venerdì 28 aprile 2017

L'Angolo Del Rockpoeta®: Parliamo Di Me…

IO NON SONO

Io non sono comunista
Io non sono fascista
Io non sono di destra o di sinistra
Io non sono di nessuno

Io non sono un numero
Io non sono merce di scambio
Io non sono oggetto di studi di agenzie di marketing
Io non mi lascio assorbire dalla massa

Non sono felice
Non sono rassegnato
Non sono disposto a cedere
Non sono intenzionato a non realizzare i miei sogni!

Io non mi voglio sentire schiavo
Anche se tutti noi lo siamo
Ma importante è non accettarlo.

Io non sono stanco
Io non sono debole
Ma dopo tante battaglie perse
Le mie forze, lo ammetto, si stanno affievolendo.

Io appartengo a me stesso
Alle mie idee ed al libero pensiero
Ed a tutti coloro che non accettano condizionamento alcuno.

Io sono schiavo in questa società
Ma libero nella mia mente
Libero da lobotomie e condizionamenti televisivi
Ed archetipi mediatici di comodo.

Io non sono nulla
Io sono lotta
Io sono!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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MI RACCOMANDO: Vi ricordo domani l'appuntamento su Antenna Febea con il sottoscritto che alle ore 8.45 leggerà come sempre una poesia. E' L'ULTIMA PUNTATA. Vi attendo numerosi all'ascolto! Andate QUI  per raggiungere il link della radio.

mercoledì 26 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : I Due Fantasmi

Oggi parliamo di due soggetti, il primo una persona fisica ed il secondo giuridica, che sono spariti dai radar mediatici piuttosto stranamente.

Il primo è il famigerato Igor o come diavolo si chiama; ve lo ricorderete, quel pazzo furente ricercato per tutto il Ferrarese.

Fino al 17 Aprile ogni tg, ogni santo giorno, mattina e sera, apriva con la caccia all'uomo nei confronti di questo autentico Rambo solo più socievole rispetto all'originale, visto che deve avere qualcuno che lo ospita e l'aiuta. Da quella data, il silenzio più assoluto. L'hanno preso? Ci sono vicini? L'hanno visto dalla De Filippis a fare il tronista per "Uomini e Donne"?

Il secondo fantasma è un soggetto dotato di personalità giuridica ed è Etihad. I lavoratori di Alitalia, come saprete, con grande coraggio e dignità, hanno rifiutato quella drammatica proposta - capestro che invece  perfino i loro Sindacati volevano che accettassero.

Ora quindi sembra la catastrofe. No alla nazionalizzazione o cmq ad un soccorso pubblico (questi aiuti il Governo se li riserva solo per salvare le Banche che truffano i loro clienti) e rischio fallimento in agguato.

In tutto questo caos, nessuno o quasi cita Etihad che sarebbe se non il partner di maggioranza, il soggetto che doveva salvare Alitalia alcuni anni or sono e che detiene della stessa società una bella fetta del patrimonio azionario. Si sente nei tg parlare di azionisti che decideranno etc… ma non si nomina mai Etihad, non si dice cosa vorrà fare.

In teoria potrebbe anche ricapitalizzare per la sua parte spettante e cercare uno o più partner da far entrare proponendoli al Governo Italiano ed al Ministro competente per salvare la Compagnia.

In pratica, se non sono stato io distratto, di questo soggetto non si sa più nulla, non si ha la più pallida idea di cosa voglia fare e se quel piano - capestro sia stata anche opera sua o più farina del sacco del Governo nostrano.

Suggerirei di chiamare "Chi l'ha visto?" e denunciare la scomparsa dai media di questi due soggetti, che per vicende differenti, sono  cmq "due notizie" che non dovrebbero essere sottaciute ed alle quali non dovrebbe essere messa la sordina.

martedì 25 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Quinto Stato"

Il 25 Aprile per me, non deve essere una vuota celebrazione del passato come invece mi pare che quasi ogni anno accada, ma deve servire per comprendere oggi quanto la libertà sia un valore fondamentale e quanto si debba ancora lottare per essere, in questi tempi moderni, veramente di nuovo liberi.

Ecco perché posto questa poesia:

IL QUINTO STATO


Quinto Stato
Dittatura tecnologica
Orwell superato dalla realtà,
Una politica corrotta e vuota
Che si veste di ipocrisia e paillettes
Per celebrare la libertà una volta all'anno
Con sermoni volgari
E sguardi di circostanza

E noi 
Anche noi sfiliamo
Con tutti i nostri meriti ed alcuni nostri errori testimoniati dalla Storia
Ma con il cuore e per ricordare quei valori
Che oggi sono minacciati.

25 Aprile
Giorno di libertà
Ieri
Giorno di inizio di una nuova lotta oggi
Per abbattere questa spessa coltre di regime.

Il mondo sta crollando
La libertà va nuovamente difesa
E voi, giovani, cittadini, esseri umani
Non sottraetevi a questo invito
Lottate con il vostro cervello 
Agendo con determinazione.

 Trascurate questo appello
Siate sordi a questo richiamo
E vanificherete presto e per sempre questa ricorrenza
Oggi da molti osteggiata e voluta relegare 
Ad una kermesse da avanspettacolo.

Ribelliamoci
Riappropriamoci delle nostre sinapsi
Ed agiamo!

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 24 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: L'Unione Fa La Forza?

Si è concluso il primo turno delle Presidenziali francesi. Macron e Le Pen, come tutti oramai saprete, vanno al ballottaggio.

Subito si è scatenata una corsa all'endorsement per Macron da parte di tutti, Fillon compreso (che pure è di destra) al solo scopo di fermare la corsa della Le Pen.

Io qui non entro nel merito delle politiche della Le Pen o di Macron, ma mi chiedo se davvero tutti quei voti confluiranno al candidato centrista. Davvero i francesi si faranno dirottare sul candidato deciso dall'alto, spostando i loro voti come se fossero un pacco postale e lasciandosi guidare come burattini o animali ammaestrati? E' vero che il rischio Le Pen è concreto ma realmente questi voti in automatico  passeranno a Macron oppure molti di essi (soprattutto le preferenze legate a Fillon) convoglieranno con la Le Pen?

E' una domanda legittima perché per esempio da noi in Italia questo giochino da qualche stagione non vale più e non è così scontato che l'indicazione di voto di un candidato eliminato sia seguita pedissequamente dai suoi elettori.

Ecco perché mi chiedo se in questo caso l'unione farà la forza oppure se potrà invece al contrario fallire e favorire la Le Pen.

Voi cosa ne pensate?

venerdì 21 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Droni (imprecisi) ed Antenne(Febee)...

Parliamo dei droni. Oramai sappiamo tutti cosa sono, al punto che sono diventati anche (alcuni) acquistabili da cittadini comuni allo scopo di ficcanasare, penso, in giro e magari in casa altrui.

I droni sono soprattutto utilizzati per scopi militari e per quello sono nati, avendo come fine quello di bombardare obiettivi militari nemici con un forte risparmio di denaro, di vite umane (il drone è telecomandato da lontano all'interno della sala operativa come fosse un videogioco) e compiendo il lavoro sporco per "noi" senza danni collaterali ossia spargimento di sangue tra i civili.

Peccato che invece un rapporto dell'IRIAD affermi il contrario: prendendo in esame i bombadaramenti USA compiuti con i droni in Afghanistan, Pakistan, Yemen e Somalia, si è osservato come uno/due morti su dieci siano civili e nel 30% dei casi, bambini.

Massimo Simoncelli vicepresidente dell'IRIAD sul Fatto Quotidiano (articolo di ieri a pag.11 del giornale in forma cartacea) ha fatto presente come questi dati siano stime molto superiori a quelle fornite dai commandi militari statunitensi e che peraltro sono sicuramente anch'esse a loro volta sottostimate rispetto alla realtà a causa, afferma lui, dell'incerta distinzione tra civili e combattenti.

A questo aggiungiamo che l'Italia ha già investito sui droni 180 milioni di euro, il tutto senza neanche dibatterne con l'opinione pubblica, senza che i media abbiano detto nulla.

Benvenuti nella democrazia silenziosa!

Chiudo in modo più free, ricordandovi domani l'appuntamento su Antenna Febea con il sottoscritto che alle ore 8.50 leggerà come sempre una poesia. Vi attendo numerosi all'ascolto! Andate QUI  per raggiungere il link della radio.

giovedì 20 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Menzogne Mediatiche

Tre temi un unico comune denominatore: la menzogna mediatica volta a stravolgere la verità anche in modo goffo. Insomma negare e cambiare la realtà  sempre e comunque.

Come penso tutti saprete la trasmissione Report è  nell'occhio del ciclone per la puntata sul vaccino contro il papilloma virus. L'accusa che giunge dal coro mainstream di politici ed informazione è che sia stata messa sotto accusa l'importanza di vaccinarsi tout court. 

Niente di più falso. Report ha solo denunciato che cosa succede se hai dei problemi di salute in seguito alla vaccinazione. Ha inoltre denunciato come, sembra quasi che invece di raccogliere quei dati si cerchi di insabbiarli. Inoltre Silvio Garattini interpellato da Report ha anche affermato che non esistono ancora prove certe sulla correlazione  tra il papilloma virus ed il tumore alla cervice uterina. Però nonostante tutto si sta prendendo la palla al balzo per cercare per l'ennesima volta di far fuori una, insieme a Presa Diretta, tra le trasmissioni più scomode per i politici ed i centri di potere

E veniamo al biotestamento. Il ddl ha molte cose buone con alcune novità anche importanti come l'articolo dal titolo "divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita" dove si recita che "nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni irragionevole ostinazione nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati". Fin qui tutto  bene se non fosse che nello stesso articolo.al comma 7 sembra proprio che sia stata inserita una sorta di obiezione di coscienza, infatti  detto comma prevede che il medico non abbia "l'obbligo professionale" di rispettare la volontà  del paziente qualora richieda di far cessare le terapie che lo mantengono  in vita. Capite bene che di fatto con una norma del genere tutto il castello di regole per istituire il biotestamento va a farsi benedire

A volte bastano poche parole per affossare un principio sacrosanto.

Ed infine parliamo di Gabriele il documentarista prigioniero di Erdogan in Turchia. Qui in realtà c'è poco da dire dato che è evidente a tutti come il Governo Italiano non sappia farsi rispettare da nessuno. E speriamo che anche questo non si trasformi in un altro caso Regeni.

lunedì 17 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Do You Like That?"

Terminate le feste pasquali le cattive notizie riprendono. In realtà non hanno mica fermato il loro continuo verificarsi, solo forse i tg ne hanno parlato meno.

Per esempio, è interessante scoprire come la famosa manovrina da tre miliardi e qualche spicciolo è diventata una vera e propria finanziaria da 5 miliardi di euro con dentro di tutto, e dove viene il dubbio che un aumento delle tasse ci sia in qualche ansa del testo.

Un'altra notizia, questa più reclamizzata, è quella del referendum - farsa in Turchia.  Un'altra dittatura oramai conclamata, a fronte di tante altre più soft non dichiarate.

Ed allora vi chiedo:

DO YOU LIKE THAT?

Corteggi la speranza
Sei illuso dalle possibilità
E poi ti afflosci

Do you like that?
Do you like that?

Spinta emozionale azzerata
Lotte di molti non diventano scopi di tutti

Do you like that?
Do you like that?

Piccoli orticelli in putrefazione
Difesi ad oltranza
Siete come tanti Don Chisciotte senza sogni
Senza mulini a vento da abbattere
E con certezze sgretolate da proteggere.

Do you like that?
Do you like that?

Something horrid is happening
And you look the other way
You choose to wait another day
And life is flying away

Ed adesso pentiti
Osserva il calvario agonizzante di questa terra
Delle persone che ami
Per la tua ignavia
E la mia perversa e sciocca speranza di cancellarla

E mi spengo
Ci spegniamo tutti

Do you like that?
Do you like that?

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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PS: vi ricordo mercoledì 19 Aprile. il Rockpoeta® live a Piacenza. Vedi QUI

venerdì 14 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fotografia"

FOTOGRAFIA

Cerone si sfalda
Su costruzioni di ladrocinio ed ipocrisia
Fondamenta di cartapesta ed imbarbarimento
E come tutto era iniziato tutto finirà.

Per poi ripartire come prima, nuovamente…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 




Colgo l'occasione di questo post anche per fare a tutti voi i più sentiti auguri di Buona Pasqua e di una serena Pasquetta.

Inoltre vi ricordo che questo sabato non sarò collegato in radio e che il mio intervento su Antenna Febea tornerà SABATO 22 APRILE ore 8.50

BUONA PASQUA A TUTTI!

mercoledì 12 aprile 2017

IL ROCKPOETA® LIVE A...

Il sottoscritto :-))) DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® presentato dallo scrittore e poeta CLAUDIO ARZANI terrà a Piacenza, mercoledì 19 aprile ore 18, presso l'Associazione Piacenza Cultura presso BORGO FAXALL al 1° piano, un Reading dal titolo "ESISTENZE REALI".

Emozioni, impegno civile, liriche forti in una performance intensa, viva e coinvolgente, lucida fotografia emotiva sulla realtà dei nostri tempi. Poesia sociale che si ribella al nichilismo contemporaneo. A seguire Claudio Arzani  intervisterà il Rockpoeta® ed anche il pubblico presente potrà intervenire per pormi liberamente delle domande.




Tra le poesie che leggerò "La Seconda Pelle" ed "Ammutinamento" e tante altre, alcune postate qui sul blog altre invece mai pubblicate on line.

Una per esempio è questa:

ETERNITA'

Beatificazione di massa del solipsismo
Paradosso esistenziale
Parodia filosofica di culture oramai sconosciute.

Pantomime aggraziate
Per corrompere la serietà
Comprare il ridicolo 
Condividere il patetico
Rescindere dalla verità.

Ecografia stanca
Di questo pianeta fumoso
Graffia patine di ipocrisia
Rileva echi di lontana saggezza

Ma oramai non c'è più tempo
Perché il Tempo ci ha sottratto se stesso.

E nel limbo di un'immobile eternità
Ci spegniamo avvolti in un patetico silenzio

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

SE SIETE NEI PRESSI E VI INTERESSA VEDERMI LIVE VI ATTENDO!!!

martedì 11 aprile 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Le Banali Ovvietà Uscite Dal G7

Allora, vediamo le principali decisioni "epocali" prese dal G7 di Lucca con i ministri degli Esteri di questi 7 Paesi

Ecco le parole dette da Alfano poco fa in conferenza stampa su due questioni tra le più spinose dibattute tra i vari ministri:

1) SIRIA: la Russia non va messa all'angolo ma anche Putin deve far rispettare ad Assad gli accordi presi tra cui il rispetto del "cessate il fuoco". Tradotto: soluzione politica e far diventare Putin più accomodante forzando Assad al rispetto dei patti presi, il che equivarrebbe a far vivere e respirare un pesce sulla terraferma.

2) LIBIA: l'uso della forza non è la soluzione, ma non si può nemmeno lasciare dei vuoti in quei luoghi, vuoti occupati poi da altri con enormi rischi di destabilizzazione. Tradotto: bombardare non risolve, ci vuole una soluzione politica, ma nel frattempo mentre attendiamo che questa soluzione politica ci sia, bombardiamo lo stesso che va bene così.

Queste due tra le più sconcertanti ovvietà e fandonie uscite dal G7 di Lucca che ha solo visto un (nostro) enorme dispendio di denaro per realizzarlo, e come prodotto finale ha partorito un'infinità stucchevole di chiacchere vuote e affermazioni di circostanza senza un vero costrutto concreto.

E tutto va avanti allo stesso modo come sempre.

PS: vorrei fortemente ringraziare il blog di Francesco Zaffuto Arpa Eolica per aver voluto postare una mia poesia QUI

lunedì 10 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta® "Non Pervenuti"

NON PERVENUTI

Ci cerchiamo sull'Atlante geografico
Tentiamo di geolocalizzarci on line
Il tutto per vedere se ancora esistiamo
Se il nostro Paese risulta censito 
O siamo spariti dai radar del mappamondo.

Guerra civile non pervenuta
Paesi confinanti che ci invadono
Per interesse
Per lucro
Perfino per sfizio forse.

Civili che si sfaldano 
Più per colpa del vostro silenzio
Che delle bombe che baciano le nostre case
Ed i nostri cari
Soffocandoli in un rimbombo mortale.

Yemen è la nazione
Popolo diviso 
Impaurito
Dimenticato.

Tre anni di guerra sanguinosa
Solo pochi trafiletti su alcuni giornali.

Forse abbiamo capito la ragione
Siamo la prova vivente dell'esistenza di un mondo parallelo
E quindi restiamo in attesa di cure e di un vostro coinvolgimento
Inutilmente.

O forse
Siamo solo un mondo a parte
Ignorato
Obsoleto
Come un film muto
Che nessuno guarda più.

E probabilmente è solo colpa nostra
Che non siamo abbastanza bravi
A farvi arrivare con forza
Le nostre urla
Il nostro strazio
la vostra guerra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 5 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "We'll Never Be There"

Una strage orribile, una guerra che dura da troppo tempo, i cui effetti non interessano a nessuno, le cui vittime sono considerate fastidiosi effetti collaterali ma questa volta è troppo: ancora gas sarin usato in Siria,  ancora armi chimiche….  E di mezzo ci sono finiti anche tanti bambini innocenti.

WE'LL NEVER BE THERE

Adagiati a terra
Chimicamente morti
Armi non ortodosse
Respirate e mortalmente inalate.

Come se poi esistessero armi ortodosse...

Gas letali
Paralizzano l'anima
Soffocano il cuore
Irrigidiscono muscoli e polmoni.

Occhi sbarrati
Fissano l'indifferenza dell'uomo
Dita tese denunciano impietosamente
Immobilismo internazionale
Ed indicano La crudeltà efferata di carnefici senza scrupoli.

Inferno civile
Guerra tra anime di uno stesso popolo
Ed innocenti scontano disordine interiore.

Religioni distorte
Laicità fraintesa
Alibi per sottomettere popoli.

Catartiche lacrime di coccodrillo 
E poi voltarsi verso la nostra serena casetta
O i nostri pressanti problemi
Soffocati da paralizzante anestesia emotiva
Meno appariscente ma non meno devastante

Perchè noi siamo al sicuro
Non saremo mai laggiù
We'll never be there
Never be there
Never.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 4 aprile 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Morbidness Kills The Cats"

MORBIDNESS KILLS THE CATS

Morbosità virtuale
Morti sul telefonino
Occhi virtuali sempre
Anche dal vero.

Treno deraglia?
Video dell'incidente

Uomo brucia vivo:
Immagini su You Tube.

Primi piani di occhi arsi dal dolore
Sofferenza al replay

Donna stuprata
A quando il video dell'aggressione?

Ah già dimenticavo
In certi casi di violenza di gruppo
Le riprese sono state fatte....

Distinguiamo informazione da macabro voyeurismo
Non facciamoci prendere la mano
Da curiosità indecente.

Etica
Morale
Rispetto del dolore altrui
Riappropriamoci di questi principi

Avete paura delle parole
Parole anche forti
Ma poi vi sparate in vena e nell'iride
Violenza vera allo stato puro
Morte reale in video
Persone che non esistono più
Grida di disperazione ed addio.

Rischio concreto di Neutralità Emotiva
Rischio forte di assuefazione al dolore
Probabilità reale di morbosa curiosità verso la sofferenza.

Impressionarsi giusto quel tanto per sentirsi vivi
E poi ricominciare la routine quotidiana
Tanto forse non è reale, non sembra reale.

Adrenalina mediatica per credere di rivitalizzare
Neuroni ormai perduti

Drammi altrui per evadere dal quotidiano torpore
Dalla propria disperazione.

Ma attenzione
Una mattina qualunque sotto quei riflettori
Potreste trovarvi vostro malgrado
Ed essere immersi nel dolore reale
Sotto volgari lenti di ingrandimento mediatico.

Ed allora non vi divertirete più
E le lacrime che berrete saranno reali
Saranno le vostre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 3 aprile 2017

OPINONE DEL ROCKPOETA®: Mercato Libero Obbligatorio (che piaccia o no)

Riparlo di questo argomento  e riprendo anche in parte un mio vecchio post, perché il momento è davvero quasi vicino, nessuno o quasi ne parla, e potrebbe avere gravi ripercussioni sulla vita di tutti noi.

Si tratta di un ddl che dovrebbe approdare al Senato tra domani e giovedì 6 aprile e dove forse il Governo Gentiloni vuol mettere la fiducia, in base al quale si istituirebbe la liberalizzazione obbligatoria per luce e gas!

Se questo provvedimento riuscirà a passare dovremo OBBLIGATORIAMENTE scegliere nuovi contratti con l'acqua alla gola e spendendo molto di più perdendo di fatto il regime di maggior tutela. Se non si sceglierà entro il primo gennaio 2018 (ma si parla di estendere questo termine a luglio 2018) a quanto pare, gli indecisi verranno fortemente penalizzati con aumenti considerevoli in bolletta.

E' una questione seria e di grande rilevanza, poiché il regime di maggior tutela adesso per quanto alto, non è certo al livello delle "offerte" (se così possiamo definirle visto che sono più alte e svantaggiose) dei gestori che operano sul mercato libero, e questo "obbligo di scelta" lo trovo aberrante, iniquo e per nulla a difesa del consumatore, soprattutto quello economicamente più svantaggiato.

Senza parlare dei media che di questa novità non ne fanno proprio cenno alcuno!

E' davvero osceno tutto questo e spero vivamente che si possa fermare questo provvedimento e che anche le Associazioni dei consumatori si compattino e si schierino senza tentennamenti e "distinguo" contro questa abolizione.

Ora se ne torna a parlare e forse qualcosa si muove...

Speriamo che riescano nel tentativo di non far cancellare il regime di maggior tutela, altrimenti sarà un disastro per molte famiglie Italiane.

venerdì 31 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"Sold Out"

ATTENZIONE: LA TRASMISSIONE PER PROBLEMI DEL CONDUTTORE NON SI TERRA' 

IO VI RIMANDO A SABATO PROSSIMO SPERANDO CHE NON CI SIANO ALTRI DISGUIDI. MI SCUSO CON VOI POSTANDOVI COME RISARCIMENTO UNA MIA POESIA SPERANDO DI FARE COSA GRADITA

DANIELE IL ROCKPOETA®

SOLD OUT

Vendiamo l'anima al diavolo
Ci vendiamo al miglior offerente
Vendiamo i nostri pensieri
I nostri corpi
La nostra dignità.

Abbiamo esaurito il nostro campionario
Subiamo la concorrenza di nuovi e freschi competitors
Che sanno ringiovanire il loro catalogo
Che sanno vendere la loro nuova anima 2.0
O sanno offrire corpi sempre più freschi e giovani.

Dannati dentro un'unica bolgia infernale
La Terra,
Ci rigiriamo su noi stessi
Infilzati da acuminate punte di disgusto
Carenti di carezze di lealtà e purezza.

E così andremo avanti
Fino a che non calerà la domanda
Fino a quando non ci sarà più richiesta
O fino al momento in cui tutto il genere umano sarà sold out.

DANIELE  VERZETTI ROCKPOETA®

QUARTO APPUNTAMENTO DEL ROCKPOETA® CON ANTENNA FEBEA

ANCHE DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON LA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA.

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.

Vi attendo numerosi all'ascolto anche per scoprire se questa volta andrà tutto liscio :-))) e vi lascio il link per ascoltare in streaming ANTENNA FEBEA con Francesco Malara alla conduzione. 

DANIELE IL ROCKPOETA®

mercoledì 29 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Cyber - Brain

Ho già trattato questo argomento un anno fa circa(con questa stessa poesia che oggi più che mai è attualissima), quando un articolo su Repubblica on line parlava della possibilità di microchip sotto la pelle per non avere più bisogno di codici pin e password, mica per aiutarci a guarire da malattie.

Adesso però  non posso non riprendere questo argomento perché ora su un altro articolo sul Corriere della Sera on line, si legge che un certo Musk della Neuralink lavora attivamente per realizzare, attraverso microchip da impiantare nel cervello, delle connessioni tra il computer e la nostra mente per, sostiene lui, "potenziare le nostre capacità e dialogare con i computer"

Io non voglio diventare un robot, un loro robot.

THE NEW (B)ORDER

Fori impercettibili
Condizionano la tua mente
Distorcono le tue percezioni
Indirizzano i tuoi sentimenti

"E' come un gioco" - ti dicono
"Diventa una app vivente sempre connessa
Realizza tutti i tuoi sogni virtuali!"

E tu
Affetto da dipendenza da smartphone
Lobotomizzato dal patetico trillare
Di suonerie sintetiche
Manipolato da un nuovo senso 
Che estirpa gli altri cinque,
Figlio di tecniche moderne di neuromarketing,
Acquisti quello che vogliono loro
Voti quello che scelgono loro.

Microchip sotto pelle
Fori impercettibili 
Più sottili di un piercing
Più invisibili dei fori nei lobi delle orecchie
Ma molto più penetranti,
Condizioneranno definitivamente
Esistenze e masse intere.

La nuova frontiera del controllo
Si spalanca
Aprendo scenari oscuri
Assottigliando i confini della conoscenza 
Confondendo i contorni della verità.

Nuovi cyber-artisti
Sostituiranno umanità e talento
Con cuori di ghiaccio
E pezzi metallici microscopici,
Decretando la disfatta della pietà
Segnando la fine di pensieri pulsanti
Al suono di un battito, di un respiro
Al ritmo di uno sguardo o di un sorriso.

Ed un giorno
Non troppo lontano
Ci attiveremo tutti all'unisono
Accomunati da sguardi atoni 
E volti deformi
Seguendo un megafono arcobaleno 
Che ci proclamerà la nuova venuta.

Ed a quell'annuncio
Svegliarsi dal letargo dell'anima
Sarà impossibile.

E quel giorno
Una voce stentorea ci dirà:


"Piangete lacrime di gioia masse sconsolate
The New (B)Order is here!"

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : Matrimonio Nel Tempio

Per chi crede agli oroscopi, potremmo dire che sul movimento cinquestelle stia aleggiando una congiuntura astrale non proprio fortunata, o forse hanno Saturno contro.

Non bastavano i casini di Roma, la vergognosa cancellazione d'imperio della lista di Marika Cassimatis a Genova (favorendo il candidato Sindaco che piace a Grillo ed al suo piccolo entourage di accoliti…) ora arriva anche Marcella Carlisi, una consigliera comunale di Agrigento appartenente al movimento, che non sapendo bene cosa inventare, ha proposto, con una sua mozione, di far celebrare matrimoni nella Valle dei  Templi.

Allucinante: oltre al rischio di usura di questi monumenti, aggiungo che non condivido questa spettacolarizzazione di un luogo, che di per sé è già spettacolare, come se ci si girasse un reality.

Purtroppo il wedding tourism è sempre più in voga; una iattura che va fermata o quantomeno seriamente controllata. Questo fenomeno è nauseante soprattutto perché contribuisce all'imbarbarimento culturale del nostro Paese dei Selfie, come se non bastasse ammirare la magia e l'incanto di certi luoghi storici e paesaggistici.

Che tristezza, è tutto molto preoccupante, perché la superficialità di questa gente si riflette poi anche sul modo di pensare nelle decisioni politiche e sociali che contano. Sulla deriva del movimento cinquestelle, ho poco da dire se non che forse è un'occasione persa (l'ennesima) nonostante il lavoro invece molto valido fatto dai parlamentari, ma questa deriva autoritaria deve far riflettere tutti.

lunedì 27 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "NAZI-SOCIETY"

NAZI-SOCIETY

Dittatori 
Nazisti del virtuale
Ti privano del diritto alla tua identità dell'anima

Meschine esistenze segnalano
Voci di libero pensiero
Per piccolezza ed invidia
Come bravi soldatini fedeli ai principi della massa 
E del loro capo.

Cancellato fino a nuovo ordine
Piegarsi alle condizioni imposte dal potere,
Essere oppositori del regime non è mai salutare.

Ed io 
Come un cavallo scosso
Corro a perdifiato 
Apparentemente senza meta

E come un'anima solitaria
Appicco incendi di arrogante speranza
Senza farmi intimidire
Da diktat votati all'appiattimento esistenziale
Ed alla corrosione dell'essere.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS: per chi volesse leggere la poesia che avrei dovuto recitare sabato scorso in radio può andare QUI

venerdì 24 marzo 2017

TERZO APPUNTAMENTO DEL ROCKPOETA® SU ANTENNA FEBEA!

PICCOLA NEWS IMPORTANTISSIMA: è on line il mio nuovo sito web: date, video, libri,  una mia bio per conoscermi meglio e tanto altro!! Se siete curiosi cliccate qui

DETTO QUESTO, ANCHE DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON LA STREPITOSA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA!

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.

Vi attendo numerosi all'ascolto e vi lascio il link per ascoltare in streaming ANTENNA FEBEA con Francesco Malara alla conduzione. 

DANIELE IL ROCKPOETA®

PER TUTTI: MI SPIACE SONO RIMASTO SPIAZZATO QUANTO VOI IL CONDUTTORE FRANCESCO MALARA MI HA TELEFONATO DOPO LA TRASMISSIONE GIUSTIFICANDOSI DICENDO CHE LA REDAZIONE GLI HA COMUNICATO DURANTE LA TRASMISSIONE STESSA LA PRESENZA IN DIRETTA DEL SINDACO E QUESTO HA FATTO SFORARE TUTTO. SI E' ANCHE SCUSATO. IO RESTO DELUSO MA LA PROSSIMA SETTIMANA, SPERANDO CHE NON CI SIA IL GOVERNATORE DELLA REGIONE CALABRIA IN RADIO, NON DOVREBBERO ESSERCI PROBLEMI.

CERTO MI ASPETTAVO CHE ALMENO LO DICESSE IN RADIO CHE AVENDO SFORATO SI SCUSAVA MA IL ROCKPOETA® NON SAREBBE ANDATO IN ONDA SAREBBE STATO Più CORRETTO.

mercoledì 22 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Radice Rompe Il Cemento"

LA RADICE ROMPE IL CEMENTO

Piombano di casa in casa
Per estirpare sacche di resistenza e libertà

Sibili malati e latrati virtuali indecenti 
Calunniano voci di lotta 

Proiettili di sangue diffondono morte
Megafoni corrotti vomitano
Stantie parole di regime
Indifferenza e silenzio spargono concime malato
Per avvelenare una terra già in agonia.

E vogliono piegarci
Spezzarci
Abbatterci
Noi, Alberi di vita e libertà
Sradicati da ruspe anaffettive
Guidate da uomini riprogrammati
A cui hanno aspirato ogni singolo battito d'umanità

Ma non hanno speranza
Non possono vincere
Perché per quanti di noi estirperanno 
Con tutta la violenza e l'odio immaginabili
Altri più giovani e forti ne nasceranno
Ovunque
Nei luoghi più impensati
Su un crepaccio di montagna
All'interno di una chiesa
Per strada
Dentro i loro arroganti palazzi di morte
Ovunque!

Perché loro non lo sanno
Ma la radice rompe il cemento

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




Foto scattata su un marciapiede di Valparaiso

lunedì 20 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Orgasmo Disabile"

Alzheimer, Parkinson, Sla, Sma1 e potrei elencare tante altre malattie invalidanti:  e poi ci sono i ricoveri nelle RSA dove se il malato non può pagare la retta, queste ti ricattano e fanno firmare ad uno o più parenti. dei moduli affinché siano garanti.

Eppure, una sentenza della Cassazione e sentenze di merito che si sono ad essa subito adeguate, dichiarano che è il SSN che deve pagare quei ricoveri ma ci sono i tagli per cui quella sentenza della Cassazione è quattro anni che resta inattuata.

E poi basta solo avere una piccola abitazione di proprietà e non hai più diritti è come se tu fossi miliardario.

Senza contare chi tiene il paziente a casa, lo cura in casa, e non ha assistenza non ha aiuto, non ha sostegno economico, anzi trova pure ostacoli burocratici. Insomma famiglie che devono spendere (anticipare ma poi i soldi quando arrivano?) di tasca propria e se sono senza soldi, è il dramma.

E poi vogliamo parlare della maggiore età in un ragazzo autistico? E'un bel problema: da quel momento non hai più diritti come se con la maggiore età si guarisse dall'autismo. Io ho appena accennato per sommi capi a certe problematiche senza avere la pretesa di entrare nel dettaglio. Per chi fosse interessato però adesso lascio  questo video di Presa diretta dove si parla anche di altre cose ma il primo servizio tratta di questi problemi ed a quello vi rinvio perché come affronta il tema Iacona, non c'è nessuno che possa farlo.

Fino a qui abbiamo affrontato tematiche importanti legate ad un aiuto concreto nella vita di tutti giorni per il disabile ed anche per le persone che lo amano e gli stanno vicino.

Io vorrei però chiudere questo post parlando di un problema scomodo, perché in pochi vogliono affrontarlo, una tematica quasi tabù, ossia il sesso e la sfera affettiva dei e nei disabili. E farlo così, provando a dar loro la parola:

ORGASMO DISABILE

Voglio sentire mani che mi toccano
Che mi afferrano
Mi prendono
Anche solo per un'unica volta
Io seduta
Gambe immobili
Ma braccia e labbra voraci di sentimento e desiderio.

Io voglio provare il vero piacere
Voglio godere 
Anche una volta soltanto
Con una persona vera
In carne ed ossa
E sentire le labbra di una donna sul mio collo
E lungo tutto il mio corpo.

Io immobile
Con il mio corpo che ha voglia
Ma con le mie braccia che non mi aiutano,
Le mie gambe che non mi sostengono

Uomo o donna, siamo come voi
I nostri cervelli provano amore e desiderio
E come i vostri
Pulsano
E strazianti gemono soli
Senza sostegno
Considerazione
Rispetto

Vogliamo fare sesso
Come voi
Perché siamo esseri umani 
Anche NOI.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 marzo 2017

NUOVO APPUNTAMENTO SU ANTENNA FEBEA CON IL ROCKPOETA®

ANCHE DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON LA STREPITOSA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA!

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.

Vi attendo numerosi all'ascolto e vi lascio il link per ascoltare in streaming ANTENNA FEBEA con Francesco Malara alla conduzione. 

DANIELE IL ROCKPOETA®

giovedì 16 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Forecast"

FORECAST

Piove
Ma il mio ombrello non può ripararmi dal sibilo 
Di queste gocce mortali.

Piove
Sono gocce acide
Calde,
Incandescenti
Fosforescenti.

Escoriazioni e sangue
Sono il pane quotidiano
Qui in Siria.

Lottiamo per essere liberi
Ma la guerra scatena istinti primordiali orribili.

Tracce invisibili
Rapiscono bambini
Seviziano donne
Cancellano anime.

Nuovo giorno
Stesse notizie di ieri

Bollettino del Servizio Meteo Siriano:

"Oggi pioggia diffusa 
Di ordigni strazianti

Temporali violenti
Con tuoni roboanti dei cannoni
E fragranti rimbombi di mortaio.

Temperatura elevata
A causa di fumo e fuoco;
Le alte temperature sono destinate
A persistere per lungo tempo
Così come la pioggia acida di morte".

Anche oggi piove
E non fa più notizia

Proprio come la mia terra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

martedì 14 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Entropia

Oggi, il mondo intero penso, stia vivendo in un assoluto stato di entropia o se preferite di caos globale.

E questa entropia la si vede realizzarsi a cascata come un effetto domino dai massimi sistemi alle realtà più piccole.

Negli USA l'elezione di Trump sta portando confusione e disgregazione. Questa stessa disgregazione la si avverte fortemente anche in Europa. Molti sono i Paesi europei (o almeno una componente partitica e di opinione pubblica rilevanti) che vogliono staccarsi dall'UE (Olanda, Francia, Italia, senza contare la GB che è già fuori). Si assiste ad un desiderio pressante di un ritorno all'identità nazionale,cosa in sé non errata, ma dipende sempre da quale lato la si considera. Si sta assistendo, o forse potrei dire, potremmo assistere se le cose andranno in un certo modo, ad una vera e propria restaurazione.

E' vero che io per primo sono contro questa UE perché ha tradito i principi e gli scopi che doveva avere. E' vero anche che la soluzione non è quella di tornare al passato, ma più correttamente a mio avviso, quella di confederare l'Europa sotto una moneta unica, (riqualificandone però il rapporto di scambio che si stabilì all'epoca e che era totalmente favorevole alla Germania) e avendo un occhio di riguardo allo sviluppo e non al rigido rispetto di canoni astrusi e folli,  Anche il fiscal compact dovrebbe essere spazzato via o quantomeno rivisto: il pareggio di bilancio ha senso se il passivo che tu Paese hai realizzato nasce da sprechi, ma se nasce da investimenti per il futuro, o problemi concreti come la ricostruzione per un terremoto, non dovrebbe neanche essere preso in considerazione.

Questa Entropia non si ferma qui. Scende anche ai livelli più bassi, anche tra le singole nazioni. Rigurgiti neonazisti, assenza di solidarietà…. In Italia assistiamo a situazioni dove ognuno bada a salvaguardare il suo "cortiletto" non capendo che prima o poi tutti potremmo essere toccati nei nostri diritti e che anzi già lo siamo. Ed allora torniamo ad una solidarietà e lotta sociale vera e propria, ad una presa di coscienza di tutti noi che vada oltre e non si lasci abbacinare da cazzate scritte sui social network bensì utilizzi gli stessi come inizio e base di lancio per sensibilizzare le persone per poi agire concretamente anche nel piccolo per poi arrivare ad essere una vera moltitudine.

E parlando di social, arriviamo all'ultimo gradino di entropia. Oramai molti si sentono liberi perché possono postare quello che vogliono come vogliono e non comprendono come quella non sia vera libertà, o meglio lo sarebbe se si sfruttasse tale mezzo per diffondere notizie e contenuti scomodi per condividere fatti che non devono essere relegati ad una puntata di Presa Diretta e basta.

Questo porta ad un modus vivendi della gente sempre più superficiale e lo si vede in molti genitori giovani nel modo in cui allevano i figli: tablet all'età di tre anni,  abbandonati davanti ad una tv, lasciati ai nonni, insomma una superficialità di fondo sconcertante e questo perché molti di loro, non tutti, sono bambinoni ancora adesso e non hanno l'idea di cosa significhi  occuparsi davvero di un figlio. Qui mi fermo, io non ho figli e non voglio fare prediche di alcun tipo, ma per capire certe cose non serve per forza viverle, basta osservare e vedere come sono molti giovani oggi.

E' un quadro sconsolante, ma anche se siamo in una sorta di Medio Evo credo ci sia ancora speranza perché proprio come allora, anche oggi io vedo che esistono ancora tanti amanuensi dell'età moderna che possono essere la chiave per un futuro luminoso domani.

domenica 12 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta® :"Cenere alla Cenere"

CENERE ALLA CENERE

Freddo o caldo
La mia è una vita a cielo aperto

Clochard ora ci chiamano
Perchè fa più fico che barbone
Oppure senzatetto come se
Non si potesse essere poveri anche avendo una casa.

Clochard, barbone
Qualche ricovero.

Vero alcuni di noi scelgono la strada
La preferiamo
Ci sembra più onesta anche nella sua crudeltà.

E poi non possiamo neanche lamentarci troppo
Un briciolo di fortuna
E se abbiamo troppo freddo qualcuno ci accende
Riscaldandoci.

Fiamme su tutto il corpo
E la vita scorre via come
il freddo intenso dell'ipocrisia spicciola
Di una monetina che riempie le nostre tasche bucate

E da quel momento
Cenere alla cenere.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 10 marzo 2017

ATTENZIONE IL ROCKPOETA® OGNI SABATO MATTINA IN STREMING SU ANTENNA FEBEA!!!

LADIES & GENTLEMEN, AMICI BLOGGER O SEMPLICI LETTORI CHE MI SEGUITE
GRANDE ANNUNCIO!!!!

DA DOMANI AVRO' UN PICCOLO SPAZIO DI 10 MINUTI IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON UNA STREPITOSA RADIO LOCALE DI REGGIO CALABRIA ANTENNA FEBEA

La trasmissione inizia alle 7.30 ed il mio collegamento sarà intorno alle 8.50 a conclusione del programma ed ogni sabato, in quei dieci minuti, leggerò anche e sempre una mia poesia.


Voglio fortemente ringraziare Francesco Malara conduttore della trasmissione che mi ha voluto per questo spazio e la nostra Santa Furiosa senza la quale, dato che ci ha messi lei in contatto, tutto questo non sarebbe mai stato possibile.

ALLORAVI ATTENDO QUESTO SABATO E DA QUESTO SABATO IN POI :-)))

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

giovedì 9 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lo Scanno del Nulla"

LO SCANNO DEL NULLA    

Ruderi di coerenza
E sulle macerie di un luogo lontano dalla gente
Si alzano corvi di morte
A soffocare voci di popolo.

Pervertiti della politica
Non rinunciano a disegni contorti
Per non abdicare dallo scanno del nulla

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 8 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Belva"

Come ho scritto due giorni fa sul mio post precedente oggi appoggio l'iniziativa di Non una di meno sullo sciopero di tutte le donne. Donne fermatevi tutte e uomini siate solidali con loro, con le vostre compagne di vita!

Questa è una giornata dove ragioni per riflettere  e discutere non mancano: dal femminicidio, alla violenza psicologica, violenza domestica, al mobbing, al fatto di essere sottopagate rispetto all'uomo, ecc…..   Senza dimenticare le donne che sono spose bambine e donne che vivono in realtà sociali dove sono ancora considerate solo un oggetto.

Io nel mio piccolo affronterò il tema della violenza domestica con una poesia dai contenuti forti, vista dal lato dell'aguzzino nell'ipotesi che se per caso passasse da qui qualche maschio (non uomo) che si riconoscesse in questi versi che non fanno riferimento ad un soggetto in particolare ma a quella categoria specifica e schifosa, si vergogni nel leggerla e magari si fermi e cambi.

Perché per fermarli è il caso in primis di denunciarli ma anche, secondo me, di non stare in silenzio e togliere loro quella maschera di uomo per bene che magari invece ipocritamente indossano e mostrano quotidianamente all'interno della società civile, all'interno della cerchia sociale che frequentano. Voglio che con questa mia poesia si possano vedere allo specchio per capire che schifo di persone sono.


LA BELVA

Cade un piatto.
Ora sono stanco
Come si permette?
Sto sopportando anche troppo 
La sua libertà eccessiva
Il suo spudorato atteggiamento sfrontato

Affrontarmi? Inaccettabile

Cade un bicchiere,
Un'altra stoviglia
Emette un suono assordante
Che offende le mie orecchie
Ferisce il mio amor proprio.

Mi giro la fisso per un istante con odio
E poi la rincorro
L'afferro ed inizio a picchiarla.

Ceffoni
Pugni e calci
Così capisce la lezione
E visto che deve comprenderla fino in fondo
La trascino in camera da letto e la prendo.

Ecco ora forse avrà compreso 
E starà al suo posto come è giusto che sia
Come mia madre stava con mio padre.

Lei ora è terrorizzata
Piange
Minaccia di denunciarmi...

Ci provi
Sarà l'ultima cosa che riuscirà a fare.

Ma non accadrà
So come prenderla
E' una debole 
Poi mi ha sposato 
E l'amore matrimoniale è per sempre.

Ora sono più calmo
Sto meglio
Presto tutto tornerà alla normalità
E poi è stata colpa sua

D'ora in avanti starà più attenta
E si comporterà come dico io
Come deve.

E lo farà
Altrimenti…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®:

lunedì 6 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: 8 Marzo, Sciopero di tutte le donne!

In vista dell'otto marzo, giornata internazionale della donna e non festa (c'è poco da festeggiare tra femminicidi, violenza psicologica, sfruttamento sul lavoro, tratta delle schiave…) appoggio anch'io come anche ha fatto Cavaliere Oscuro del Web l'iniziativa di Non una di meno che, in accordo con le principali se non tutte credo sigle sindacali, ha indetto uno sciopero per quella giornata.

Donne incrociate le braccia. Tante le ragioni per farlo, questo video realizzato dal gruppo di Non una di meno di Bologna ve ne fornisce un importante assaggio...




 E uomini (quelli davvero tali) siate loro preziosi alleati, siate alleati di donne così, che lottano e non si lamentano mai.


PAOLA

6.30 di mattina
Sveglia per tutti.

I ragazzi vanno a scuola
La piccola (ha 7 anni) ed il grande (9),
Devo preparare loro la colazione.

Poi li lascio a scuola e... dritta al lavoro!

Devo reputarmi fortunata, tutto sommato,
Io un lavoro ce l'ho
Non precario, non con data di scadenza.

Ho 35 anni
Insegno e sono separata.

Il mio ex marito mi passa quello che può
Ed è abbastanza
Non mi posso lamentare
So che esiste di peggio, molto peggio.

Tiro avanti
Non è facile da sola
Ma non ti puoi fermare
Non puoi rallentare
Pensare a te stessa più di tanto.

Un altro uomo vicino? Perchè no,
Solo ne vorrei uno GIUSTO
Dovrebbe amare i bambini
E soprattutto amare anche me

Insomma un vero compagno
E quindi forse una rarità per questi tempi.

I problemi sono tanti
I bambini sono meravigliosi ma danno tanto da fare
E sei quasi sempre sola nel gestirli e stargli accanto. 

I compiti
Il pranzo e la cena
Tutte le loro "piccole-grandi" esigenze
Le liti tra fratelli
Insomma, di lavoro "extra" ce n'è.

E poi la crisi
Che colpisce tutti
E quindi anche noi.

La vita è cara
I soldi sono sempre pochi
Arrivare a fine mese non è mai facile
E questa pressante ansia sociale 
E' un ulteriore fardello sulle mie spalle.

Ma abbattersi non serve
Alzo la testa
Sguardo fiero e sorridente
Amante della vita
E lotto, con tutta la forza che ho
E l'amore che sento.

Mi chiamo Paola
E sono una di voi.

Sono ognuna di voi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 4 marzo 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Progresso"

PROGRESSO

Progresso avanza
Si estende a macchia d'olio
Si avvale della facoltà di non rispondere
O dell'ausilio di caterpillar e ruspe
Per sradicare radici di vita
Espropriare persone dal loro presente
Estirpare vittime innocenti dai loro luoghi.

Sono migliaia
Sono poveri
Sono soli
Sono anche bambini
Sono nativi di posti incontaminati da salvare.

Ma il progresso non demorde
Falso progresso schiaccia
E replica su matrici infami
La bugia del nuovo millennio:

"Impoverire tanti per arricchire pochi!"
Ricetta vincente per la crescita...

Falso progresso dilaga
E neanche la rete riesce a catturarlo e sconfiggerlo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 3 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Conoscete Marie Collins?

Conoscete Marie Collins? Lei è una ex vittima irlandese di preti pedofili e faceva parte (l'imperfetto come vedremo tra poco è oramai d'obbligo) di quell'organismo internazionale contro gli abusi del clero o più precisamente la Pontificia Commissione per la tutela dei minori con all'interno molte persone anch'esse in passato vittime di abusi pedofili da parte di preti; commissione voluta da Papa Francesco per realizzare (se ho inteso bene) uno o più statuti di prevenzione da far applicare a tutte le diocesi nel mondo ed i cui membri iniziali di tale Commissione sono, molti di loro almeno, anche personaggi di rilievo come potrete leggere nel link.

La Collins denuncia come fin dal principio, a fronte di un sincero e concreto interesse e sostegno del Pontefice, la Commissione di cui faceva parte trovasse invece molte reticenze e talvolta veri e propri muri da parte della Curia Vaticana.

A tale riguardo è davvero incredibile ed oserei dire imperdibile, da vero gesuita, la risposta che fornisce un certo Zollner, anche lui dentro quella Commissione ma che sembra invece tentare di spegnere l'incendio creato dalla Collins, smorzando nei contenuti le ragioni delle dimissioni di questa donna.

L'eccessiva lentezza della Commissione sarebbe alla base delle dimissioni della Collins e nulla di più. Di fatto, potremmo sentenziare, dopo aver voluto davvero credere alle parole di Zollner, che la Collins ha abbandonato per pura isteria ed eccessiva fretta non giustificate vista la necessità di certi tempi tecnici per ottenere documentazione varia da studiare all'interno della Commissione stessa.

In realtà sappiamo dalla Collins come questa "eccessiva lentezza" fosse realizzata a regola d'arte e scientemente per boicottare la suddetta Commissione, e le ragioni sono evidenti.

il Clero (buona parte almeno) è marcio ed ha molta paura delle regole che potrebbero uscire da quest'organo. La cosa che mi fa inorridire di più è che non stiamo parlando di svuotare un po' le casse dello IOR per aiutare i poveri stabilendo, per esempio, un massimo ammontare di riserve e denaro al suo interno oltre i quali il surplus dovrebbe essere destinato DAVVERO per opere di bene, ma parliamo di abusi sui minori!

E' vergognoso e viscido assistere a risposte così laconiche e diplomatiche per un qualcosa di davvero grave.

Tutto questo sembra anche mettere in luce un serio problema: Papa Francesco è solo o quantomeno non ha all'interno del Vaticano tutti dalla sua parte, e che la Curia Romana (e forse non solo Romana) è profondamente divisa, spaccata al suo interno, lasciandoci immaginare un conflitto intestino dentro il ventre di Santa Romana Chiesa.

mercoledì 1 marzo 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Eutanasia? Sì, Tutta La Vita!

Ho pensato molto se scrivere un post (l'ennesimo nel corso di questi anni qui sul blog) sull'eutanasia, Sicuramente se avessi deciso per il sì, l'avrei fatto solo dopo che i riflettori sull'ultimo caso a noi tutti noto si fossero almeno in parte affievoliti, per parlare dell'eutanasia come un tema generale e non legato alla sola onda emotiva del caso specifico.

Casomai ci fossero dei dubbi, dissipiamoli subito. Sono favorevole all'eutanasia, lo sono sia per quella passiva che attiva oltre che al testamento biologico, come ho tante volte anche scritto con forza dalle pagine del mio blog. Per averne un quadro certo non completo (anche per non sommergervi di link!) di una parte di tutti quei miei post, vi posso mandare (sempre a vostra discrezione non esiste alcun obbligo al riguardo :-)))! ) QUIQUI ed infine anche QUI

Anche oggi tornerò a scriverne perché questo tema è sempre presente dentro di me, è come un focolaio che non si spegne mai. E lo farò con la stessa determinazione, perché è giusto rivendicare il diritto a poter morire per una questione di dignità ed anche spesso di pietà. Frequentemente si tratta di casi dove si è vegetali o la vita è davvero insostenibile e non è vita vera ma sofferenza indicibile.

E' curioso, esistono oggi due tipi di libertà: libertà di scelta e libertà di imporre le proprie scelte agli altri: qui in Italia vige sostanzialmente la seconda forma di "libertà". E questo discorso non vale solo per l'Eutanasia.

Ed io ho quindi deciso di ripostarlo. Molti di voi sono nuovi qui e quindi è giusto che conosciate le mie volontà al riguarado.

Chiaramente è parziale è un estratto e non ha neanche un vero valore legale e per redigerlo in forma completa si deve accedere credo al sito di Luca Coscioni, ma da queste poche righe conoscerete tutti quali siano le mie volontà

TESTAMENTO BIOLOGICO

Io sottocritto Dr. Daniele Verzetti, altresì conosciuto come Rockpoeta, nato a a Genova il gg mese anno, ivi residente in Via....... Cap............ nel pieno possesso delle mie capacità mentali essendo completamente in grado di intendere e volere, al fine di salvaguardare la dignità della mia persona

Affermo Solennemente

con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.

Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell'ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia.

A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni.

Chiedo ciò perchè amo troppo la vita per restare a guardarla da vegetale come spettatore inconsapevole, o soffrire terribilmente senza speranze di vita alcuna.

DANIELE VERZETTI
--------------------
E nel caso ancora qualcuno avesse dei dubbi:

IO VOGLIO!

Mi chiamo Daniele Verzetti
In arte Rockpoeta, così mi conoscete.

Scrivo poesie
Denuncio la vostra rabbia
La mia indignazione
Le loro ingiustizie.

Ora sono qui
Apparentemente dormiente
Con tanti fili addosso
Come un burattino alla corte di Mangiafuoco.

Io
Spirito libero da sempre
Costretto da macchine infernali
Ed egemonia cattolica nauseante
Dentro ad un letto
Senza coscienza
Con dolore
Ed in-sofferenza.

Vorrei che ufficializzaste la verità
Perché se il mio corpo immobile sembra illudervi che io ci sia
In realtà sono già morto.

Morto
Come chi soffre cosciente ma senza più speranze di guarigione.

Mi sveglio
Era solo un sogno
Ma io voglio
Voglio la libertà di vivere e quella di morire.

E lo dichiaro qui
Ancora
Nuovamente
Con tutti voi presenti e testimoni:

BURATTINO MAI!

Neanche in stato di incoscienza.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®

martedì 28 febbraio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "No Signal"



La libertà non è un bavaglio! Con questo titolo nasce una iniziativa volta a contrastare il DDL liberticida che con la scusa ed il pretesto di combattere fake news sul web vuole invece inserire norme liberticide per i blog ed i siti, come, sia io che il Cavaliere Oscuro del Web vi avevamo già raccontato.

Oggi un gruppo di blogger si ribella al bavaglio e vuole levare alta la propria voce libera, spensierata, impegnata, democratica, e ciascuno lo farà con un post suo, personale, con il suo stile.

Questi blogger sono, oltre ovviamente al sottoscritto :-))) :
Cavaliere Oscuro del Web, Vincenzo Iacoponi,  Raimondo Orrù Fulvio, Tomaso, Arwen Elfa,  Myrtilla's house, Rosa Bruno, Gabriella Dell'Aria,  Bardo Lusevera - news e dintorni,  Alligatore, Ideateatro Bibliomatilda, Davide Bassan, Gianna Bonacorsi, Franco Battaglia, Cristiana , Cassetti Confusi, Mirtillo14,  La Santa Furiosa, Georges, Fata Confetto, lo Schiccianoci, Domenico Proietti Laura Andrighetto, Punteevirgola di NounourseCri, Ofelia (autrice anche del banner e che ringraziamo), SariWlady. ReAnto R , Alba Kan, La Bottega del Barbieri (Articolo di Santa F.ospitato), Giandiego, Risolleviamoci

Io vi lascio semplicemente a questa mia poesia:

NO SIGNAL

Blackout
Scrittura monca
Lobotomia delle palpebre
Reset dello schermo
Cavi staccati
Wi - fi disabilitato.

Cecità virtuale
Nuovi accompagnatori assegnatici d'ufficio
Per ridisegnare i nuovi confini di nostra pertinenza
Dentro la loro rete
Per insegnarci come si sta al mondo…anche in quello virtuale.

Impronte digitali cancellate
Voci mute
Occhi vitrei privati della retina
Sguardi rieducati

Chi cadrà nelle loro mani 
Non riuscirà più ad essere uno spirito libero della rete
Uno spirito libero nella vita.

E le cose cambieranno,
Guidati come automi
In un mondo ormai compromesso.

E quei pochi di noi
Sopravvissuti all'estinzione del web libero
E di riflesso alla propria,
Tenteranno con le poche forze rimaste
Di trovare una tastiera ed uno schermo ancora sani 
Che riconoscano il loro odore 
E che sappiano accarezzare le nostre lacrime di libertà.

E lo faranno,
Lo faremo
Per balbettare qualche parola di lotta sui nostri blog
Per essere Resistenza.

E' vero
Dovremo ricominciare da capo
Non troveremo più la nostra terra
Ma solo deserti virtuali
E social network con un preciso ordine morale.

Non troveremo le nostre oasi di un tempo
Impantanati dentro sabbie mobili 
Per impedirci di parlare
Comunicare
Pensare
Ma anche ironizzare e sorridere
Piangere e cantare.

Ma non ci arrenderemo
E continueremo a balbettare parole d'amore e di lotta
Con quei pochi computer sani rimasti
Creando nuove oasi di libertà
Fieri e determinati
A baciare un nuovo sogno di vita perduta
Ma che riconquisteremo presto.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

giovedì 23 febbraio 2017

DICIAMO NO AL DDL LIBERTICIDA, UNIAMOCI!

"La libertà non è un bavaglio",  con questo efficace titolo Cavaliere Oscuro del Web ha brillantemente dato il via alla nostra iniziativa legata a dare un forte segnale di protesta, lotta, rivolta,  contro quel DDL liberticida di cui si parla anche in questo articolo sul FQ,  e di cui anch'io vi ho parlato proprio nel post precedente. Trattasi di un DDL che con la scusa di legiferare per combattere il fenomeno delle fake news e degli insulti sul web, traccia invece regole liberticide nei confronti di siti e blog che poi non sono certo i luoghi dove questi fenomeni sono più frequenti (al contrario dei social).

Questo post vuole chiamare ufficialmente all'adunata più blogger possibili per realizzare una giornata dove ciascuno di noi a suo modo scriverà qualcosa per mostrare la libertà e vivacità dei blog e di come queste non devono essere soffocate o peggio sottratte per sempre dal Grande Fratello.

Non vi tedio oltre e vi lascio un mio modesto contributo per, spero, invogliarvi  a partecipare. Se siete d'accordo ditelo commentando qui da me (già che vi trovate qui :-))) ) o dal Cavaliere Oscuro del Web al fine poi di stabilire con precisione il giorno per postare tutti insieme nello stesso momento il nostro post.

Speriamo sarete numerosi a voler partecipare. Dimostriamo, come già in passato, che sappiamo unirci per difendere la nostra libertà, per difendere LA LIBERTA'.

PS: FATECI ARRIVARE LE VOSTRE ADESIONI PER LUNEDì SERA E MARTEDI' ALLE ORE 10 SI ESCE TUTTI IN CONTEMPORANEA COL POST

CANZONE DI LOTTA

Strappatemi il cuore
Avrò quello di chi mi ama a sorreggermi

Umiliate il mio popolo
Avrò rabbia e forza per combattervi
Occhi e voce per fermarvi.

Soffocate intelligenza e cultura
Avrò polmoni pieni di vita per contrastarvi
E mani forti per brandire la spada della resurrezione.

Trivelle perverse
Reprimono fondali morenti
Sbancando anime colme di sogni

Idrovore assetate di sangue
Vorranno prosciugare speranze ed emozioni
Ma noi avremo acqua e fuoco
Per dissetarci e non arrenderci.

Microfoni muti
Amplificatori sordi
Per cancellare la mia voce
La nostra voce
Ma non vincerete,
La mia rabbia stanca ed esausta
La mia anima ferita ma viva
Non le fermerete mai.

Potete anche spegnere la mia speranza
Ma non i miei sogni.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

MI RACCOMANDO FATECI ARRIVARE LE VOSTRE ADESIONI PER LUNEDì SERA E MARTEDI' ALLE ORE 10 SI ESCE TUTTI IN CONTEMPORANEA COL POST

OPINIONE DEL ROCKPOETA® : Bavaglio? No Grazie

Torna il bavaglio? Già qualche giorno fa il Cavaliere Oscuro del Web aveva paventato questo grave pericolo  e così parrebbe essere sulla base di questo DDL che con la scusa di combattere le fake news e gli insulti via web appare più come un progetto liberticida soprattutto per siti e blog, così come viene ben spiegato in questo articolo sul Fatto Quotidiano.

Tra gli obblighi ci sarebbe perfino quello di doversi iscrivere ad un registro per essere più controllati, cosa che non servirebbe a nulla oltre a non accadere in nessun Paese democratico, come ben vi spiega anche il Cavaliere Oscuro del Web che come ho già sottolineato ha trattato molto bene questo tema pochi giorni fa.

E' importante che questo DDL non passi per questo serve l'aiuto anche vostro. Tutti dobbiamo urlare a gran voce NO a questo progetto liberticida magari, come facevamo una volta, realizzando tra blogger un post unitario da pubblicare nello stesso giorno dove oltre eventualmente una parte uguale e condivisa, poi ciascuno di noi esprimesse il suo dissenso con le proprie parole. Cmq sia, qualunque strada si scelga, è importante che tutta la società civile non si lasci distrarre dalle mini - scissioni che accadono nel PD e sia vigile su quanto le accade sia per questo DDL che in generale.

Tra l'altro credo di poter rilevare con una buona dose di certezza che gli insulti maggiori  e soprattutto le bufale via web non sono qui sui blog o sui siti ma si trovano e si verificano principalmente sui social network e quindi osservo come questo progetto di legge sia quantomeno non ben calibrato (volendo dare al legislatore il dubbio della buonafede) visto che in quegli ambiti esistono già strumenti per intervenire in modo abbastanza efficace oltre ai mezzi che cmq consente la legge in tali casi per difendersi.

Vogliono zittirci, vogliono prevenire un eventuale ritorno della massa ad una vera informazione, vogliono di fatto renderci la vita difficile.

Ed allora permettetemi di postare una poesia che già postai alcuni anni fa quando già tentarono di fare la stessa cosa, fallendo miseramente. La posto come simbolo di lotta e visto che si era vinto anche di buon augurio :-)))

BAVAGLIO STRAPPATO

Sorrisi viscidi
Cancellano con la loro bava
Siti Informatici
Liberi Respiri
Pulsazioni vocali senza tregua.

Occhi chiusi a forza
Come in Via D'Amelio 17 anni fa
O travolti lungo freddi guardrail e corsie insanguinate
Pochi mesi prima.

Ed io tengo stretto il mio bavaglio
Lo strappo via dalla bocca
E lo levo alto al cielo
Dentro al mio pugno chiuso.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 20 febbraio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"La Giornata Della Festa"

Povero  Jules Verne. Beh, d'altronde i record sono fatti per essere battuti. La Crystal Cruise, compagnia americana specializzata in itinerari esclusivi (ossia non per le nostre tasche, almeno non per le mie) sta progettando crociere esclusive per girare il mondo (con itinerari personalizzati) ma attenzione non più con una nave bensì con un Boieng 777 con 84 posti confortevolissimi (Quasi dei lettini) per girare il mondo da 16 a 29 giorni a seconda di quale itinerario scegliete.

Alla fine, unica magra consolazione, il record di Verne non verrà battuto perché in realtà devi scegliere degli itinerari precisi e quindi non giri tutto il mondo in quelle quattro settimane.

Certo non sei in quel caso non un vero viaggiatore, ma a loro quanto pensate possa interessare tutto questo?

Resta solo la realtà di questa forchetta sempre più ampia tra chi ha di più e chi nulla.


LA GIORNATA DELLA FESTA

Stanno per partire
Cosce di pollo e roast-beef come antipasto.

E dal loro finestrino
Possono ammirare
Il popolino entusiasta 
Che con le bandierine della Compagnia
Festeggia tra l'invidioso e l'ammirato
Questo evento

Uno dei fortunati
Si alza
Portandosi sulla rampa dell'aereo
E getta i suoi scarti alla gente.

Ossa di pollo
Sulle quali
La folla si getta
Come per raccogliere un sontuoso souvenir.

Alcuni mangiano perfino quel poco di pelle rimastovi attaccato.

Gli altri "nobili" passeggeri dell'aereo ridono
E si godono la scena
Comodamente sdraiati a sorseggiare un cocktail
A base di sangue dei loro operai e lacrime di famiglie distrutte
Il tutto condito con un po' di lime.

L'aereo decolla
Lasciando a terra la dignità delle persone
Ma questi lussuosi beneficiari 
Non potranno mai assaporare quei luoghi
E la loro essenza.

Turisti ricchi, viziati e malati di selfie
Si godono un mordi e fuggi
Credendo di respirare e comprendere
Le meraviglie che vedranno.

Ma il viaggio è prima di tutto uno stato d'animo
Un aprirsi verso gli altri
Il vivere le esperienze dei luoghi in cui vai.

E tutto questo il denaro non potrà mai comprarlo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 18 febbraio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Incarnazione Della Verità"

INCARNAZIONE DELLA VERITA'

Io incarno la verità
Quella assoluta
Quella relativa
Quella stupefacente
Quella superlativa!

Io incarno la verità
Quella dei talk show
Quella della ragion di Stato
Quella che dovete sapere
Quella che volete sentirvi dire

Io incarno la verità
Quella dai mille dubbi
Quella Pirandelliana
Figlia di sfaccettature vili

Vili
Perché la verità su certi fatti è una
Nascosta
Insabbiata
Ma una.

Io incarno la verità
Quella assoluta
Quella relativa
Quella simulata 
Quella di orgasmi televisivi cianotici

Io incarno la vostra verità
Quella di paraocchi spessi 
E paraorecchie invalicabili
Quella di rossetti sgargianti su labbra di gomma
Che tu, patetico Italiano medio, sogni la notte.

Io vorrei davvero incarnare la verità
Quella che non si può dire
Quella che ti sconvolge
E che uccide chi la ricerca.

Quella verità 
Nascosta
La posso solo intuire
Sfiorare
Toccare con gli occhi.

Io non incarno la verità
Ma i miei cinque sensi la respirano
L'avvertono, quasi la comprendono
E nel dubbio
Smascherano l'incarnazione di una verità bugiarda
Manipolata
Irriverentemente puttana.

E vorrei raccontarvela
Rendervi partecipi
Ma non ascoltereste
Non comprendereste
Perchè non volete comprendere.

Io non incarno la verità
Ma rivendico a pieno titolo
Un cervello pensante

Io incarno la verità
Quella evidente
Di un suicidio di massa della ragione

Perché io sono come un motore di ricerca 
In perenne movimento
So quello che pensate e come pensate
E quali verità desiderate.

Perché io non incarno la verità
Io incarno le vostre menti
Con tutte le vostre paure
Ed i vostri puerili ed indotti desideri.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 febbraio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Il Messia Del Virtuale

E mentre Del Rio si lamenta fuorionda che Renzi non ha neanche tentato di fare una telefonatina per scongiurare quel terribile disastro che sarebbe la scissione nel PD, come se non bastasse già una iattura ecco che sullo sfondo, ma neanche poi tanto lontano, se ne profila un'altra.

Un manifesto forse propedeutico alla discesa in campo del nuovo Messia del Virtuale, ossia Marck Zuckenberg o Mr. Facebook.

Il suo mantra è: "Solo la globalizzazione potrà salvarci" nonostante anche lui ammetta che qualche persona  con la globalizzazione ( e qui osserviamo la brillante capacità di MR. Facebook di saper usare brillantemente l'eufemismo) " sia rimasta indietro". 

Ovviamente affronta anche il tema delle bufale in rete, rete che lui vede sempre più inclusiva e fondamentale nella vita di tutti, incidendo anche in maniera profonda sulla nostra vita reale (forse troppo profonda secondo me). Affronta tale questione dicendo, giustamente, che non è con la censura che si risolve il problema, ma creando algoritmi sempre più sofisticati che oscureranno per esempio siti dei terroristi. Tutto bello all'apparenza, ma senza contrappesi, si tratta di un potere immenso in mano ad uno solo. Già ora la rete mica è veramente libera. Se Blogspot o Mr. Facebook vogliono con un click ci fanno sparire nel limbo. Un genocidio virtuale di voci che resterebbero mute.

Ecco perché dico riprendiamoci le piazze, con le parole, le idee gli ideali e manifestiamoli attraverso anche le poesie, le canzoni, l'arte. Attenzione non sto demonizzando la rete, la rete come tale è uno strumento importante e sta a all'utente saperla usare nel modo giusto, né tantomeno penso che ci possa essere un blackout della rete a tempi brevi. Però a certi rischi bisogna pensarci per tempo, non agire o cercare soluzioni quando è troppo tardi e lottare per avere contrappesi che garantiscano davvero libertà in rete e sicurezza di poter affermare i propri principi senza vedersi cancellare con un semplice click.

Nel suo manifesto si legge inoltre di cooperazione globale tra Stati per aiutarsi sui problemi  che affliggono il pianeta (ha scoperto l'acqua calda)  e di come si debba unire l'umanità (magari stabilendo di dover postare una fotina della nostra colazione tutte le mattine su fb?), il che non so se mi fa più ridere per la banalità delle sue affermazioni quasi da "Peace & Love"(tipo non servirebbero eserciti se tutti noi non ci facessimo la guerra) oppure preoccuparmi a morte ripensando a 1984 di Orwell.

Non mi credete? Vi cito dall'articolo medesimo questo suo passaggio virgolettato:"La mia speranza è di costruire nel lungo termine una infrastruttura sociale per unire l'umanità", spiega, "una comunità inclusiva, informata, sicura, impegnata dal punto di vista civico, inclusiva. Tutte le soluzioni non arriveranno solo da Facebook, ma noi potremo giocare un ruolo, credo". 

Convinti? Io un pochino sì.  Il nuovo Messia del Virtuale che di fatto ha ucciso le menti pensanti in rete (o quasi) ora si prepara a governare le masse ovviamente per i suoi interessi. Qualcuno potrebbe giustamente sostenere che già adesso le influenza e le indirizza, ed è vero, ma trasformare questa capacità in norme giuridiche erga omnes è qualcosa di molto più devastante.

Forse è uno scenario un tantino apocalittico,  ma resta il fatto di come personaggi che hanno contribuito a lobotomizzare le menti di tanti (e lui è sicuramente una tra queste, forse adesso la principale) sembrano aspirare a ruoli di potere politico o già in passato li hanno avuti.

Lo so forse ho preso spunto da un articolo che poi cadrà nel dimenticatoio, ma pensate come è facile cancellare la rete oppure, come accade qui da noi,  lasciarla attiva ma invaderla di fuffa attraverso un overflow di notizie inutili, facendo sparire di fatto chi davvero dice qualcosa.

E poi, non so voi, ma io dei messia terreni ho sempre avuto tanta paura… E credo che la Storia non mi dia torto.

giovedì 16 febbraio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cavalli Selvaggi"

Questo post sul  blog di Daniela Padoan sul FQ, sulla ultradecennale lotta degli operai INNSE fino ai giorni nostri, con la sofferenza di chi può rimanere senza niente e dover mantenere una famiglia, il tutto nell'indifferenza quasi generale, mi ha portato a questa poesia.

CAVALLI SELVAGGI

Cavalli selvaggi
Liberi di scorrazzare nella prateria della Cassa integrazione
Anticamera di uno zoo
Gabbia di ferro
Rinchiusi al suo interno con la nostra famiglia
A morire di fame.

Pacchi postali
Questo siamo

Promesse e miraggi
Ed ogni volta a lottare
Ed ogni volta a crederci
Ed ogni volta a sperare
Che l'abbraccio della tua famiglia non venga deluso
Raggirato
Infangato
Per l'ennesima volta preso in giro.

Proteste eclatanti
I media ti seguono
Fai audience
Sia che vivi o muori
Fai notizia

A loro non gliene frega niente di te
Della tua vita
Dei tuoi diritti
Così come non frega nulla dei tuoi diritti ai Sindacati
Spesso (non sempre) collusi coi padroni.

Globalizzazione a senso unico
Estirpa respiri di vita dal petto
E le nostre lacrime di sudore
Impaurite
Non commuovono.

"Cosa dirò a mia moglie dopo l'ennesimo fallimento?
Come andremo avanti
E con quale coraggio
E quale dignità potrò ancora guardarla negli occhi a testa alta?

Alcuni di noi
Come cavalli selvaggi
Feriti a morte
Si allontaneranno
Come gli elefanti
Per morire da soli
Abbandonando tutti
Come ultimo atto di viltà e di resa.

Altri meno forti
Meno "vili" forse ma più pavidi
Non avendo il coraggio di scegliere quella soluzione
Vedranno diradare la loro dignità
Come il lento tramontare del sole dietro una collina

E ci troverete
A sollevare cassonetti dei rifiuti come topi
Zaino in spalla
Come per un romantico pic-nic nella valle dell'immondizia.

Fino a quando anche noi
Perdendo tutto
Anche gli affetti
Troveremo quella dolce e coraggiosa viltà
Per dare fine a queste pene
Spegnendoci col sorriso sulle labbra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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martedì 14 febbraio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Il Drammone Del PD

Toglietemi una curiosità: ogni qualvolta ci si avvicina ad un evento in casa PD la minoranza fa una caciara pazzesca; ora è arrivata perfino e giustamente se non sei più di quel parere o di quella linea politica, a minacciare la scissione. Solo che poi si va in Assemblea come ieri, Renzi concede il congresso (ma alle sue condizioni sotto il profilo della tempistica) si vota e soltanto una manciata vota contro.

Allora mi viene da pensare che più che minoranza si tratti di una piccola specie da far proteggere dal WWF. Ora attenzione, io non condivido la politica di Renzi né il suo autoritarismo, ma è anche vero che se a contestarlo sono in 12 non si tratta di grossi numeri e una volta ascoltati quei numeri è normale che lui metta al voto e tiri dritto. Io cmq prima di arrivare alla scissione, proverei, se fossi in loro, ad attendere il congresso e vedere se un loro uomo (Emiliano?) magari vince e conquista la segreteria del PD.

Certo una scissione avrebbe un importante senso politico: il PD diventerebbe davvero un partito di centro - quasi - destra perdendo ogni connotazione operaia e di sinistra. D'altronde già ora Marchionne è uno dei loro...

Finisco dicendo che se qualcuno si illudeva che il lupo perdesse il pelo ed il vizio, ha visto invece tristemente confermato il proverbio poiché Renzi non è affatto cambiato. Analizzare questioni europee e legate ai massimi sistemi facendo appello ad esse per farsi seguire quando poi è lui il primo a voler la resa dei conti sulle piccole cose su quelle che lui definirebbe facezie, dimostra come il discorso di ieri sia stato solo un esercizio di stile per fingere di voler ricompattare il partito. O meglio lui ci sta a ricompattarlo a condizione che tutti lo seguano come cagnolini ammaestrati. Ma qualcuno abbaia fuori dal coro e non ci sta.

E questa minoranza deve decidere se restare ad abbaiare a vuoto o seguire il proprio pensiero con dignità.
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