domenica 3 dicembre 2017

GIORNATA DELLA DISABILITA': Parlarne Oggi Ma Parlarne Sempre.

Solitamente non posto la domenica, ma quando ci sono ragioni ed occasioni importanti sento di dover fare un'eccezione alla regola.

Oggi è la giornata della disabilità ed è importante parlarne perché come spesso dico anche nei miei reading e qui sul blog, esistono ancora troppe barriere da quelle stupide e vergognose legate a pregiudizi e razzismo a quelle architettoniche ancora presenti in molte città.

E' vero, e concordo con questa affermazione, che di queste, come di altre tematiche, si debba  e si dovrebbe parlare non solo quando si "celebra" il giorno ad esse dedicato ma anche negli altri giorni dell'anno.

E' per questo che io mi permetto di parlarne anche oggi visto che pure in passato (anche recente) ho trattato di questo tema sotto molteplici aspetti.

L'ho fatto (pescando random dal mio blog):

QUI

QUI

QUI

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Per carità, non mi arrogo alcun merito, solo voglio testimoniare un senso di coerenza delle mie parole e del mio pensiero e spingere ciascuno di noi a non stare in silenzio ma ad agire anche concretamente nel quotidiano se questo gli è possibile. Ci sono altri post sparsi in undici anni di blog che trattano questa tematica come tante altre vista la natura che il mio blog ha, e con questo post voglio ancora urlare che tutti siamo uguali e che ogni persona ha il diritto inalienabile di vivere la vita come ogni altro, senza barriere di natura materiale e di volgare pregiudizio ad impedirglielo.

Daniele il Rockpoeta®

14 commenti:

franco battaglia ha detto...

Combatti battaglie nobilissime, anche se rischi il donchisciottismo esasperato.. da parte mia non sopporto queste giornate dedicate, perché rendono paradossalmente e automaticamente "libere", le altre 364 giornate dell'anno. Ci si pulisce la coscienza e via.
Ovvio non parlo per te, che sei paladino di mille cause deboli. Parlo anche per me, che mi rendo conto di fare pochissimo, nel quotidiano, nell'accettazione di tutti i giorni.. ma sono felice che persone come te insistano ad inculcarci senso civico, a volte anche solo semplice buon senso.. dobbiamo solo imparare dalla tua tenacia.
Un abbraccio e grazie sempre

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCO ti ringrazio sono commosso ddalle tue parole. Il tuo commento conferma la bella persona che sei.

Sugar Free ha detto...

Disabile... già la parola fa tanto pregiudizio! Grazie per il post, lo condivido :-)
Baci!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SUGAR FREE grazie di cuore per la tue parole

iacoponivincenzo ha detto...

Nelle questioni di fondamentale importanza TU SEI sempre in prima fila.
Questo espone a rischi cui tu sei abituato tipo pallottola in fronte che prendono tutti i sottotenenti freschi arrivati al fronte; il primo spruzzo di acqua gelata dalla polizia o dai carabinieri alle manifestazioni; uovo marcio volante e sibilante, tirato da uno in retrovia bello al coperto quando c'è da darle -poche- e da prenderne -tante-, e che ti arriva nunc et semper sulla camicia nuova nemmeno ancora stirata.
Solo per il primo QUI non c'ero, poi ho sempre commentato.

Remigio ha detto...

Le barriere, sia quelle architettoniche che quelle sociali, costituiscono sempre delle discriminazioni nei confronti delle persone più deboli e bisognose di aiuto. Quindi ben vengano le giornate come questa durante le quali – nel denunciare ritardi, incompetenze e manchevolezze - si promuove la conoscenza di tali problematiche, che non dovrebbero trovare spazio in una società civile.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO tu sei una persona sensibile e coraggiosa quanto me. E se mi arriverà un proiettile significherà aver fatto cmq qualcosa. L'oblio e la cancellazione virtuale e live sono due aspetti peggiori perché vorrebbe dire non riuscire ad arrivare al cuore della gente.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER REMIGIO ben vengano se poi di queste tematiche se ne parla anche gli altri giorni

Francesca A. Vanni ha detto...

Tu ne parli e fa già tanto, anche perché dimostri sempre di darti da fare con questa e altre questioni.
A me urta chi di noi "disabili" (disabile chi?) parla solo oggi e poi ci tiene alla larga perché mettiamo a disagio.
Sapessero quanto sono loro a mettere tutti quanti (e qui intendo le persone intelligenti e sensibili) a disagio!
Un abbraccio grande!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCESCA nel ringraziarti per le tue belle parole nei miei confronti non posso che condividere totalmente il tuo commento. Il tuo fastidio è anche il mio anche a me urta l'ipocrisia che tu denunci.

Maria D'Asaro ha detto...

Il giusto spazio a un tema umano che più umano non c'è. Sapessi quanti ragazzi disabili ho visto a scuola ... e gli occhi dei loro genitori ... E una mamma che mi diceva: "Che succederà quando morirò?"
"Orgasmo disabile" è vera, calda umanissima. Grazie.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIA grazie a te per la tua testimonianza e le tue bellissime parole nel miei confronti

mr.Hyde ha detto...

Visto solo ora il tuo post. Il problema urla in silenzio: per questo chi può, come ben hai fatto tu e come farò io attraverso il blog bisogna dare un "volume" a questo urlo..Di presenza, nella realtà, sono stato sempre disponibile..

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MR HYDE concordo con il tuo commento si deve dare voce ad un urlo che deve essere udito da tutti