lunedì 28 agosto 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"Braccia Coraggiose"

"BRACCIA CORAGGIOSE"

Parole visive
Gesti d'orgoglio e passione
Commozione e senso d'appartenenza
Gioia e voglia di vivere.

Braccia cantano l'inno d'Italia
E quei movimenti sono più potenti di mille promesse
Sono più significativi di tante parole.

E quelle note
Ascoltate solo col cuore
Ci arrivano più forti 
Perché più sincere
Del nostro berciare sguaiato
E del nostro udito ferito da falsità da etichetta.

Braccia cantano l'Inno d'Italia
E quei segni 
Sono come bocche mute ad ascoltare il mare
Siamo noi che con le nostre braccia per un giorno cantiamo la vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®



35 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Questi gesti valgono più di mille parole.
Serena giornata.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: concordo con te !

iacoponivincenzo ha detto...

Sono tato una volta presente in una scuola elementare del nord Italia, Friuli, ad ascoltare alcune classi riunite di bambini dai sei ai nove anni e li ho sentiti cantare il nostro inno a gola spiegata, i piccoli si aiutavano con le loro braccine forse per dare più sonorità alle parole con la spontaneità dei loro gesti. Commovente sentire scandire da bocche veramente innocenti le parole di Mameli. Alcuni mocciosi della prima classe con le loro vocine da grillo
alzavano al massimo il volume spingendo le loro braccine verso il cielo. Ho pensato che quelle fossero eventualmente la voci più ascoltate in cielo da una probabile divinità. Me lo hai ricordato tu oggi con la tua schietta poesia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: un aneddoto molto commovente anche il tuo. Qui in più abbiamo l'orgoglio soffocato nella voce ma non nei gesti che la sostituiscono con grande vigore e grande gioia.

Mirtillo14 ha detto...

Ho sempre pensato che la musica e il canto siano motivo di unione e fratellanza, lo notavo quando ero più giovane ad alcuni concerti a cui ho assistito, lo ritrovo qui nei gesti di chi, con orgoglio, segue il nostro inno nazionale.
Un saluto

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO: hai ragione, e questo caso è paradigmatico di come la musica e lo sport possano unire.

Lucrezia Ruggeri ha detto...

Video bellissimo, su questo non c'è dubbio: mi viene però da chiedermi se questa manifestazione non sia dettata solo dal contesto, cioè il momento sportivo.
Queste giovani hanno idea che il futuro che le attende non è roseo e che il nostro Paese non aiuterà né loro né gli altri giovani?
Baci, Luzia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LUZIA: il tuo realismo taglia le gambe ma non lo si può negare. Forse in quanto atlete e più conosciute loro potranno avere un piccolo futuro migliore ma è vero anche che oggigiorno per i giovani l'orizzonte sembra davvero buio e privo di spiragli di luce.

Baci.

Ofelia Deville ha detto...

Fratelli d'Italia... ma siamo poi veramente fratelli? Sentiamo davvero l'amor patrio?
Purtroppo certi valori si sono persi, ciò che prima ci univa e ci faceva sentire davvero FRATELLI, oggi non esiste più. Fratelli d'Italia resta solo un inno da cantare nelle manifestazioni sportive, ha perso il suo valore intrinseco. Splendida la tua poesia che invita ad una riflessione profonda!
Un abbraccio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER OFELIA: emoziona però il fatto che loro lo sentano nonostante le avversità delle loro vite. Ti ringrazio per le tue bellissime parole che hai sempre per le mie poesie.

Un abbraccio.

MikiMoz ha detto...

Casi di vero ORGOGLIO italiano :)

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIKI: sì di loro si ha motivo di essere fieri,

Farfalla Legger@ ha detto...

Io sono un pò scettica su queste scene canore alle manifestazioni sportive. Sì è vero che fa piacere sentirle (il video è molto bello) ma questi giovani sono consapevoli di ciò che cantano? Posso essere un pò scettica? Mi piacerebbe tanto chiedere cosa significa "Patria" per loro. Se davvero darebbero la vita per una Patria le cui istituzioni non si adoperano per il bene del suo popolo (la famosa res publica).
Ahimè sono decisamente scettica, scusami. Abbraccio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FARFALLA: sono persone disabili, per loro lo sport e la bandiera hanno un senso profondo e spesso lo si riscontra. In più in questo caso l'emozione di queste atlete nel "cantare" con le braccia il nostro inno con entusiasmo e cuore mi fa proprio pensare che non solo sappiano il senso di quello che cantano ma anche nel loro campo diano lustro ed onore al nostro Paese.

Carlo Calati ha detto...

video toccante e le tue parole colgono il segno.
massimolegnani

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CARLO: ti ringrazio di cuore.

Carmine Volpe ha detto...

bella un po di positività ci vuole è di buon auspicio

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CARMINE: Grazie!!!!

Farfalla Legger@ ha detto...

Scusami ma io continuo ad essere scettica! Vero che "sono persone disabili" ma, a maggior ragione, le istituzioni, lo Stato, cosa fa per loro? A che serve cantare un inno se....
Scusami ma su questo fronte sono molto ma molto polemica, forse perchè mi tocca da vicino. Abbraccio

Francesca A. Vanni ha detto...

Ciao Daniele, sai che le tue poesie mi piacciono sempre ma in questo caso non ho apprezzato il video e l'occasione colta.
Ha ragione Farfalla Leggera: lo Stato italiano è totalmente assenteista verso i disabili, perciò che senso ha celebrare un paese che li tratta come scarti?
Poi, tornando nell'ambito del video, trovo normale che usino le mani per parlare: sono sordomute, non Wonder Woman. Tutto nella norma.
Un abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FARFALLA LEGGERA: cosa fa per loro? Magari le aiuta ad allenarsi con fondi e finanziamenti e poi cmq è emozionante vedere il momento senza polemiche. Poi io sono il primo che sa quanto lo Stato Italiano non fa per i disabili ma questo non toglie che ad essere colpevolizzati debbano essere proprio loro che da sportive sentono l'inno nazionale e lo "cantano" con quella vitalità unica

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANNI: non è il fatto che sia normale l'uso delle braccia è l'emozione che questi gesti danno a chi li vede e li vive in quel momento. Il fatto cuce l'Italia faccia poco per i disabili non vuol dire che si debba penalizzare e criticare questi ultimi (ultime in questo caso sono atlete donne) che sentono l'inno e lo "cantano" con passione con i loro mezzi.

Farfalla Legger@ ha detto...

Per non parlare della strumentalizzazione (non da parte tua ovviamente, che lo hai usato per la tua poesia, ma dal tizio che lo ha girato) che vien fatta mettendo in rete questi video che rimarcano ancora di più l'handicap delle ragazze facendo leva sulla pietosa simpatia che recano vedendole.
Sì sono decisamente scettica su queste scene canore alle manifestazioni sportive.
Mi dispiace.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FARFALLA: scusa ma stento a capire il senso del tuo commento. Eì un video privato che ha girato in rete e che non vuole per nulla creare pietismi ma casomai mostrare l'orgoglio la fierezza ed il coraggio di queste persone tant'è vero che lo stesso post messi su fb ha avuto il riscontro favorevole anche di persone con disabilità che non si sono sentite toccate in netagivo né dalla mia poesia né dal video, Per il resto ognuno resta della propria opinione, non c'è problema.

Nou ha detto...

Non ho nulla di negativo da rimarcare. La mia è stata una personale reazione di gioia e commozione sia per le atlete che per la poesia.
Un abbraccio
Nou

Nou ha detto...

Si sa che lo Stato è carente ormai in ogni ambito, viviamo ristrettezze oltre che insicurezze, ma se per un momento ci di vuole esprimere come italiani, perché no?, e infliggerci anche questa privazione?

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER NOU: bravissima| E' vero che lo Stato non fa molto per loro ma anzi è da ammirare la loro gioia per essere lì avercela fatta e vivere un momento di gioia e felicità. Non è colpevolizzando loro che si convince lo Stato ma casomai è il contrario è sottolineando le carenze dello stesso e celebrando la forza e l'orgoglio di queste atlete che si può fare qualcosa. la tua personale reazione di gioia e commozione è stata anche la mia.

franco battaglia ha detto...

Video e tue parole emozionanti... e concordo con Farfalla.. alla fine c'è gente che si sacrifica e vive comunque una felicità sudata con unghie e denti.. alla faccia di uno Stato spesso assente.. tanto onore comuque a queste persone che si esaltano nella difficoltà, dove tanti di noi "normali", affonderemmo come sassi nel mare...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO: grazie per le tu parole. Concordo anche io con il tuo commento e con quello di Nou, ed hai ragione parliamo di persone straordinarie che affrontano anche solo nel quotidiano difficoltà che per noi "normali" sembrerebbero insormontabili anzi sarebbero tali.

Patricia Moll ha detto...

Emozionante il video!
C'è solo una cosa che mi domando. In quanti in Italia conosco il nostro inno?

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA MOLL: in molti, basta solo attender i mondiali di calcio :-))))

Patricia Moll ha detto...

Ot e perdonami!
Siccome io sono st**za avevo messo al balcone il Tricolore per la festa della Repubblica. Iniziati i campionati del mondo di calcio la tolsi... :D) Ritenevo che non la meritassero dopo essere insorti perchè era stato loro chiesto di pagare il contributo di solidarietà :)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: perdonata un off topic davvero divertente :-)))

Xavier Queer ha detto...

Buongiorno signor Verzetti,
mi chiamo Xavier e sono un amico blogger del signor Vincenzo Iacoponi.
Chi mi conosce virtualmente sa che sono un ragazzo senza peli sulla lingua e che sono anche affetto da sordomutismo sin dalla nascita, motivo per cui sono qui a commentare.
La sua poesia è molto bella, tuttavia avrei una piccola osservazione da fare (ovviamente non nei suoi riguardi!).
Mi stupisce, non positivamente, che in Italia ci sono molte (troppe) persone che restano ancora stupite nei confronti di qualcosa che dovrebbe essere accettato come “normalità” o “quotidianità”.
Mi spiego meglio.
Sono figlio di due nazioni, Francia e Italia. Quando mi trovo in Francia e converso in LIS col mio compagno e i miei amici nessuno si stupisce.
Se sono in Italia dalla mia famiglia e parlo con loro in LIS, ci guardano come se fossimo strane creature scese da un’astronave. Però, come le ragazze del video, non stiamo facendo nulla di straordinario: chi non è affetto da sordomutismo parla usando la bocca, noi sordomuti parliamo con le mani e non c’è niente di straordinario.
Secondo me questo anomalo stupore che molti italiani manifestano ogni volta che un diversamente abile fa qualcosa di “straordinario” è sintomo che questa nazione è per certi versi ancora arretrata, noi diversamente abili possiamo fare tantissime cose se solo ci mettessero in condizione di farle e senza per questo creare stupore.
Vogliamo essere trattati con rispetto, vogliamo che chi sta al governo ci consideri cittadini di seria A, perché noi non ci accontentiamo delle briciole che ci vengono lanciate, abbiamo diritti e doveri come tutti, solo che i nostri diritti il più delle volte vengono calpestati.
Lei cosa ne pensa?
Le porgo i miei saluti,
Xavier.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER XAVIER: in primo luogo sono onorato di ricevere questo suo commento e le do personalmente il mio benvenuto in questa agorà!

In parte devo darle ragione, è vero, molti ancora si stupiscono nel vedere usare la LIS in pubblico. Ammetto che per me non esiste stupore ma provo un senso di grande emozione nel vedere manifestare pensieri e sentimenti in modo libero attraverso un linguaggio che permetta di essere se stessi. Nella fattispecie l'emozione era legata al vedere queste atlete nonostante tutto, essere legate alla nazione e voler cantare l'inno italiano con la loro lingua nel loro modo che poi è i nostro modo perché quella è la loro voce. Io sono fermamente convinto che possiate fare cose straordinarie e che dandovene l'occasione le sappiate anche fare. Sacrosanto che vi sentiate cittadini di Serie A e che come tali vogliate essere trattati. Ecco,qui, con lo Stato Italiano, si entra in un tema dolente come il nostro comune amico Vincenzo le potrà confermare

Io la ringrazio infinitamente del suo commento e spero di rilggerla presto su queste pagine e se gradirà potremo anche darci tranquillamente del TU"

Daniele