venerdì 24 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Disabilità E Violenza

Passato un altro anno , domani sarà ancora la giornata contro la violenza sulle donne ed ancora purtroppo questa tematica è fortemente presente nel tessuto connettivo di una società malata ed è un tema drammatico e purtroppo attualissimo.  Femminicidi, violenza psicologica, molestie, stalking, l'elenco è corposo e tristemente denso di casi.

Io oggi però vorrei soffermarmi su un aspetto poco trattato ma altrettanto serio: la violenza sulle donne con disabilità e la violenza su donne che a seguito della stessa restano disabili.

In quest'ultimo caso abbiamo il doppio dramma: quello della violenza subita e quello della disabilità a seguito della stessa, con il problema non solo concreto di doverla affrontare ed accettare ma anche facendo i conti con il fatto di dover accettare come questa disabilità sia stata acquisita, disabilità che ogni giorno infatti farà ricordare della violenza subita costringendo la donna a convivere con questo orribile ricordo ed al contempo dovendo cercare di superare il dramma per tornare a vivere.

Venendo al primo caso, poi,  capita anche spesso che si tratti di minori, o donne affette da patologie come la sindrome di down o altre problematiche importanti. Quindi soggetti ancora più indifesi ma non per questo privi di una loro volontà, sensibilità e personalità.

E' giusto rivendicare anche per queste donne (ma in generale per tutte e tutti loro) il diritto al rispetto e perfino il diritto ad una loro sessualità nonché all'amore.  E' altrettanto giusto rivendicare voce per queste violenze che passano più in sordina. Trovo assurdo che nei media da un lato ci sia una forte eco per certi casi di molestia di cui abbiamo notizia in questi giorni ed invece dall'altro passino sotto silenzio tantissimi casi di stupro feroce e vigliacco su donne disabili. Perché accade questo? Forse perché non sono attrici? Perché fanno meno audience? O forse anche perché (discriminandole ingiustamente e tra l'altro anche erroneamente) non vengono ritenute belle?

Eppure i casi sono tantissimi ed accadono nei luoghi più impensati. Pensiamo ad esempio ai casi verificatisi all'interno di ospedali per mano di infermieri ed anche dottori. Le violenze, a volte, riguardano anche ragazzi, quindi il problema è più esteso, ma resta cmq il fatto che per chi è disabile oggi, nonostante si siano fatti molti passi importanti, la vita sia ancora molto difficile e le barriere sociali oltre che fisiche siano ancora tantissime, soprattutto a causa della nostra indifferenza o anche mera superficialità, quando ovviamente non si sia di fronte a muri dovuti a squallidi pregiudizi.

Loro però, non solo sono come noi, ma partecipano e vogliono partecipare alla vita sociale attiva proprio come noi.  Ed anche le donne disabili sono determinate e vogliono lottare contro gli abusi e le violenze che ogni giorno una donna deve subire.

Anche loro infatti parteciperanno e vogliono far sentire la loro voce alla manifestazione di questo sabato a Roma


28 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Giusto ricordare tutte!
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: concordo in pieno con te!

MikiMoz ha detto...

Un argomento duro...
Di fatto hai accusato (e hai fatto bene) il sistema di comunicazione, che non parla di queste cose per motivi... boh? di immagine? Chissà.

Moz-

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ ti ringrazio per il tuo commento molto centrato. È importante non dar passare questi orrori sotto silenzio

Mirtillo14 ha detto...

La cosa peggiore è che queste donne affetta da disabilità avrebbero, più ancora delle altre donne, bisogno di essere curate e protette e , invece, c'è chi se ne approfitta nella maniera peggiore. E anche il fatto di portare sul corpo i segni della violenza per tutta la vita.. sto vedendo proprio ora Lucia Annibali in tele, una donna molto bella, rovinata per sempre ma che ha saputo reagire e impegnarsi nell'aiuto alle vittime di violenza ... non c'è mai fine a queste vicende vergognose.. Un saluto e buon week end.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO14; infatti, per questo è ancora più vergognoso e osceno che tali fatti accadano. Grande donna Lucia Annibali.

iacoponivincenzo ha detto...

La violenza contro le donne è sempre schifosa, superata in orrore soltanto da quella sui bambini. Ma pensandoci bene anche la violenza selle disabili o dawn che sono tante è orribile.
Io ho avuto a teatro una di queste ragazze e non ho un ricordo di persona più dolce di quella.
Mai assente, mai stanca, sempre attentissima e desiderosa di apprendere, fornita di una mano e di un istinto artistico fuori del comune. Lei -Katrye- si affidava totalmente a me, mi aveva affidato la sua anima artistica e io avrei potuto abusarne come avessi voluto tanto lei si fidava ciecamente di me. Ed era pure molto carina, anche se in possesso degli aspetti tipici dei soggetti preda della sua sindrome. Ma quando parlava, quando poneva quesiti sul lavoro, credimi, non te ne faceva accorgere oppure forse questa è più valida- te li faceva dimenticare.
Ora mi chiedo come si possa abusare di una simile donna, a quale pozzo di disumana brutalità bisogna attingere per farlo.
Cosa resta a lei dopo? Un mondo a pezzi. A te, se ti pigliano danno cinque o sei anni di carcere, Tu esci scontta la pena e sei di nuvo in azione; lei è uno straccio sporco, finita, brutalizzata, distrutta.
25 anni di galera come minimo per questi sacripanti.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: grazie per la tua bellissima testimonianza. Sono d'accordo con te, questi bastardi meritano pene assai più severe di quelle che vengono loro inflitte adesso.

Gianna Bonacorsi ha detto...

Hai ragione, non se ne parla abbastanza, considerando che, se l’abuso è sempre, sempre, sempre da condannare, l’abuso compiuto nei confronti di chi non può difendersi ed è più vulnerabile, sia fisicamente, sia mentalmente, è una ripugnanza che si deve rigettare con tutte le forze. E non basta inasprire le pene, bisogna andare alla radice e combattere canoni di comportamento che alimentano l'arroganza, il disprezzo e l'abuso di potere.

franco battaglia ha detto...

Ti leggo col cuore che palpita e penso che non accadrà mai nulla. Resteremo in balìa dei mostri. Che violentano, che speculano, che governano.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIANNA: educazione, cultura ma anche leggi severe perché tutto questo orrore non accada più. Non è semplice, ci vorrà tempo ma se non si inizia mai il tempo si dilata ancora di più.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO BATTAGLIA: hai provato le stesse mie emozioni e pensieri di quando ho scritto questo post. Vorrei risponderti con ottimismo, ma al momento ne ho finito le scorte e devo ordinarlo. Scherzi a parte, faccio fatica a vedere un cambiamento anche solo nel medio periodo.

Francesca A. Vanni ha detto...

Ciao Daniele, adesso dirò qualcosa di me di cui non parlo mai perché appertiene alla mia sfera personale: io sono disabile, fortemente disabile,e non sopporto sentire determinati discorsi anche se sono fatti con tutto il bene possibile.
Una donna, disabile o non disabile, se è vittima di violenza e abusi è pari a tutte le altre donne che prima di lei sono state vittime e che lo saranno dopo di lei (purtroppo) e deve essere sostenuta, aiutata, compresa e seguita allo stesso modo con lo stesso rispetto.
Mettere l'accento sulla disabilità è sbagliato, attua discriminazioni che non devono esserci.
E parlando in generale, mi sta proprio sulle scatole quando qualcuno (che magari non è disabile) parla di disabilità mettendo l'accento "sul fatto che le persone sono disabili". Anche se siamo disabili, noi disabili siamo persone come tutte le altre: belle, brutte, simpatiche, stronze, intelligenti, stupide.
Peccato che questo discorso tenda a non essere compreso.
Un abbraccio.

Sugar Free ha detto...

Non so, per me una persona che subisce violenza è una vittima a prescindere da disabilità, colore della pelle, religione, paese di provenienza.
Forse non tutti la pensano così.
Ciao!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCESCA:la penso come te ma il problema è un altro: che quello che tu auspichi non succede. Le donne con disabilità purtroppo hanno meno voce, e quindi va invece fatto in modo che questa voce venga amplificata. Ho ricevuto da altre donne disabili personalmente un grazie per questo post, proprio perché tutte le donne sono alla pari e dovrebbero esserlo ma la realtà è un'altra e far finta che non sia così è pericoloso. E se ci sono situazioni che anche per legge causano aggravanti significa che ci sono ragioni perché questo accada e ripeto sarebbe bello che i media parlassero delle donne che subiscono violenza con eguale spazio mediatico ma non è così. E questo che ti faccia male o no è la verità

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SUGARE FREE: Concordo con te ma per ulteriori spiegazioni ti rimando al commento che ho appena lasciato sopra a Francesca.

Lucrezia Ruggeri ha detto...

Io da ragazza trovo che non si dia spazio a nessuna voce femminile, quando si tratta di violenze e co.
In ogni caso d'ora in poi sarà così: se Paola e Carolina vengono violentate lo stesso giorno ma Carolina è disabile, allora è giusto che abbia più diritti di Paola che non essendo disabile "se l'è cercata".
Si chiama discriminazione.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER LUCREZIA: non è questo il punto,il punto è che per i media la prima se l'è cercata la seconda non merita neanche "l'onore delle cronache". Bisogna dar voce a tutte le donne ma per arrivare a questo bisogna cancellare le discriminazioni a cui tu fai riferimento ma anche quelle che riguardano altre donne come quelle disabili le quali non hanno alcuna voce.

Arwen Elfa ha detto...

Purtroppo ancora al giorno d'oggi succedono cose "oscene" come quelle di cui parli.
Tutto perchè manca la base minima a molte persone. Un pò mancano i genitori ma un pò dipende anche dall'ambiente che queste persone frequentano. Ci vuole educazione e rispetto per gli altri, in partenza e sempre.
Purtroppo in molti casi manca. Dovrebbero sicuramente essere più dure le pene affibbiate a coloro che si comportano in questo modo.
Un saluto Daniele buon fine settimana ed ottima nuova settimana in arrivo

Ofelia Deville ha detto...

Caro Daniele, il punto è che in un sistema maschiocentrico le voci delle donne (tutte le donne, disabili e non) non vengono ascoltate, perché il pensiero comune e che comunque se la sia cercata la violenza.
La donna in questa società machista viene spersonalizzata, privata di ogni volontà, vista come un oggetto di cui il maschio può disporre a suo piacimento sempre e comunque.
Quindi ci sarà sempre chi sentirà in “dovere” di picchiare la moglie, chi abuserà di una disabile, chi “offrirà” le sue attenzione ad una bambina, chi getterà dell’acido in faccia a una ragazza… e questa ruota continuerà a girare, perché questa società glielo permette, perché continueranno ad esserci maschi che non accetteranno mai un no come risposta a delle avances non gradite, perché i padri/mariti/fidanzati padroni vorranno sempre prevaricare, perché spersonalizzare una donna significa renderla invisibile agli occhi del mondo e se sei invisibile non hai voce, se non hai voce non vieni ascoltata, e se non vieni ascoltata non esisti. Noi donne siamo l’altra metà di un cielo che per noi sarà sempre buio!
Quindi che fare? È l’universo maschile che deve cambiare.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARWEN ELFA: concordo con te e contraccambio di cuore i tuoi saluti

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER OFELIA: ottima disamina, concordo pienamente con te sulla tua conclusione.

Francesca A. Vanni ha detto...

A parte qualche grosso scandalo alla Weinstein, le notizie riguardanti le molestie e violenze sulle donne (tutte le donne) non hanno poi una grande cassa di risonanza proprio per colpa della società maschilista.
In ogni caso sul tema disabilità non ci troviamo d'accordo, ma va bene lo stesso.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCESCA: non credo che siamo poi così distanti come opinione. Anch'io penso che non dovrebbe essere necessario dare più voce ad una parte piuttosto che ad un'altra del pianeta donna, ma è anche vero che la società non vi mette sullo stesso piano ed allora è giusto, secondo me, rivendicare proprio quell'uguaglianza e quel rispetto che invece a parer mio vi sono sottratti.

Ecco il perché di questo post. Rivendicare specificatamente per una classe sociale piuttosto che in questo caso per le donne disabili più voce non ha lo scopo di differenziarle rispetto altre ma al contrario, il rivendicare quel diritto ad avere la stessa eco e la stessa voce di tutte le donne ed al contempo rivendicare tutte insieme il diritto come DONNE ad essere rispettate e sostenute.

Santa S ha detto...

Hai presente il detto: Il pesce puzza dalla testa. Proprio per il 25 dello scorso anno ho riportato alcuni dati sulla situazione delle donne all'interno delle istituzioni e se dai un'occhiata neanche per loro la situazione è "rosea", di "roseo" ci sono solo le quote sulla carta.
Il problema è l'essere donna in sé, concordo con te che occorre porre attenzione a chi è ancora più "debole" del "debole", ma credo che l'argomento sconfini in un altro campo che merita una diversa attenzione, vedi bullismo, abuso sui minori. Nella tua doverosa denuncia l'abuso sui disabili, maschi e femmine soprattutto minori, arriva ad essere 10 volte maggiore rispetto agli altri casi.
I media già parlano poco dell'argomento, figurarsi delle vessazioni subite da chi è inerme. Ma come detto in apertura "il pesce puzza dalla testa" e i media rispondono a precise direttive.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SANTA; ti ringrazio per questo tuo commento e queste tue importanti parole che condivido in pieno.

Patricia Moll ha detto...

E ne hanno pienamente diritto! La disabilità è sovente "mentale" e nei pregiudizi di chi inabile non è.
Violenza è sempre atroce, su chi non può difendersi ancora di più

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA; grazie, condivido le tue parole in pieno.