi non posso detenere alcuna arma.

Vedremo cmq cosa succederà in Senato. Per ora possiamo commentare quanto è uscito dalla Camera.

E voi, che opinione avete o vi siete fatti al riguardo?

mercoledì 3 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Novelli Icaro"

NOVELLI ICARO

Licenziamenti
Commissariamento
Liquidazione
Spezzatino
Pietanza prelibata per iene implacabili.

Alitalia
Pachiderma all'ultimo stadio della malattia
Ansima per prestiti - ponte
Prega nella speranza di una cura miracolosa.

Fallimento
E l'Homo Italicus disimparò a volare

Ma niente paura
E' già pronta la nuova soluzione,
Rimedieremo rivestendoci di ali d'amianto
Come novelli Icaro
Sfidando la legge di gravità
E secolari pratiche di malagestione.

Anime prosciugate da questo melodramma farsesco
Imploderanno a contatto con l'atmosfera
E corpi ricoperti d'asbesto periranno 
Ricoperti da volgari drappi tricolore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 2 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Gavetta"

LA GAVETTA

La gavetta non premia
La gavetta non serve più
La gavetta oggi è precariato a vita.

Ospedali pubblici abbandonati
Mazzette e sorrisi viscidi
Strizzatine d'occhio a cliniche private

Scuola pubblica svenduta
Come una prostituta di strada
Scuole private cattoliche e laiche
Si arricchiscono come escort d'alto bordo
Abbracciate le une alle altre promiscuamente.

Sono puttane private
Pagate con soldi pubblici
Con i nostri soldi.

Dirigenti scelti in base alle tessere
Alle "amicizie"
Come cavallette incompetenti
Saltano da un incarico all'altro
Da una comoda poltrona in pelle all'altra.

La gavetta non serve più
Il merito e le capacità da sole non bastano
E non pagano in questo Paese.

La gavetta, precariato a vita

Precariato a morte.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 1 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Evitiamo L'Ennesima Celebrazione...

Il 1° maggio deve essere un giorno di riflessione più che di festa: di riflessione per chi non ha il lavoro, per chi è in Cassa Integrazione, per chi il lavoro lo aveva e lo ha perso, per tutti coloro che sono precari e senza un futuro e per chi di lavoro ancora oggi ci muore…



DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 29 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"Blue Whale"

E' un nuovo gioco, ma chiamarlo tale mi sembra aberrante. Blue Whale è il nome parte da un'iscrizione on line se ho inteso bene e poi devi fisicamente e realmente superare 50 prove che ti vengono comunicate per vincere passando attraverso l'automutilazione fino ad arrivare al suicido come prova finale.

Io sono sconvolto!

BLUE WHALE 

Sono bella
Blu cobalto
Sono la tua balena preferita
Sono il gioco che amerai da morire

Corsa a tappe contro la vita
Cetaceo virtuale di morte
Cinquanta prove da superare
Per cancellarti dall'esistenza.

Automutilazione
Suicidio
Morire da "vincente" 
Perdendo te stesso.

Blue Whale è il nome
E va fermata

Blue Whale è il nome
Ma si legge morte

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 28 aprile 2017

L'Angolo Del Rockpoeta®: Parliamo Di Me…

IO NON SONO

Io non sono comunista
Io non sono fascista
Io non sono di destra o di sinistra
Io non sono di nessuno

Io non sono un numero
Io non sono merce di scambio
Io non sono oggetto di studi di agenzie di marketing
Io non mi lascio assorbire dalla massa

Non sono felice
Non sono rassegnato
Non sono disposto a cedere
Non sono intenzionato a non realizzare i miei sogni!

Io non mi voglio sentire schiavo
Anche se tutti noi lo siamo
Ma importante è non accettarlo.

Io non sono stanco
Io non sono debole
Ma dopo tante battaglie perse
Le mie forze, lo ammetto, si stanno affievolendo.

Io appartengo a me stesso
Alle mie idee ed al libero pensiero
Ed a tutti coloro che non accettano condizionamento alcuno.

Io sono schiavo in questa società
Ma libero nella mia mente
Libero da lobotomie e condizionamenti televisivi
Ed archetipi mediatici di comodo.

Io non sono nulla
Io sono lotta
Io sono!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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MI RACCOMANDO: Vi ricordo domani l'appuntamento su Antenna Febea con il sottoscritto che alle ore 8.45 leggerà come sempre una poesia. E' L'ULTIMA PUNTATA. Vi attendo numerosi all'ascolto! Andate QUI  per raggiungere il link della radio.

mercoledì 26 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : I Due Fantasmi

Oggi parliamo di due soggetti, il primo una persona fisica ed il secondo giuridica, che sono spariti dai radar mediatici piuttosto stranamente.

Il primo è il famigerato Igor o come diavolo si chiama; ve lo ricorderete, quel pazzo furente ricercato per tutto il Ferrarese.

Fino al 17 Aprile ogni tg, ogni santo giorno, mattina e sera, apriva con la caccia all'uomo nei confronti di questo autentico Rambo solo più socievole rispetto all'originale, visto che deve avere qualcuno che lo ospita e l'aiuta. Da quella data, il silenzio più assoluto. L'hanno preso? Ci sono vicini? L'hanno visto dalla De Filippis a fare il tronista per "Uomini e Donne"?

Il secondo fantasma è un soggetto dotato di personalità giuridica ed è Etihad. I lavoratori di Alitalia, come saprete, con grande coraggio e dignità, hanno rifiutato quella drammatica proposta - capestro che invece  perfino i loro Sindacati volevano che accettassero.

Ora quindi sembra la catastrofe. No alla nazionalizzazione o cmq ad un soccorso pubblico (questi aiuti il Governo se li riserva solo per salvare le Banche che truffano i loro clienti) e rischio fallimento in agguato.

In tutto questo caos, nessuno o quasi cita Etihad che sarebbe se non il partner di maggioranza, il soggetto che doveva salvare Alitalia alcuni anni or sono e che detiene della stessa società una bella fetta del patrimonio azionario. Si sente nei tg parlare di azionisti che decideranno etc… ma non si nomina mai Etihad, non si dice cosa vorrà fare.

In teoria potrebbe anche ricapitalizzare per la sua parte spettante e cercare uno o più partner da far entrare proponendoli al Governo Italiano ed al Ministro competente per salvare la Compagnia.

In pratica, se non sono stato io distratto, di questo soggetto non si sa più nulla, non si ha la più pallida idea di cosa voglia fare e se quel piano - capestro sia stata anche opera sua o più farina del sacco del Governo nostrano.

Suggerirei di chiamare "Chi l'ha visto?" e denunciare la scomparsa dai media di questi due soggetti, che per vicende differenti, sono  cmq "due notizie" che non dovrebbero essere sottaciute ed alle quali non dovrebbe essere messa la sordina.

martedì 25 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Quinto Stato"

Il 25 Aprile per me, non deve essere una vuota celebrazione del passato come invece mi pare che quasi ogni anno accada, ma deve servire per comprendere oggi quanto la libertà sia un valore fondamentale e quanto si debba ancora lottare per essere, in questi tempi moderni, veramente di nuovo liberi.

Ecco perché posto questa poesia:

IL QUINTO STATO


Quinto Stato
Dittatura tecnologica
Orwell superato dalla realtà,
Una politica corrotta e vuota
Che si veste di ipocrisia e paillettes
Per celebrare la libertà una volta all'anno
Con sermoni volgari
E sguardi di circostanza

E noi 
Anche noi sfiliamo
Con tutti i nostri meriti ed alcuni nostri errori testimoniati dalla Storia
Ma con il cuore e per ricordare quei valori
Che oggi sono minacciati.

25 Aprile
Giorno di libertà
Ieri
Giorno di inizio di una nuova lotta oggi
Per abbattere questa spessa coltre di regime.

Il mondo sta crollando
La libertà va nuovamente difesa
E voi, giovani, cittadini, esseri umani
Non sottraetevi a questo invito
Lottate con il vostro cervello 
Agendo con determinazione.

 Trascurate questo appello
Siate sordi a questo richiamo
E vanificherete presto e per sempre questa ricorrenza
Oggi da molti osteggiata e voluta relegare 
Ad una kermesse da avanspettacolo.

Ribelliamoci
Riappropriamoci delle nostre sinapsi
Ed agiamo!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 24 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: L'Unione Fa La Forza?

Si è concluso il primo turno delle Presidenziali francesi. Macron e Le Pen, come tutti oramai saprete, vanno al ballottaggio.

Subito si è scatenata una corsa all'endorsement per Macron da parte di tutti, Fillon compreso (che pure è di destra) al solo scopo di fermare la corsa della Le Pen.

Io qui non entro nel merito delle politiche della Le Pen o di Macron, ma mi chiedo se davvero tutti quei voti confluiranno al candidato centrista. Davvero i francesi si faranno dirottare sul candidato deciso dall'alto, spostando i loro voti come se fossero un pacco postale e lasciandosi guidare come burattini o animali ammaestrati? E' vero che il rischio Le Pen è concreto ma realmente questi voti in automatico  passeranno a Macron oppure molti di essi (soprattutto le preferenze legate a Fillon) convoglieranno con la Le Pen?

E' una domanda legittima perché per esempio da noi in Italia questo giochino da qualche stagione non vale più e non è così scontato che l'indicazione di voto di un candidato eliminato sia seguita pedissequamente dai suoi elettori.

Ecco perché mi chiedo se in questo caso l'unione farà la forza oppure se potrà invece al contrario fallire e favorire la Le Pen.

Voi cosa ne pensate?

venerdì 21 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Droni (imprecisi) ed Antenne(Febee)...

Parliamo dei droni. Oramai sappiamo tutti cosa sono, al punto che sono diventati anche (alcuni) acquistabili da cittadini comuni allo scopo di ficcanasare, penso, in giro e magari in casa altrui.

I droni sono soprattutto utilizzati per scopi militari e per quello sono nati, avendo come fine quello di bombardare obiettivi militari nemici con un forte risparmio di denaro, di vite umane (il drone è telecomandato da lontano all'interno della sala operativa come fosse un videogioco) e compiendo il lavoro sporco per "noi" senza danni collaterali ossia spargimento di sangue tra i civili.

Peccato che invece un rapporto dell'IRIAD affermi il contrario: prendendo in esame i bombadaramenti USA compiuti con i droni in Afghanistan, Pakistan, Yemen e Somalia, si è osservato come uno/due morti su dieci siano civili e nel 30% dei casi, bambini.

Massimo Simoncelli vicepresidente dell'IRIAD sul Fatto Quotidiano (articolo di ieri a pag.11 del giornale in forma cartacea) ha fatto presente come questi dati siano stime molto superiori a quelle fornite dai commandi militari statunitensi e che peraltro sono sicuramente anch'esse a loro volta sottostimate rispetto alla realtà a causa, afferma lui, dell'incerta distinzione tra civili e combattenti.

A questo aggiungiamo che l'Italia ha già investito sui droni 180 milioni di euro, il tutto senza neanche dibatterne con l'opinione pubblica, senza che i media abbiano detto nulla.

Benvenuti nella democrazia silenziosa!

Chiudo in modo più free, ricordandovi domani l'appuntamento su Antenna Febea con il sottoscritto che alle ore 8.50 leggerà come sempre una poesia. Vi attendo numerosi all'ascolto! Andate QUI  per raggiungere il link della radio.

giovedì 20 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Menzogne Mediatiche

Tre temi un unico comune denominatore: la menzogna mediatica volta a stravolgere la verità anche in modo goffo. Insomma negare e cambiare la realtà  sempre e comunque.

Come penso tutti saprete la trasmissione Report è  nell'occhio del ciclone per la puntata sul vaccino contro il papilloma virus. L'accusa che giunge dal coro mainstream di politici ed informazione è che sia stata messa sotto accusa l'importanza di vaccinarsi tout court. 

Niente di più falso. Report ha solo denunciato che cosa succede se hai dei problemi di salute in seguito alla vaccinazione. Ha inoltre denunciato come, sembra quasi che invece di raccogliere quei dati si cerchi di insabbiarli. Inoltre Silvio Garattini interpellato da Report ha anche affermato che non esistono ancora prove certe sulla correlazione  tra il papilloma virus ed il tumore alla cervice uterina. Però nonostante tutto si sta prendendo la palla al balzo per cercare per l'ennesima volta di far fuori una, insieme a Presa Diretta, tra le trasmissioni più scomode per i politici ed i centri di potere

E veniamo al biotestamento. Il ddl ha molte cose buone con alcune novità anche importanti come l'articolo dal titolo "divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita" dove si recita che "nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni irragionevole ostinazione nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati". Fin qui tutto  bene se non fosse che nello stesso articolo.al comma 7 sembra proprio che sia stata inserita una sorta di obiezione di coscienza, infatti  detto comma prevede che il medico non abbia "l'obbligo professionale" di rispettare la volontà  del paziente qualora richieda di far cessare le terapie che lo mantengono  in vita. Capite bene che di fatto con una norma del genere tutto il castello di regole per istituire il biotestamento va a farsi benedire

A volte bastano poche parole per affossare un principio sacrosanto.

Ed infine parliamo di Gabriele il documentarista prigioniero di Erdogan in Turchia. Qui in realtà c'è poco da dire dato che è evidente a tutti come il Governo Italiano non sappia farsi rispettare da nessuno. E speriamo che anche questo non si trasformi in un altro caso Regeni.

lunedì 17 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Do You Like That?"

Terminate le feste pasquali le cattive notizie riprendono. In realtà non hanno mica fermato il loro continuo verificarsi, solo forse i tg ne hanno parlato meno.

Per esempio, è interessante scoprire come la famosa manovrina da tre miliardi e qualche spicciolo è diventata una vera e propria finanziaria da 5 miliardi di euro con dentro di tutto, e dove viene il dubbio che un aumento delle tasse ci sia in qualche ansa del testo.

Un'altra notizia, questa più reclamizzata, è quella del referendum - farsa in Turchia.  Un'altra dittatura oramai conclamata, a fronte di tante altre più soft non dichiarate.

Ed allora vi chiedo:

DO YOU LIKE THAT?

Corteggi la speranza
Sei illuso dalle possibilità
E poi ti afflosci

Do you like that?
Do you like that?

Spinta emozionale azzerata
Lotte di molti non diventano scopi di tutti

Do you like that?
Do you like that?

Piccoli orticelli in putrefazione
Difesi ad oltranza
Siete come tanti Don Chisciotte senza sogni
Senza mulini a vento da abbattere
E con certezze sgretolate da proteggere.

Do you like that?
Do you like that?

Something horrid is happening
And you look the other way
You choose to wait another day
And life is flying away

Ed adesso pentiti
Osserva il calvario agonizzante di questa terra
Delle persone che ami
Per la tua ignavia
E la mia perversa e sciocca speranza di cancellarla

E mi spengo
Ci spegniamo tutti

Do you like that?
Do you like that?

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS: vi ricordo mercoledì 19 Aprile. il Rockpoeta® live a Piacenza. Vedi QUI

venerdì 14 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fotografia"

FOTOGRAFIA

Cerone si sfalda
Su costruzioni di ladrocinio ed ipocrisia
Fondamenta di cartapesta ed imbarbarimento
E come tutto era iniziato tutto finirà.

Per poi ripartire come prima, nuovamente…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 




Colgo l'occasione di questo post anche per fare a tutti voi i più sentiti auguri di Buona Pasqua e di una serena Pasquetta.

Inoltre vi ricordo che questo sabato non sarò collegato in radio e che il mio intervento su Antenna Febea tornerà SABATO 22 APRILE ore 8.50

BUONA PASQUA A TUTTI!

mercoledì 12 aprile 2017

IL ROCKPOETA® LIVE A...

Il sottoscritto :-))) DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® presentato dallo scrittore e poeta CLAUDIO ARZANI terrà a Piacenza, mercoledì 19 aprile ore 18, presso l'Associazione Piacenza Cultura presso BORGO FAXALL al 1° piano, un Reading dal titolo "ESISTENZE REALI".

Emozioni, impegno civile, liriche forti in una performance intensa, viva e coinvolgente, lucida fotografia emotiva sulla realtà dei nostri tempi. Poesia sociale che si ribella al nichilismo contemporaneo. A seguire Claudio Arzani  intervisterà il Rockpoeta® ed anche il pubblico presente potrà intervenire per pormi liberamente delle domande.




Tra le poesie che leggerò "La Seconda Pelle" ed "Ammutinamento" e tante altre, alcune postate qui sul blog altre invece mai pubblicate on line.

Una per esempio è questa:

ETERNITA'

Beatificazione di massa del solipsismo
Paradosso esistenziale
Parodia filosofica di culture oramai sconosciute.

Pantomime aggraziate
Per corrompere la serietà
Comprare il ridicolo 
Condividere il patetico
Rescindere dalla verità.

Ecografia stanca
Di questo pianeta fumoso
Graffia patine di ipocrisia
Rileva echi di lontana saggezza

Ma oramai non c'è più tempo
Perché il Tempo ci ha sottratto se stesso.

E nel limbo di un'immobile eternità
Ci spegniamo avvolti in un patetico silenzio

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

SE SIETE NEI PRESSI E VI INTERESSA VEDERMI LIVE VI ATTENDO!!!

martedì 11 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Le Banali Ovvietà Uscite Dal G7

Allora, vediamo le principali decisioni "epocali" prese dal G7 di Lucca con i ministri degli Esteri di questi 7 Paesi

Ecco le parole dette da Alfano poco fa in conferenza stampa su due questioni tra le più spinose dibattute tra i vari ministri:

1) SIRIA: la Russia non va messa all'angolo ma anche Putin deve far rispettare ad Assad gli accordi presi tra cui il rispetto del "cessate il fuoco". Tradotto: soluzione politica e far diventare Putin più accomodante forzando Assad al rispetto dei patti presi, il che equivarrebbe a far vivere e respirare un pesce sulla terraferma.

2) LIBIA: l'uso della forza non è la soluzione, ma non si può nemmeno lasciare dei vuoti in quei luoghi, vuoti occupati poi da altri con enormi rischi di destabilizzazione. Tradotto: bombardare non risolve, ci vuole una soluzione politica, ma nel frattempo mentre attendiamo che questa soluzione politica ci sia, bombardiamo lo stesso che va bene così.

Queste due tra le più sconcertanti ovvietà e fandonie uscite dal G7 di Lucca che ha solo visto un (nostro) enorme dispendio di denaro per realizzarlo, e come prodotto finale ha partorito un'infinità stucchevole di chiacchere vuote e affermazioni di circostanza senza un vero costrutto concreto.

E tutto va avanti allo stesso modo come sempre.

PS: vorrei fortemente ringraziare il blog di Francesco Zaffuto Arpa Eolica per aver voluto postare una mia poesia QUI

lunedì 10 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta® "Non Pervenuti"

NON PERVENUTI

Ci cerchiamo sull'Atlante geografico
Tentiamo di geolocalizzarci on line
Il tutto per vedere se ancora esistiamo
Se il nostro Paese risulta censito 
O siamo spariti dai radar del mappamondo.

Guerra civile non pervenuta
Paesi confinanti che ci invadono
Per interesse
Per lucro
Perfino per sfizio forse.

Civili che si sfaldano 
Più per colpa del vostro silenzio
Che delle bombe che baciano le nostre case
Ed i nostri cari
Soffocandoli in un rimbombo mortale.

Yemen è la nazione
Popolo diviso 
Impaurito
Dimenticato.

Tre anni di guerra sanguinosa
Solo pochi trafiletti su alcuni giornali.

Forse abbiamo capito la ragione
Siamo la prova vivente dell'esistenza di un mondo parallelo
E quindi restiamo in attesa di cure e di un vostro coinvolgimento
Inutilmente.

O forse
Siamo solo un mondo a parte
Ignorato
Obsoleto
Come un film muto
Che nessuno guarda più.

E probabilmente è solo colpa nostra
Che non siamo abbastanza bravi
A farvi arrivare con forza
Le nostre urla
Il nostro strazio
la vostra guerra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 5 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "We'll Never Be There"

Una strage orribile, una guerra che dura da troppo tempo, i cui effetti non interessano a nessuno, le cui vittime sono considerate fastidiosi effetti collaterali ma questa volta è troppo: ancora gas sarin usato in Siria,  ancora armi chimiche….  E di mezzo ci sono finiti anche tanti bambini innocenti.

WE'LL NEVER BE THERE

Adagiati a terra
Chimicamente morti
Armi non ortodosse
Respirate e mortalmente inalate.

Come se poi esistessero armi ortodosse...

Gas letali
Paralizzano l'anima
Soffocano il cuore
Irrigidiscono muscoli e polmoni.

Occhi sbarrati
Fissano l'indifferenza dell'uomo
Dita tese denunciano impietosamente
Immobilismo internazionale
Ed indicano La crudeltà efferata di carnefici senza scrupoli.

Inferno civile
Guerra tra anime di uno stesso popolo
Ed innocenti scontano disordine interiore.

Religioni distorte
Laicità fraintesa
Alibi per sottomettere popoli.

Catartiche lacrime di coccodrillo 
E poi voltarsi verso la nostra serena casetta
O i nostri pressanti problemi
Soffocati da paralizzante anestesia emotiva
Meno appariscente ma non meno devastante

Perchè noi siamo al sicuro
Non saremo mai laggiù
We'll never be there
Never be there
Never.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 4 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Morbidness Kills The Cats"

MORBIDNESS KILLS THE CATS

Morbosità virtuale
Morti sul telefonino
Occhi virtuali sempre
Anche dal vero.

Treno deraglia?
Video dell'incidente

Uomo brucia vivo:
Immagini su You Tube.

Primi piani di occhi arsi dal dolore
Sofferenza al replay

Donna stuprata
A quando il video dell'aggressione?

Ah già dimenticavo
In certi casi di violenza di gruppo
Le riprese sono state fatte....

Distinguiamo informazione da macabro voyeurismo
Non facciamoci prendere la mano
Da curiosità indecente.

Etica
Morale
Rispetto del dolore altrui
Riappropriamoci di questi principi

Avete paura delle parole
Parole anche forti
Ma poi vi sparate in vena e nell'iride
Violenza vera allo stato puro
Morte reale in video
Persone che non esistono più
Grida di disperazione ed addio.

Rischio concreto di Neutralità Emotiva
Rischio forte di assuefazione al dolore
Probabilità reale di morbosa curiosità verso la sofferenza.

Impressionarsi giusto quel tanto per sentirsi vivi
E poi ricominciare la routine quotidiana
Tanto forse non è reale, non sembra reale.

Adrenalina mediatica per credere di rivitalizzare
Neuroni ormai perduti

Drammi altrui per evadere dal quotidiano torpore
Dalla propria disperazione.

Ma attenzione
Una mattina qualunque sotto quei riflettori
Potreste trovarvi vostro malgrado
Ed essere immersi nel dolore reale
Sotto volgari lenti di ingrandimento mediatico.

Ed allora non vi divertirete più
E le lacrime che berrete saranno reali
Saranno le vostre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 3 aprile 2017

OPINONE DEL ROCKPOETA®: Mercato Libero Obbligatorio (che piaccia o no)

Riparlo di questo argomento  e riprendo anche in parte un mio vecchio post, perché il momento è davvero quasi vicino, nessuno o quasi ne parla, e potrebbe avere gravi ripercussioni sulla vita di tutti noi.

Si tratta di un ddl che dovrebbe approdare al Senato tra domani e giovedì 6 aprile e dove forse il Governo Gentiloni vuol mettere la fiducia, in base al quale si istituirebbe la liberalizzazione obbligatoria per luce e gas!

Se questo provvedimento riuscirà a passare dovremo OBBLIGATORIAMENTE scegliere nuovi contratti con l'acqua alla gola e spendendo molto di più perdendo di fatto il regime di maggior tutela. Se non si sceglierà entro il primo gennaio 2018 (ma si parla di estendere questo termine a luglio 2018) a quanto pare, gli indecisi verranno fortemente penalizzati con aumenti considerevoli in bolletta.

E' una questione seria e di grande rilevanza, poiché il regime di maggior tutela adesso per quanto alto, non è certo al livello delle "offerte" (se così possiamo definirle visto che sono più alte e svantaggiose) dei gestori che operano sul mercato libero, e questo "obbligo di scelta" lo trovo aberrante, iniquo e per nulla a difesa del consumatore, soprattutto quello economicamente più svantaggiato.

Senza parlare dei media che di questa novità non ne fanno proprio cenno alcuno!

E' davvero osceno tutto questo e spero vivamente che si possa fermare questo provvedimento e che anche le Associazioni dei consumatori si compattino e si schierino senza tentennamenti e "distinguo" contro questa abolizione.

Ora se ne torna a parlare e forse qualcosa si muove...

Speriamo che riescano nel tentativo di non far cancellare il regime di maggior tutela, altrimenti sarà un disastro per molte famiglie Italiane.