mercoledì 23 maggio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Osservazioni Sul Panorama Politico italiano

 Sto osservando ed assistendo alla probabilissima nascita del nuovo governo e quello che mi preoccupa è soprattutto il fatto che poi alla fine questo esecutivo nato da e tra una marea di compromessi, più che risultare di destra si estrinsechi in un farfugliamento politico incapace di fare alcunché. Se cinquestelle e lega sono alleati è anche colpa del Rosatellum, pure quello votato dal PD e da Forza Italia.

E' vero, non esiste più una sinistra che intercetti i bisogni della gente. Questa massa di persone è di fatto rappresentata dai cinquestelle (nella forma forse più moderata) e dalla lega. Questo però è frutto di anni di Renzismo e di PD aperto non ai lavoratori, non alla gente comune ma ai Marchionne ed ai padroni della finanza.

Assisto però poi anche a certi comportamenti e manovre che non possono non insospettirmi e farmi quasi tifare per l'esecutivo legastellato (antipatico appellativo coniato da quel rancoroso di Formigli a Piazzapulita su La7).

Per esempio, uno spread che senza motivi reali economici e finanziari rispetto al giorno prima, sale di colpo o Mattarella che vuole influenzare la nomina dei ministri per impedire al nascendo esecutivo di fare la propria politica (è suo diritto ma era suo diritto e potere anche respingere in prima istanza la firma sul Rosatellum e che strano, lì ha firmato senza battere ciglio).

In ultimo certe illazioni su Conte: ora, come non mi lascio abbacinare da tutte le giravolte mediatiche di Di Maio, non abbocco neanche ai tentativi farlocchi di infangare sempre e demonizzare sistematicamente ogni esponente del movimento o ad esso vicino. Tra l'altro i media non si rendono proprio conto (eppure dovrebbero essere i più capaci nelle tecniche di comunicazione) che più agiscono in tal senso più provocano una reazione opposta nell'opinione pubblica, opinione pubblica che non è una entità astratta ma è fatta da persone in carne ed ossa la maggior parte delle quali ha anche diritto di voto. Vedremo se questa volta, sarà vero e si dimostrerà la presenza di qualche "errore" sul CV di Conte (cosa che allora sarebbe seria), ma di solito i media attaccano esponenti del movimento quasi sempre a sproposito ed in modo falso e diffamatorio.

Vedremo anche gli sviluppi sul fronte del nuovo governo. Io resto dell'idea che nel programma ci sono alcuni punti interessanti ma che bisognerà vedere se e come verrano effettivamente realizzati. Sarà da questo che si potrà, o almeno io potrò, dare un giudizio sincero e concreto sull'operato di questo esecutivo, sempre che si riesca a formarlo e che non vi sia l'ombra del Cav a manovrarlo da dietro le quinte.


Oggi è anche la giornata della legalità che coincide con la morte di Falcone: io vi rimando a questi pochi versi qui sotto per ricordarlo e per ricordare che per onorarlo dobbiamo non dimenticarci anche di chi oggi, ancora vivo, continua la sua lotta e soprattutto facendo anche noi nel nostro piccolo la nostra lotta ogni giorno contro le ingiustizie mafiose e non. 

Daniele il Rockpoeta®


E TI RICORDO SEMPRE

Ho rincorso attimi
Desiderato Giustizia
Lottato per ottenerla.

E sono caduto nel vuoto
Dentro una gabbia di lamiere
E schegge nel cuore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

In memoria di G. Falcone

lunedì 21 maggio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Campania Avvelenata"

Ecco un altro argomento che mi vedo costretto a riproporre visto che media e politici sembrano essersene completamente dimenticati.  La Terra dei fuochi, i rifiuti tossici bruciati o seppelliti ovunque…

CAMPANIA AVVELENATA

Terra bruciata
Infangata
Afrore tossico di rifiuti incendiati.

E noi moriamo
Giovani, vecchi, bambini,
Di tumore
In queste terre marce
Abbandonati da Dio e dallo Stato 

Terra riarsa
Acido nel cuore
Veleni nel sangue
E ripercorriamo inutilmente
Sentieri di speranza
E passati di illusione
Sotterrando solo bare bianche
E cadaveri divorati fin nelle viscere. 

Condannati ad una morte lenta,
Leucemia di Stato
Uno Stato indifferente ed immobile

Ed intanto
Rifiuti tossici in spazi verdi
Bruciati
Avvelenano aria
Acqua
Terra. 

Uccidere i nostri figli nutrendoli
La più feroce e crudele condanna 
Il più atroce destino
Il più triste futuro. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 18 maggio 2018

READING A DUE "VOCI" (IO E GIOVANNI MANIZZI) SULL'ALIENAZIONE PORTATA DAL WEB

Ricorderete tutti quando domenica 6 maggio sono stato ospite di Santa sul suo blog con un mio piccolo reading gentilmente ospitato.  In quell'occasione e poi ancora meglio la settimana successiva ho potuto approfondire la conoscenza di un poeta Giovanni Manizzi. Santa la domenica seguente il 13 maggio pubblicò un post con alcuni interessanti haiku di Giovanni. Attraverso i commenti sul blog della "Santa Furiosa", è nata la proposta di collaborare insieme per un piccolissimo reading di 4 poesie (2 a testa) su un tema che Santa ci avrebbe dato.

Il tema da lei scelto, quale soggetto terzo ed imparziale :-))), prende spunto da una frase di Zygmunt Bauman sull'alienazione portata dal web e la perdita di dialogo e può essere così riassunto:"Alienazione che viene dal web ed isolamento che porta al narcisismo virtuale ed all' assenza di dialogo"

Nel Reading le poesie saranno alternate e Giovanni prenderà spunto per il suo haiku da una parola presa dai miei 2 ultimi versi ed io per la mia terza poesia prenderò spunto da una parola del suo intero haiku. Ultima cosa: in mattinata Giovanni sul suo blog "La Confidenza Lenta" posterà anche lui il risultato di questa nostra interessantissima e spero anche per voi emozionante collaborazione.  Andate a trovarlo!!!

Ed ora basta, la parola ai versi!

IL MONDO IN UNA STANZA

Finestre chiuse
Persiane serrate
Porta sprangata.

Il mio mondo in una stanza
Computer
Social network
Instagram
Ho contatti con chiunque

La mia realtà, tutta in questa stanza
La mia vita, delimitata da queste quattro pareti.

Ordino da mangiare on line
Mia madre me lo lascia dalla porta
Io apro fugacemente l'uscio 
Mi impossesso del cibo
E lo mangio voracemente.

Luci spente,
Ad illuminare la mia vita 
Lo schermo del computer
Ed il mio smartphone.

Ho tanti amici di cui non conosco i volti
Tanti altri di cui non conosco le loro reali esistenze.

Faccio sesso con la videochat
Più sicuro
Più rapido
Comunque soddisfacente
E comporta meno complicazioni.

Una relazione? Io ne ho tante 
Tutte virtuali ma al contempo vere
Almeno per me.

I miei genitori mi dicono "Esci", "Vivi"
Ma il mondo reale mi fa paura

E' ostile
Troppo angusto 
Devi guardarti negli occhi
Toccarti con altre persone
Interagire con ogni parte di te.

E poi
Perchè vivere nel mondo cosiddetto "reale"
Quando anche lì fuori
Sono connessi costantemente con il mio mondo?

Perchè uscire di casa
Per vedere solitudini che camminano?

In chat ti ascoltano
Nel mondo reale ti ignorano.

Non vado più a scuola
Studio, molto poco, da casa.

Il mio futuro?
Vivo dentro la rete
E' certamente assicurato
Pechè la rete è il futuro
Perchè la rete è già il presente

Vero
E' anche insidiosa per certi aspetti
Minacciosa
Ma io mi ci so muovere
Ormai so gestirla e controllarla.

La realtà lì fuori non mi interessa più
Io ho tutto il mondo nella mia stanza

Dite che sono malato,
Forse
Ma sono un malato felice

Voi potete dire lo stesso?

Questo era Luca
Nato il 16 febbraio 2002 morto due giorni fa

Forse anche noi siamo troppo connessi
Siamo solitudini che camminano con un cappio al collo:
Occhi bassi sul cellulare
Ed i nostri sensi disconnessi dal nostro cervello.

Ma noi
Tutti noi
Anche se sempre meno
Sappiamo ancora toccare
Vivere
Respirare e baciare la vita reale
Quella al di fuori dei confini angusti della stanza di Luca.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®



Stanza indosso
La lumaca respira
Baci rugiada

GIOVANNI MANIZZI




TOUCH…SCREEN

Baci languidi
Sulla tua superficie piatta

Colori sensuali
Mi eccitano
Stimolando desideri carnali

Ciao 
Sono Marzia
Ti ho appena acquistato
Ti ho appassionatamente configurato
Ho scaricato tutte le app
E sto ammirando la tua perfezione

Inizio a leccarti i lati
A baciare il tuo schermo;
Le mie labbra a stimolare il tuo touchscreen.

Ho conosciuto ragazzi
Ho creduto di innamorarmi
Ma era tutto troppo stancante
Troppo noioso.

Tu non mi dai problemi
Non mi deludi mai
Hai una grande resistenza
E mi fai vivere emozioni incredibili.

L'accesso in rete
Apre scenari di fantasia unici

Youtube
La nostra colonna sonora d'amore.

Ti stringo tra le mani
Ti passo sul mio corpo
E la mia mente viene.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®



Frenetiche dita
Molto più colorate
Un nuovo sole blu.

GIOVANNI MANIZZI

mercoledì 16 maggio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: I Segni Della Resa Di Un Paese

Mentre lega e pentastellati giocano a trovare l'intesa, vediamo alcuni fatti che sottolineano il senso di sconfitta per questo Paese sotto gli aspetti legati alla civiltà ed alla legalità:

1) Le morti sul lavoro, in costante aumento (pensiamo solo in questi giorni ai casi di Padova, La Spezia ed altri ancora) nonostante il tema non sia stato trattato da nessuno in campagna elettorale e neanche dopo in realtà

2) Anche quest'anno a San Luca, comune da anni commissariato per mafia, non ci saranno elezioni per mancanza di candidati. Paura e disinteresse per la politica oltre che rassegnazione dei suoi abitanti (qui domina la 'Ndrangheta) tra le ragioni per cui si preferisce per l'ennesima volta un commissario piuttosto che dedicarsi alla cosa pubblica e rischiare in prima persona. Ma se tutti sanno che è un comune di fatto infestato dalla criminalità organizzata, perché le forze dell'ordine non riescono a sgominare questi clan? Possibile che tutti sappiano chi sono e nessuno possa provare quello che fanno?

3) Lo sfascio di sanità ed istruzione: e qui direi che inserire dei link non sia necessario, abbiamo l'imbarazzo della scelta.

Quando parliamo di politica, quello che conta oramai è vedere chi veramente pensiamo possa e voglia tentare di risolvere concretamente certe tematiche. Certo, al momento non sembra vedersi alcuna schiarita al riguardo, e questa è un'altra sconfitta.

lunedì 14 maggio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Reazioni A Catena"

Postata alcuni anni fa, ho voluto farla "arrivare" anche a voi.

REAZIONI A CATENA

Reazioni a catena
Tonfo nel vuoto
Palafitte mediatiche
Pali appuntiti ed aguzzini color argento.

Gorgo 
Fiamme
Radio in bianco e nero
Noleggiano pensieri retrò
Uccidono i ricordi

Evirazione del reale
Stradivari non esiste più
Mozart sorride sarcasticamente a moderni accattoni del suono
A copie carbone su Carta
A ritornelli scadenti dei nostri tempi.

Neruda non tornerà più
Sotterrato tre metri sopra il cielo

Mani protese
Senso di perdita
Urlo lacerante
Tutti a terra
Sdraiati
Incollati al suolo per restarci

Ed è meglio non sapere perchè.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 11 maggio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Vestito Per Morire"

VESTITO PER MORIRE

Formaldeide
Metalli pesanti
Solventi e coloranti

Tu li indossi
E sei vestito per morire

Sostanze nemiche
Dentro indumenti mortali
Penetrano la nostra pelle
Come un amplesso non voluto
Una violenza invisibile
Silenziosa
Di cui nessuno ci parla
E dalla quale non sappiamo come proteggerci
Perché solo restando disinformati
Ingenuamente
Compreremo.

Allergie che colpiscono tutti,
Anche i più piccini
Non sono risparmiati da questa offesa alla vita.

Un'epidemia evitabile
Che riguarda quasi tutti.
La nuova peste chimica del terzo millennio

Sostanze invisibili
Che avvelenano
Indistintamente solo i più indigenti.

Due infatti sono le verità incontrovertibili:
Controlli difficili
E, ovviamente,
Più spendi più sei sicuro di essere al sicuro.

Vestiti tossici
Ci avvolgono in un abbraccio soffocante
E rilasciano veleni come quelli nei fiumi

Tossine nella pelle
Tossine nel cuore
Ma il veleno più potente
E' il rassegnato silenzio della gente.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 9 maggio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Resurrezione del "Nazareno"...

 E così Mattarella sembra riproporre il patto del Nazareno, o tradotto con le sue parole, un governo neutrale  con un Premier di "garanzia" che trovi una maggioranza parlamentare per garantire…? Poche  cose da fare e poi a dicembre se un governo politico non fosse pronto, andare a nuove elezioni. Oppure, dice, le forze politiche possono assumersi la responsabilità di andare ad elezioni già a luglio cosa per Mattarella impensabile. In realtà sembrerebbe tra le righe che il Presidente della Repubblica abbia fatto questa dichiarazione per provocare i partiti interessati ma il rischio di quanto ho scritto all'inizio mi pare molto concreto ed evidente.

Dicevo, infatti, patto del Nazareno bis, in quanto solo il PD sembrerebbe sostenere quest'idea ma Lega, FdI e M5S sono assolutamente contrari. E Berlusconi? Lui ed i suoi lacchè stanno prendendo tempo per riflettere. E se fosse lui a staccarsi dal Cdx? Intanto la Lega insiste per avere il "permesso" di formare un esecutivo coi pentastellati e con Forza Italia a farsi da parte, o quasi.

Tutto questo caos è figlio e colpa del Rosatellum voluto da PD e Forza Italia ma approvato e firmato dallo stesso Mattarella.

La mia opinione? Un Governo neutrale ma solo per fare la legge elettorale poi subito al voto entro i primi di luglio o, come sembrerebbe anche possibile, fine giugno, o alla peggio (molto peggio) ad ottobre. Questa la mia visione altrimenti per l'ennesima volta un Esecutivo tecnico mascherato da "neutrale" governerebbe con pieni poteri senza avere avuto alcun benestare dal Popolo Italiano che non l'ha mai scelto, mai votato.

Quello che mi nausea di più è che tutta questa pantomima succede oggi, e che purtroppo ne scrivo oggi, data in cui 40 anni fa Peppino Impastato perse la vita per colpa della mafia. Oggi, che ancora si ha paura a denunciare perché lo Stato non sa proteggerti, oggi che magistrati come Di Matteo vivono costantemente sotto scorta e qualcuno pensa pure che sia inutile e che forse andrebbe tolta. Oggi che la criminalità organizzata è ancora così forte da saper dare lavoro meglio dello Stato Italiano, oggi che se Peppino e tutte le vittime di mafia potessero vedere la realtà si sentirebbero amareggiate nel prendere atto di quanto poco ha prodotto il loro impegno, e quanto poco ha contato in questo Paese dare la vita per questa lotta contro questo cancro terribile.

lunedì 7 maggio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Prima Volta"

Ispirato dall'idea di Calibano nel suo blog con una serie di racconti di Autori Vari sul tema della "prima volta" (non necessariamente legata al sesso) mi è venuta questa poesia, che non è autobiografica e si stacca dal progetto di cui sopra, ma che è sgorgata semplicemente senza chiedere il permesso, uscendo prepotentemente dalle mie dita.

LA PRIMA VOLTA

La prima volta che mi hanno sparato
C'erano carri armati e mezzi antisommossa nelle piazze
Militari in strada e noi a correre per la libertà

La prima volta che mi hanno sparato
Nel corso delle mie molteplici vite
Frutto di reincarnazioni diaboliche
Fu la Stasi nel giardino di casa
Come anni prima invece le SS
E dopo ancora "normali" forze dell'ordine...

La prima volta che mi hanno sparato
Erano proiettili di gomma ad altezza d'uomo
Poi proiettili veri alle gambe.

La prima volta che mi hanno torturato
C'erano manganelli ed olio di ricino
Poi censura virtuale ed oblio sociale.

La prima volta che ho pianto
Pianto per davvero
Ti trascinavano via da me
Colpevole di affiggere volantini di libertà.

La prima volta che hai pianto
Ero coperto di sangue
Dentro camionette scure
Pareti morbide come cuscini
Ma inferriate rigide e resistenti come il dolore dell'umana follia

L'ultima volta che ho scritto
l'ho fatto con la bocca
Tenendo tra i pochi denti rimasti
una piccola stilografica.

La prima volta che ho scoperto
L'inganno della "verità rivelata"
E quella caduca e patetica di media fasulli
Non lo ricordo nemmeno
Troppo piccolo
Ma ne ricordo il sapore amaro
Ed il colore olivastro e livido.

La prima volta che ho pregato
E' stata anche l'ultima.

L'ultima volta che ho visto la luce
E' stato quando ho smesso di respirare
Qui
Su questo ipocrita suolo terrestre

E l'ultima volta che ho sorriso
E' stato nel baciare la morte.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

domenica 6 maggio 2018

IL ROCKPOETA® OSPITE SUL BLOG DI SANTA!!!

In via del tutto eccezionale, ma per una validissima e straordinaria ragione, posto anche oggi, giorno di festa.

La ragione è che sono ospite di Santa nel suo blog LA SANTA FURIOSA con un suo post che parlerà di me ed ospiterà un mini-reading (7 poesie di cui due in video) appositamente preparato da me e che spero vi piacerà. 

Mi auguro che andrete numerosi a trovarla nel link che vi ho lasciato e che troverete il post di vostro gradimento.

Colgo l'occasione per ringraziarti anche da queste pagine, Santa, per il bellissimo pensiero che hai avuto e che mi onora moltissimo. 

Daniele il Rockpoeta®

venerdì 4 maggio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Governo, Non Governo, Malgoverno

Mentre l'empasse a livello nazionale prosegue e quindi a parte le solite diatribe da bambini dell'asilo nulla di nuovo succede su questo fronte, i problemi delle persone continuano e non si risolvono anche se, nei luoghi in cui accadono, esiste un governo: rispettivamente il governo di un Comune e di una Regione, segnatamente Genova e la Liguria. Perdonerete se parlo della città dove vivo e della regione che ne fa parte, non è certo per mero campanilismo, anzi...

Due notti fa l'ennesimo raid di furti ad opera di una banda organizzata non solo dentro a case di privati ma perfino (ed è la quarta volta credo da inizio anno) all'interno di una associazione di volontariato che aiuta i malati di Alzheimer. Siamo a Sestri Ponente (Ge) tra Via Merano e Sant'Alberto. La circoscrizione chiede telecamere ed un aiuto importante in fatto di uomini perché questo è un fenomeno non isolato visto che molti sono stati gli episodi accaduti in quella zona da inizio anno come potete leggere anche voi qui in questo link che vi lascio con i maggiori dettagli della notizia.

Eppure a Genova, a differenza del Paese, un governo della città esiste ed è di Cdx con Sindaco Bucci.

Magari questa giunta invece di fare l'Euroflora dentro un piccolo gioiello come Nervi dove è stato secondo me irragionevole aver pensato di far arrivare una marea di gente per questa manifestazione in un luogo che non la può contenere, non senza profondi disagi per gli abitanti, avrebbe fatto meglio a garantire la sicurezza dei suoi cittadini. Tornando pertanto al fatto di cui sopra, si tratta, come dicevo, di una banda criminale che andrebbe fermata. Composta da chi? Italiani, Sudamericani, Extracomunitari, mista? Ancora non si sa e personalmente non mi interessa neanche saperlo. Le cose che invece vorrei vedere garantite sono la giustizia e la sicurezza, che tra l'altro mi risulta siano due capisaldi delle forze di Cdx, o sbaglio?

Per non essere da meno, un'altra vergognosa decisione riguarda la Regione Liguria sempre a guida Cdx. E' stata rinviata ancora l'entrata in vigore di una nuova normativa tesa a porre limiti alle slot-machine in Liguria. Scadenza delle licenze e norme ad hoc contro il gioco d'azzardo come per esempio una distanza di legge tra bancomat e luoghi con slot-machine o ancora distanza prestabilita tra una scuola ed un asilo ed il luogo che possa avere slot-machine, queste solo per citarne alcune. La proroga è grave soprattutto per il messaggio negativo che potrebbe passare, ossia quello di un vero e proprio condono e di una sorta di accettazione etica delle slot. Invece quello che dovrebbe passare, deve passare, è che il gioco d'azzardo va condannato ed eticamente considerato riprovevole.

Ed i pentastellati? Beh loro hanno perso due importanti sfide elettorali non rispettando la base per la scelta del candidato Sindaco in Comune e pagando quella loro decisione d'imperio molto duramente, nonché, prima ancora, ponendo in essere una non adeguata campagna elettorale per la Regione. Quindi anche loro, in qualche modo, sono colpevoli per aver permesso che il "vecchio"continuasse a governarci. Quanto al Csx i danni in Liguria ed a Genova li ha fatti per decenni...

Non so cosa ne pensiate voi, ma da questi due piccoli episodi direi che si evince come anche quando si ha un governo, gravi problemi locali e decisioni scandalose non manchino. Quindi, più che un governo qualunque, servirebbe, servirà per il Paese un esecutivo serio ed onesto. Quindi no ad un governo inutile, no ad un'assenza prolungata di un governo, ma anche no ad un ennesimo malgoverno. Quindi decidere ma senza fretta, e magari valutando anche l'ipotesi di tornare a votare ma con una legge elettorale rivista e corretta.

mercoledì 2 maggio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Death Economy"

DEATH ECONOMY

Sguardo sornione tra passato e presente
Brividi
Sorgenti appiattite 
Schiacciate 
Risate corrosive.

Risparmi disciolti
Schermi immensi come astronavi aliene
Raccontano false realtà

Bocche larghe e flatulenti
Capovolgono la logica 
Distorcono la verità
Piegano la giustizia.

E non abbiamo più tempo
Giovani sulle spalle di vecchi senza più risparmi
Diaspora illusoria
Finale forse già scritto

Apocalittici disegni
Esplodono al largo di acque internazionali

Unità di intenti
Consapevolezza di massa
Le sole nostre speranze.

Oligarchia egemonica mondiale
Muro contro cui sbattere
Insieme
Consapevoli e determinati 

Generazioni senza futuro
Abbacinate da smartphones luccicanti
O abbagliate da lacrime di tristezza
Si dibattono individualmente
Rassegnate e spente.

Suoni distorti e volgari di parole vuote
Oramai non ammaliano più
Ma fiaccano solo desideri di cambiamento 
E voglia di lottare.

Una flebile voce di speranza
Come un bacio nel buio

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 1 maggio 2018

PRIMO MAGGIO: Lottare, Lottare, Lottare!

Primo maggio, festa dei lavoratori: lottare, lottare, lottare, questo deve essere il mantra di tutti noi poiché ancora oggi di lavoro:

1) si continua a morire

2) se ne vive in modo precario perché il lavoro stesso è precario, sottopagato fino a porsi, in alcuni casi, come vero e proprio sfruttamento.

3) non ci si vive affatto non avendolo proprio, essendo disoccupato o essendo stato licenziato, cassaintegrato, e questo discorso vale per qualunque età.

E la lista mica finisce qui, potrei scrivere ancora parecchi punti, ma mi sono voluto limitare a questi tre di per sé molto drammatici per mera ed estrema sintesi.

Ed allora oggi sinceramente invece che ammorbarci con le solite parole retoriche nonché con il "concertone" (sempre chi ci sia, non mi sono informato al riguardo), cercate di stare in silenzio voi Sindacati inutili, politici falsi ed ipocriti, voi giornalisti asserviti al potere.

A volte il silenzio è più dignitoso, anche se nel vostro caso anche il silenzio suonerebbe come una colpa, saprebbe di omertà.

Daniele Verzetti Rockpoeta® 

venerdì 27 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: Giornata Mondiale Contro L'Amianto

Domani, sabato 28 aprile ricorre la giornata internazionale contro l'amianto. Io ne parlo qui oggi in quanto spesso negli anni di vita del mio blog ho trattato di questo tema nonché delle polveri sottili parlando, seguendo i casi e scrivendo ripetutamente di Casale Monferrato, Spinetta Marengo, Rosignano, così come mi sono sempre occupato d'ambiente e salute parlando dell'ILVA di Taranto e di altre realtà.

Oggi quindi vi lascio con una breve poesia postata tanti anni fa e che ripropongo qui con forza e voglia di denuncia di un problema ben lungi dall'essere stato risolto.

AMIANTO INVISIBILE

Amianto Invisibile
Colpo di Spugna
I morti restano
La Giustizia é assente.

Amianto "incolpevole"
Un processo lento crea la morte
Uno breve l'approva.

Polveri nei polmoni
Macigni nel cuore

Il tempo di uno spot
E la Giustizia muore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


PS: Noi ci rileggeremo eccezionalmente martedì 1° maggio e non lunedì 30 aprile. Poi tutto rientrerà nella normalità :-)))

mercoledì 25 aprile 2018

25 APRILE TRA PASSATO E PRESENTE

Come ho scritto nel post dello scorso anno, che in tanti avevate commentato, ad introduzione della poesia che poi postai "Il 25 Aprile per me, non deve essere una vuota celebrazione del passato come invece mi pare che quasi ogni anno accada, ma deve servire per comprendere oggi quanto la libertà sia un valore fondamentale e quanto si debba ancora lottare per essere, in questi tempi moderni, veramente di nuovo liberi."

Ed allora ho preso una decisione. Oggi vi lascio il link a tre miei post passati fatti in questa giornata per permettervi di comprendere meglio come per me questa sia una data importante da "celebrare" tesi non solo al ricordo ma con gli occhi ben aperti verso il presente e con lo sguardo lanciato verso il futuro. Perché anche oggi si resiste e si deve lottare per tanti problemi, per molte ingiustizie e per una libertà che in modo subdolo ci viene sempre più sottratta.

Buon 25 Aprile.

IL POST DELL'ANNO SCORSO 

IL POST DEL 2009

IL POST DEL 2008

lunedì 23 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mind Power"

MIND POWER 

La cultura attrae anime sensibili
Urta maiali putrefatti dediti allo sperpero

Cultura osteggiata
Uccisa
Sciolta nell'acido come i nemici dei mafiosi

Alimentare l'anima crea cuori pensanti
Ribellioni silenziose
Forma uomini non manipolabili.

Analfabeti del pensiero
Questo loro vogliono

Analfabetismo culturale
Per controllare menti inconsapevoli
Consapevolmente...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

venerdì 20 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Sindrome Della Robba"

Come forse acutamente vi sarete accorti, io non mi sto quasi minimamente interessando sul blog della diatriba politica in corso in Italia. Questo perché di parlare del nulla io mi stanco. Quindi se e quando avranno trovato una soluzione, o nel caso si torni a votare, se ci sarà qualcosa di importante da dire ne scriverò, siatene certi. Per ora io preferisco continuare a scrivere di questioni concrete e problemi che toccano la gente. Come con questa poesia postata già 7 anni fa ma che sembra davvero scritta oggi.

LA SINDROME DELLA "ROBBA"

Debitocrazia

Banche che comandano Stati
Li tengono in pugno
Prestano loro denaro
Sottraggono loro monopolio della LORO moneta.

Debitocrazia
Stati insospettabili alla bancarotta
Banche che umiliano Governi
Stati sull'orlo del baratro
Strozzati da debiti virtuali
Sottoposti a strumenti di controllo artificiosi
Affamano i loro abitanti.

Grecia primo avamposto
Di una crisi di tutti.

Soldi virtuali
Agenzie di rating colluse
Si conferiscono poteri di valutazione "oggettivi'
Si nominano arbitri e giudici di Stati
Che poi condannano al patibolo.

Investitura masochistica e suicida
Data loro a Suo tempo dagli stessi Governi
Illusi di controllarle...

La Finanza più importante dell'economia reale
Questa l'aberrante realtà del nostro tempo.

Cappio stretto al collo di povera gente innocente
Lavoro, ospedali, scuole,
Strangolamento vigliacco di servizi ed umanità
Strisciante stillicidio di culture.

Debitocrazia
Apocalisse terrena
Olocausto di popoli di ogni latitudine.
Esodi di massa senza via d'uscita
Senza oasi di salvezza.

Mondo globale
Economia globale
Virus globale di avidità e cupidigia.

Signoraggio
Debitocrazia
Aforismi perfetti
Di una malattia incurabile.

Virus che muta
Accaparramento compulsivo
La Nuova Sindrome della "Robba".

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA®

mercoledì 18 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Il Registro Delle Assenze"

Da questo post di Patricia Moll,  caratterizzato dallo scrivere una poesia legata alla parola "Assenza" ho tratto ispirazione per questa poesia:

IL REGISTRO DELLE ASSENZE

E' poggiato lì
Su quella cattedra vuota e abbandonata
E' il Registro delle Assenze.

Una voce bassa e consunta dal pianto
Fa il triste appello

Giustizia: assente
Verità: assente
Solidarietà: assente
Umanità: assente
Buon Senso: assente
Intelligenza: non pervenuta
Pietà: assente…

E l'appello continua...

E' una classe molto silenziosa
Non si sente volare una mosca

La loro assenza talvolta fa rumore
Provoca chiasso ed un fragoroso sconquasso.

Ma è solo un attimo
Poi tutti questi alunni assenti
Tornano ad essere tali
Senza essere minimamente notati
E soprattutto non essendo capaci di infastidire nessuno.

Appello finito
Si chiude il registro
E lo si porta via.

Pensa se qualcuno volesse aprirlo davvero
E cercare quegli alunni assenti da troppo tempo
Cercare di farli uscire allo scoperto
E dare ad essi una voce.

Troppo pericoloso
Ed allora è meglio
Che anche il Registro delle Assenze
Salvo poche sporadiche comparse
Sia anch'esso assente
Sia anch'esso nebbia che oscura il sole della verità

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 16 aprile 2018

A.A.A. Cercasi...

Solo per oggi, userò "biecamente" (lol) il mio blog per fini personali :-)))

Come sapete scrivo poesie e faccio anche spettacoli live. Di fatto questa è la mia professione, o diciamo che sto cercando di fare in modo sempre più che lo sia, e quindi poter fare anche reading dal vivo per me è importante. Purtroppo, al momento, posso solo fare dei reading "solo" non potendo invece fare gli altri due spettacoli che ho messo in piedi, mancando un chitarrista e discreto vocalist per portarli in scena.

E , niente, io vi lascio questa immagine sottostante da cliccare con tutti i dettagli ed il link anche a due video questo e quest'altro (video che forse già alcuni di voi conoscono ma che lascio lo stesso, non si sa mai :-))) ) chiedendovi se conoscete qualcuno (uomo o donna, unico requisito oltre a suonare e cantare, la maggiore età) che potrebbe fare al caso mio. Io sono di Genova, ma andrebbe benissimo anche un chitarrista che fosse in Piemonte o Lombardia insomma nell'arco di due ore di treno o auto da Genova.

Se non avete idea, non preoccupatevi, non sentitevi in colpa! Lo troverò presto ne sono certo e cmq al momento, il reading "Esistenze Reali" ossia quello senza chitarrista posso benissimo portarlo in giro!

Vi ringrazio di cuore per la pazienza con cui avete letto queste poche righe e per l'aiuto che so che se potrete, mi darete. Potete eventualmente contattarmi qui commentando e lasciandomi una vostra mail per contattarvi poi in privato o anche scrivendomi direttamente per mail, mail che trovate dentro al foglio sottostante con gli altri dettagli.

Con affetto e stima
Daniele il Rockpoeta® 



venerdì 13 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "De-Generation"

DE - GENERATION

Ansimare lento
Fiato corto.

Arrotino affila anime perverse
Scagliandole contro pareti viscide
Ferendo occhi innocenti.

Neve d'amianto
Inghiotte
Corpi ammassati a distanza regolare
Ordine maniacale
Filiere insanguinate
Da tossicità accuratamente sepolte.

Se solo potessi sognare la speranza...

Balbuzie morale
Inveisce debolmente
Contro questa degenerazione contemporanea,
L'omicidio come forma d'arte.

Stragi invisibili ma olfattivamente riscontrabili
Assassinii mascherati come atti di giustizia
Rivolte ignorate
Sogni soppressi.

Se solo potessi desiderare un vero futuro…

Omicidio come forma d'arte
Mettiamoci in posa
Noi, cadaveri stanchi
Irrigiditi da umiliazioni in vita
E lapidazioni post mortem.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 11 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fantasy Disaster"

FANTASY DISASTER

Incubi olfattivi
Fantasy life

Occhi non vogliono credere
Ad immagini di morte
Sui nostri radar sinaptici

Videogame dell'orrore
Impressionano più della realtà
Bianco e nero di morte
Non colpisce
Non stupisce
Non ferisce.

Eppure sono morti reali
Eppure è guerra
Efferate e crudeli sequenze 
Su cui costruire la nostra voglia di pace.

Ma non capiamo
E soprattutto non intuiamo,
Non sappiamo più recepire la verità
Il nostro istinto animale è offuscato dal progresso
Ed i nostri sensi ci abbandonano
Non sappiamo più proteggerci dalla menzogna.

Torre di Babele 
Linguaggio del corpo osteggiato
Guerre di religione per celare disegni terribili

L'Apocalisse come strumento di salvezza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 9 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Soul Resistencia"

SOUL RESISTENCIA

Ho quello che so
E ciò che sono

Il sangue che scorre nelle mie vene e mi fa scrivere
Immagini di dolore e sofferenza impresse nella retina del mondo

Unghie che si aggrappano ad anime viscide
Come pareti marce e liquefatte

Ho il cuore usurato
La mente stanca
La speranza fiaccata
Soli morenti.

Gocce di pioggia non cancellano la siccità dell'anima
Raggi crudeli soffocano gole secche prive di acqua e medicinali

Mosche ruotano intorno ad occhi di fame e rassegnati

Ho ruderi di centri storici non ricostruiti
Zone rosse e militari che mi vietano di tornare nella mia casa

Non ho un presente sicuro
Non ho una vita futura

Ma queste sono riflessioni banali
Pensieri precari senza dignità 
Di fronte all'economia globale del mondo!

Quello che ho é un fratello ucciso dallo Stato
Asfittiche prediche di plastica
Parole al plastico
Voci ipocrite di istituzioni immobili e colluse
E due figli piccoli che dipendono da me 
Senza avere un lavoro stabile.

Quello che ho é una dignità sempre più calpestata

Quello che non abbiamo é verità, giustizia e crescita sociale

Soul resistencia
Caparbietà del cuore lotta contro l'amarezza della ragione

Quello che ci manca non é la vita
Ma il poterla realmente vivere. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 6 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Terra Silente"

Questa poesia la scrissi a seguito del terremoto che sconvolse L'Aquila e tutto l'abruzzo il 6 Aprile di nove anni fa. Purtroppo sono parole che possono anche valere per i terremoti precedenti e quelli successivi come quello che ha sconvolto Amatrice nella regione Lazio nonché molti altri luoghi vicini in quell'area. L'ora programmata del post in questo caso, come vi sarete accorti, non è casuale...

TERRA SILENTE

Terra ferita
Martoriata
Silente
Lacerata.

Gente coraggiosa
Con dignità
Respira il dolore di attimi interminabili
E di incompetenza pregressa.

Calcinacci nell'anima
Feriscono mortalmente
Come le bugie e l'incapacità.

Sciacalli si aggirano nel nulla
Come Avvoltoi volteggianti nell'aria
In attesa dell'ineluttabile.

Occhi di verità
Hanno lacrime silenti
Dignitose
Forti
Che non si arrendono.

Ammirazione nel mio cuore
Per sguardi affranti ma non spenti
Non privi di coraggio

Sguardi che non oso guardare
Io, che sento di avere meno coraggio di voi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 4 aprile 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ultimo Colpo Di Coda Di Gentiloni & Co.

Scandaloso! Questo esecutivo uscente e fantasma decide di costituirsi presso la Consulta per chiedere che resti il reato di cui all'art. 580 cp "Istigazione o aiuto al suicidio" in relazione al caso di Cappato e Dj Fabo.

Perfino il PM al processo chiese l'assoluzione per Cappato o in subordine come poi si legge anche nell'articolo che qui vi linko e gli stessi giudici poi avevano accolto, di  "...trasmettere gli atti alla Consulta perché valutasse la legittimità costituzionale del reato di "aiuto al suicidio", articolo 580 del codice penale, reato che, appunto, veniva contestato a Cappato. Nel trasmettere gli atti a Roma, i giudici milanesi hanno parlato di "libertà" dell'individuo "di decidere quando e come morire", libertà riconosciuta da alcuni articoli della Costituzione e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo."

L'esecutivo sostiene che se la Consulta dichiarasse in toto incostituzionale quell'articolo, ci sarebbe un vuoto legislativo su alcune fattispecie che ora sarebbero da quella norma considerate e che diventerebbero impunite in caso di eliminazione dell'articolo 580 cp. Mi permetto di dire, al riguardo, che questa "difesa d'ufficio" del Governo sa molto di arrampicata sugli specchi. La Corte Costituzionale potrebbe benissimo dichiarare quell'articolo incostituzionale solo relativamente all'ipotesi inerente al caso di Cappato (aiuto al suicidio) ossia abrogarlo parzialmente (ve la sto dicendo in modo semplice, per non entrare in eccessivi tecnicismi), oppure di fatto potrebbe anche non cancellarlo ma dando una nuova interpretazione della norma stessa dando cioè una chiave di lettura nuova e moderna e rinviando al giudice ordinario il tutto, permettendo allo stesso di decidere sul caso Cappato seguendo la nuova interpretazione data dalla Consulta e quindi assolvendolo.

Ed invece non è andata così, il governo vuole mantenere lo status quo. Sono disgustato, ripeto un esecutivo fallimentare ed uscente che ancora decide di decidere su temi legati a diritti di civiltà ed umanità.

Scusate ma sono nauseato da questo esecutivo fantasma che si riconosce dal tanfo di escrementi e di fogna che emana.

lunedì 2 aprile 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Dondola"

Oggi si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo proclamata nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’Organizzazione della Nazioni Unite con lo scopo di richiamare l’attenzione di tutti noi sull’autismo. Anche se oggi è festa, è Pasquetta, e magari tanti saranno fuori per una classica gita fuori porta, io non potevo esimermi dal postare questa poesia per sensibilizzare sul tema.

DONDOLA

Non voglio vedere nulla
Non voglio parlarvi
Non voglio ascoltarvi
Lasciatemi in pace!

Sento i miei suoni
E mi bastano

Adesso calma, mi dico
Calma e 
Dondola
Dondola
Dondola

Siete cattivi
Non mi riconosco nel vostro mondo

Dondola
Dondola
Dondola

Lo so
Non pensate che possa capire
Confondete le mie paure
Il mio rifiuto di omologarmi
Con una deficienza mentale

Ordine
Calma
Matematica di vita
Autodifesa dal caos
Cavalli liberi e selvaggi
Nella mia mente
Per contrastare 
Roboanti cavalli a motore.

Dondola
Dondola
Dondola

Ed insistete
E non capite,
La vostra luce è il mio buio
I vostri suoni sono il mio incubo
Il vostro affetto soffocante, il mio terrore.

Mamma viene adesso
Mamma viene adesso
Mamma viene e mi culla

Mamma viene adesso
Mamma arriva ora
Mamma sta arrivando

Dai Marco
Mentre la aspetti reagisci

Dondola
Dondola
Dondola…

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 30 marzo 2018

BUONA PASQUA CON LE "UOVA DELLA SPERANZA"

Chissà, chissà se dentro le uova di Pasqua troveremo meno morti sul lavoro, se troveremo meno guerre, se ci sarà più fortuna per ognuno di noi, se all'interno di quel muro di cioccolato, rompendolo, troveremo più solidarietà e più giustizia.

Chissà se potremo anche solo sperare tutto questo o se magari non ricevendo neanche un uovo non avremo neppure la possibilità di tentare la sorte dando un pugno al dolore proprio e del mondo per agguantare un sogno.

Io tutto questo non lo so, posso solo augurarvi ed augurarmi di ricevere queste "Uova della Speranza". 

Buona Pasqua di cuore a tutti voi ed a coloro che amate. 

A Lunedì.

Daniele Verzetti Rockpoeta® 

mercoledì 28 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "We Want You!"

Qui il link della notizia  Le Iene fanno un'indagine al riguardo e viene loro sequestrato il materiale come potete leggere nell'articolo che vi ho linkato.  Scandaloso!

WE WANT YOU!

"We Want You!"

To fight or to die
It's quite the same.

Tu soldato
Devi solo saper uccidere

Le armi?
Le migliori in dotazione
O quasi…

Fazzoletti di carta
E berretti da spiaggia
Per proteggervi dall'uranio impoverito

Tu marine
Devi solo sapere uccidere
Preparazione e mezzi? I migliori!

Pasto rancido
Acqua non potabile
Su qualcosa bisognerà pur risparmiare
Se si vogliono armi e strumenti all'avanguardia!

Tanto se si ammala un uomo
Se muore di tumore o resta avvelenato
Ne addestriamo un altro
E poi un altro
E poi un altro ancora…

E le loro famiglie?
Se ne faranno una ragione
"Eroi caduti per la Patria!"
Anche se ad ucciderli è stata la Patria stessa.

Soldati 
Marines
Come tanti piccoli carri armati colorati da sacrificare
Per il Paese.

E se non li uccide il nemico
Ci pensa "L'acqua amica" che bevono a bordo
O l'aria
Impoverita d'ossigeno ma arricchita di uranio

Perché
Che tu sia elemento di terra o di mare
Resti sempre e soltanto un insulso pedone sulla scacchiera
Da sacrificare per la tua Regina tricolore
In nome della vittoria.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 26 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: Il Giappone Che (Forse) Non Ti aspetti

Giappone. Stato ricco, forte, con tradizioni e contraddizioni, con fascino e tragedie. Viene da questo Paese la notizia sconvolgente che ha attirato la mia attenzione. Circa il 20% delle persone detenute in carcere in Giappone sono anziani sopra i 65 anni, e la maggioranza di queste sono donne che sono povere e preferiscono farsi incarcerare che vivere sole e di stenti. Reato di taccheggio è l'escamotage con cui si fanno arrestare, reato che in Giappone deve essere particolarmente riprovevole se si finisce in galera mentre da noi neanche gli assassini più spietati, talvolta, si fanno anni di carcere senza godere almeno di semilibertà o altri privilegi.

E' dimostrato che gli arresti di persone anziane in Giappone "sono a tassi superiori a quelli di qualsiasi altro gruppo demografico" 

Nell'articolo che vi ho linkato si legge anche che "Le condanne, secondo gli ultimi dati della polizia, sono raddoppiate negli ultimi dieci anni passando da una media di 80 ogni 100 mila residenti tra il 1995 e il 2005 a 162 ogni 100 mila residenti tra il 2005 e il 2015. Quasi una donna su cinque attualmente detenuta nelle carceri giapponesi ha 65 anni o più; nove donne anziane su dieci sono state condannate per il reato di taccheggio." 

Una realtà inquietante, che però non deve far pensare che non ci riguardi: anche da noi la povertà non solo dei giovani ma anche di molti anziani soli e famiglie è in forte aumento. Forse è solo per il fatto che è difficile che in Italia si finisca in galera per aver rubato in un supermercato nonché per lo stato tremendo delle nostre carceri, che non sia così sviluppato questo fenomeno.

La povertà nel mondo oramai sembra dilagare sempre più in modo preoccupante anche dove non ci si aspetterebbe di trovarla.

JAPANESE DREAM

Rubo una cioccolata
Anzi no, questa la mangio qui direttamente
Dentro il supermercato
Ho troppa fame.

Mi guardo in giro 
Devo agire in fretta
Voglio finire questa agonia
Desidero raggiungere presto la mia nuova dimora

Quattro sbarre
Poca luce  
(Ma anche da me è assente, me l'hanno tagliata il mese scorso)
Spazio piccolo
Leggermente angusto anche per essere un monolocale
Ma in questo residence particolare
Ti garantiscono pasti caldi quotidianamente
Ed un riparo sicuro.

Bene
Ora basta perdere tempo
Ho deciso
Mi impossesso di questo pollo arrosto
Lo nascondo sotto il cappotto e vado verso l'uscita

Faccio per lasciare il supermercato
Ed il dolce e melodioso suono degli allarmi
Allieta il mio udito.

Mi fermano
Confesso
E per me si spalancano
Le porte di una nuova casa
Accogliente e certa 
Per sempre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

PS: continuo a seguire la vicenda Catalana. Chi mi segue sa che fin dal primo momento ho seguito la questione.  Le ultime notizie le conoscete e le ho anche linkate tra i commenti del post precedente. Sviluppi importanti saranno oggetto di altri post. Chiunque abbia notizie che magari i media non riportano (Carlos, ogni riferimento a te è fortemente voluto :-))) )  è pregato di segnalarmele.

venerdì 23 marzo 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: The Sound of Silence

Perdonerete la citazione nel titolo di un famoso e bellissimo brano di Simon & Garfunkel ma era proprio perfetto per questo post.

1) In prima battuta parliamo del silenzio assordante che c'è sulla questione della Catalunya da almeno qualche mese. Dite di no? Io, sia pure forse sommariamente, ho cercato sui motori di ricerca, google principalmente, ed a parte una notizia su un parlamentare che si è dimesso dal suo partito per sperare di essere liberato dal carcere, non ho trovato nulla di particolarmente recente ed importante, eppure la situazione è apertissima ed incandescente, possibile che tutto taccia?

Inoltre non dimentichiamoci che è una questione fondamentale con anche possibili ed importanti ripercussioni in Europa e sull'UE…Eppure silenzio assoluto.

Non ci credete? Beh in effetti un articolo di qualche giorno fa l'ho trovato, sul Sole24h. L'articolo riguardava il sorteggio sfortunato della Roma in Champions League, visto che dovrà affrontare il Barcellona, (andata il 4 aprile in terra Catalana il ritorno il 10 aprile a Roma), con il mister Di Francesco che commentava "Il Barcellona, la squadra più forte del mondo", come dire "Che sfiga!"(ed in effetti come dargli torto…) So che potreste essere increduli vista la fonte, ma se volete verificare voi stessi potete farlo cliccando qui dove troverete il link. a quell'articolo.

2) L'altra notizia del tutto dimenticata è che ieri era la giornata mondiale dell'acqua. Ora se cercate su google mettendo "giornata dell'acqua" trovate molti post anche su Wikipedia ma articoli che provengano dalle principali o anche minori testate giornalistiche on line, non ce n'è nemmeno l'ombra, con due eccezioni: la prima un post sul blog on line di Renzo Rosso sul Fatto Quotidiano l'altra…. L'altra era meglio se non la trovavo.  Il titolo dell'articolo che era in fondo al quotidiano on line "La Stampa" si intitolava "Giornata mondiale dell'acqua, che caraffa ti piace di più?" (sottotitolo: "In vetro, in plastica, colorata oppure trasparente. Tutti pazzi per la caraffa!")  Anche qui vi ho messo il link così chi non ci credesse (e potrei capirlo, io stesso stentavo a crederci nonostante avessi il post davanti ai miei occhi) avrà la possibilità di verificare personalmente.

Qualcuno di voi sosterrà che sono notizie che non fanno audience. Forse, ma sono due bombe ad orologeria pronte ad esplodere e poi, a proposito dell'acqua, credo proprio che debba fare notizia eccome visti i cambiamenti climatici e come a situazioni di tempeste ed uragani si alternano mesi di siccità terrificante oltre al fatto che siamo sempre di più su un Pianeta che sta finendo le risorse naturali per mantenerci tutti, acqua compresa. A questo aggiungiamo l'inquinamento da parte dell'uomo delle falde acquifere e si fa presto a fare i conti.

Forse, però, va bene così, salvo poi assaltare supermercati e tagliare la gola al proprio vicino quando non sapremo dove e come bere.

mercoledì 21 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Foglia"

Ho avuto l'onore di conoscerla personalmente , frequentarla e vedere riconosciute le mie poesie. Ho scritto e postato questi versi quando è mancata, li ripropongo qui oggi giornata della poesia e data di nascita di Alda Merini

FOGLIA

Foglia di libertà
Sballottata dal vento
Strattonata dalla vita
Hai respirato dolore
Vissuto sogni ed amori
Regalato liriche senza tempo
Ed emozioni d'eternità.

Donna forte
Coraggiosa
Ruvida ma sincera
Visceralmente sensibile
Amante della vita.

Un ultimo abbraccio
Per continuare a lottare
Con i tuoi consigli nell'anima
Ed il tuo brusco affetto nel cuore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 19 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "UMANITA' BIPOLARE"

UMANITA' BIPOLARE

Umanità bipolare
Feroce e dolcissima
Vittima e carnefice

Umanità spaccata in due
Avida e solidale
Libera o dittatoriale
Assassina o salvatrice.

Yin e Yang
Le due parti di un'umanità contorta
Drammaticamente comica.

Sfaccettature di polistirolo
Catturano l'interesse della scienza
Verso l'uomo.

Uomo dalle mille facce
Come un prisma impazzito

Ascia sotto il braccio
Lacrime di coccodrillo dentro al petto.

Bipolarità
Sdoppiamento della personalità,
Umanità dai mille volti
Crea predatori e prede
Come in un crudele ecosistema malato
Dove uomo mangia uomo
Quando non anche donne e bambini.

Umanità solitaria e rinchiusa
Dentro grattacieli di plexiglas
Si confida col suo miglior amico, il computer.

Intelligenza artificiale
Complice del nostro agire
Ci suggerirà sempre di comportarci come noi preferiremo.

Intelligenza subdola
Asseconderà i nostri piaceri più malati
O le nostre inclinazioni più nobili

Guerra civile dell'umanità
Gli esseri umani si distruggeranno

Macchine pronte a subentrare all'uomo
Falliranno
Perché nel loro upload hanno commesso un errore fatale
Hanno assimilato anche il nostro peggio

Apocalisse meccanica
Uomo e macchine spariranno
E la Natura ripartirà da quei pochi animali rimasti
Da una quercia immortale
E da un retorico, una volta, simbolico più che mai oggi,
Ramoscello d'ulivo

Pace e Silenzio
Saranno state ottenute a caro prezzo.

Ed il ciclo naturale
Un nuovo ecosistema, ripartirà

 Senza di noi.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 16 marzo 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: USA, Prove Tecniche Di Isolamento

Stiamo assistendo in questi giorni a quelle che definirei prove tecniche di isolamento (o isolazionismo economico?) da parte degli USA.

Oltre alla questione legata ai dazi e su cui tornerò a breve, l'altro caso è quello della costruzione reale e materiale del muro che dovrà separare USA e Messico. Questo video  mostra Trump mentre valuta vari prototipi. Mi sono chiesto se fosse una bufala ed ancora adesso mentre ho deciso di scriverne il dubbio mi attanaglia vista l'assurdità della decisione e del suo folle perseguimento.

Sui dazi invece dobbiamo fare un discorso più articolato. Premesso che il futuro è e deve essere quello di un libero e corretto scambio di merci nel mondo, bisogna distinguere tra i dazi che Trump vuole mettere all'Europa, dazi incomprensibili poiché nessuno li pone sui prodotti USA, per cui è giusto che il mercato sia libero e la gente scelga se preferisce un'auto americana o europea, ed i dazi contro la Cina.

I dazi sono sbagliati ma anche il mancato rispetto delle regole lo è. Se io, un prodotto di buona qualità lo vendo a 100 perché tra i vari costi che ho e rispetto c'è anche quello di pagare il giusto i lavoratori, non è possibile subire una concorrenza sleale di prodotti anche spesso di minore qualità ma di prezzo al dettaglio più competitivo perché arrivano da luoghi dove si sfruttano i lavoratori. Questo sta già portando anche in occidente ad adeguarsi a questa pericolosa deriva, ed allora o si convincono in qualche modo anche altri Paesi a rispettare il lavoratore o colpire quei prodotti con dazi potrebbe anche essere un modo etico per "etichettarli" come prodotti che sfruttano la gente. Questo potrebbe essere un sistema da applicare anche a multinazionali che sfruttano il lavoro e delocalizzano senza ragione, stabilendo anche in quest'ultimo caso, la restituzione di eventuali aiuti dello Stato ospitante (vedi caso Embraco).

Curioso, ci sono migliaia di trattati commerciali e poi nessuno li rispetta. Eppure un mercato libero con regole semplici e chiare sarebbe  la soluzione ottimale se non per tutti, per moltissimi.

Detto questo, vedo un periodo sempre più buio e dove assisteremo alla nascita di trincee commerciali e sociali, ciascuno barricato sulle proprie "colline" a difesa del proprio spazio economico e dove cmq l'unico triste denominatore comune sarà l'abbassamento del tenore di vita e del salario del lavoratore.

Pessima idea di futuro.

mercoledì 14 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "A Mad Story"

Rinchiuso dal 2002 fino al 2016 a Guantanamo, nonostante non abbia commesso alcun atto terroristico. Lui si chiama Mohamedou  Ould Slahi  Mohamedou descrive in un libro uscito anche in Italia dal titolo "12 anni a Guantanamo" (ed. Piemme) gli interrogatori, le torture e le umiliazioni subite dal 2002 in quel luogo infame.


Il video e la notizia risalgono al 2015 ma dobbiamo riconoscere che credo questa notizia sia sfuggita a tutti (a me sì devo ammettere). Ora è libero, liberazione che risale all'ottobre del 2016. Certo tutti abbiamo conosciuto la storia di Guantanamo e le atrocità ivi commesse, ma viverle in "prima persona" ascoltandole dalla "voce"di  Mohamedou attraverso il contenuto del suo libro, è molto più sconvolgente.

Nel video realizzato nel 2015 nessuna immagine reale scioccante solo immagini a fumetti ed interviste ai suoi avvocati con stralci tratti dal suo libro.  Ciononostante, l'impatto emotivo è devastante. Video da vedere per rendersi conto in modo più diretto dell'orrore di quel luogo raccontato con dignità dalle parole del libro di Mohamedou.

Io vi lascio con questi pochi versi dettati dall'emozione del momento, appena finito di guardare il video.  E' una storia, quella personale di Mohamedou, conclusasi con il suo ritorno a casa, ma anche se parliamo di un fatto con un suo epilogo alla fine positivo e datato, resta importante scriverne anche per ricordare quali atrocità l'uomo ancora nel XXI° secolo è in grado di compiere e per ricordare quanti invece, al contrario di Mohamedou, non sono tornati più. D'accordo, esiste la minaccia terroristica, ma torturare non è ammissibile e poi farlo in modo sistematico e  pure "a campione" non avendo spesso neanche una vera prova contro chi detenevano, non è ammissibile, non è civile non lo si può ammettere. Detto questo le aberrazioni dell'uomo sono condannabili sempre e comunque da qualunque parte provengano.

A MAD STORY

Scrivo con unghie e sangue
Tra una tortura e l'altra

70 giorni senza dormire
Peccato non soffrire d'insonnia...

Mi dicono che sanno già tutto
Ma allora cosa me lo chiedono a fare.

Mi dicono che sanno già tutto
Che devo solo confessare
Ma io sono innocente
E le loro sono solo parole vuote e feroci.

Scrivo con saliva e sangue
Per restare vivo 
Per raccontare al mondo la mia storia
Storia non ancora conclusa.

Una burocrazia sadica e perversa 
Mi costringe ancora qui
In "vacanza" forzata a Cuba,
A Guantanamo
Ridente località di detenzione "termale"
Dentro un Resort non proprio a cinque stelle.

Stanze strette
E non c'è neanche la piscina…

Cerco di riderci su
Ma terrore, torture, minacce
Umiliazioni e violenza psicologica
Ti scavano un solco dentro indelebile.

Io sono Mohamedou
Ricordate il mio nome per quando uscirò di qui
E riabbraccerò il mondo reale ed i miei familiari

Ricordate il mio nome
Ricordatelo anche per tutti quelli scomparsi qui dentro
E cancellati nelle loro esistenze
Senza più un nome, una vita, dei sogni.

Ed ora che conoscete la mia Storia
Diffondetela
Divulgatela
Come un grido di denuncia
Un tam tam di speranza, verità e giustizia
Contro ogni forma di violenza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

lunedì 12 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Angels"

Ormai avete imparato a conoscermi, non sono solito seguire sempre i temi di cui tutti "parlano" nei tg, o sui giornali, soprattutto quando posto una poesia, volendo in questo caso seguire una mia urgenza legata al tema da trattare anche se non è magari sempre per forza inerente ad un problema o un fatto del giorno.

La poesia di oggi la postai qui nove anni fa, ma come purtroppo succede di consueto, il tema è sempre attuale purtroppo, anzi oggi in Italia credo lo sia ancora di più.

ANGELS

Sala vuota
Pareti spoglie
Qualche quadro sparso
Una vecchia Tv a farle compagnia.

Cucina disadorna:
Un tavolo semplice, sedie pieghevoli
Posate di carta
La minima in tasca
E la sua solitudine nel piatto.

Vedova
Sola
Anziana.

Cammina a stento
Cervello funzionante
Giusto quel tanto per essere coscienti anche della propria tristezza.

Viva dentro
Vorrebbe cercare luci di mani con amore tra le dita.

80 anni
Figli lontani
Vorrebbe condividere sorrisi e ricordi
Ma la società non glielo permette.

Servizi a domicilio tagliati
Ascensori rotti
Scale strette
Caos.

Pochi incentivi per uscire
Molti i timori per provare.

Quando non é la morte a farci paura, ma la vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 9 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Mercy"

MERCY

Degrado - Contagio
Ed inciampo in riflussi gastrici di moralità arrugginita
Arrancando dentro sfere vuote
Senza sonoro.

Spiritualità venduta agli angoli delle strade

E non basta sciacquarsi la bocca di verità
Noi esseri caduchi.

E rotoliamo nel fango

Di albe paradisiache offuscate da nubi di napalm
E scheletri di anime affamate

Scivoliamo dentro amari abbandoni

Grufolando rantoli selvaggi
Piangendo lacrime spente dalla ferocia di un gesto
Ululando a lune al neon.

Ipocrisia e servilismo

Bandiere e falsi Dei per cui uccidere
Ed unico Dio il potere.

Falsità e amore

Dolcezza e crudeltà
Rimpianto e gioia
Stillicidio 
Omicidio.

Noi esseri così sfaccettati

Feroci 
Fragili

E chiedo perdono

Please have mercy for the human being.

E chiedo pietà

Pietà per tutti i miei peccati.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

mercoledì 7 marzo 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "8 Marzo"

Domani, 8 marzo sarà di nuovo la Giornata internazionale della donna, occasione secondo me fondamentale per tenere sempre alta l'attenzione sulla condizione femminile e ribadendo che questa attenzione deve esserci sempre 365 giorni su 365.

Quindi, come dicevo, domani sarà la Giornata internazionale della donna o come certe donne invece amano definirla "Festa della Donna"con tutti i risvolti ludico - patetici che questa definizione comporta. Ed allora, siate sincere, a fronte di molte donne che sentono l'importante senso ed il profondo significato di questa giornata, quante altre invece (sicuramente, questo lo so, non voi che mi leggete) sono come Nadia (la protagonista della mia poesia)?

8 MARZO

"Dieci coltellate alla gola
Lei non doveva lasciarlo.

Spose bambine
Ma è lontano da noi

E poi per certi maschi
C'è la Thailandia, più pratica.

Ma a me che importa?
Io non ho problemi di alcun tipo
Mio marito è noioso ma buono
Lo rigiro come piace a me
E stasera è la mia festa.

Sono Nadia e con le mie amiche
Sono pronta per la grande serata."

8 marzo
Mimose che sanno di morte
Si regalano a mani basse
Per stereotipata galanteria

Nadia è pronta
Pizza e poi serata in quel club

Ragazzi ventenni
Comprati per una notte da "vera donna libera"
Per sfogare frustrazioni inconfessabili
Ed inconfessate

E come Nadia tante altre
Alcune deluse dagli uomini
Altre solo amareggiate dalla vita
Mentre altrove donne vere sono vittime di soprusi
Subiscono vessazioni, umiliazioni e violenze
O sono sottopagate
O ancora non si sentono rispettate nel profondo
Dal compagno che amano.

8 marzo
Nè giornata di rivalsa della donna
Nè festa pagana per sentirsi "maschio per una notte"
Ma momento di riflessione sulla propria vita 
E quella di tante altre donne
Magari insieme ad un compagno vero
Col quale ogni giorno è questo giorno
E con cui andare a vedere un tramonto in riva al mare
Uniti in un abbraccio ed un bacio dal sapore d'amore e vera parità.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 5 marzo 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Ho Vinto Io (No Tu No)

Elezioni che forniscono riflessioni interessantissime.

I risultati alle 3.00 del mattino, ora in cui scrivo il post che pubblicherò programmandolo tra 4 ore, stando alle proiezioni, danno i cinquestelle primo partito in Italia sia alla Camera che al Senato al 32% ed il Cdx prima coalizione al 37% più o meno. Nessuno al momento ha la maggioranza, e quindi l'ingovernabilità si presenta come uno spettro assai probabile all'orizzonte.

I collegi uninominali potrebbero fare la differenza (forse). A tale proposito, i pentastellati sembra abbiano stravinto al Sud mentre il Cdx grazie alla Lega sembra abbia conquistato il Nord e parte del Centro Italia.

Certo le previsioni sui seggi sono ancora fantapolitica vista l'importanza a questo punto, come dicevo, dei risultati dei collegi uninominali.

Credo pertanto che si aprano due scenari

1)  Numero seggi conquistati grazie ai collegi uninominali favorevoli ai cinquestelle che quindi aumenterebbero il numero ipotetico di seggi già ora previsti senza però dare la maggioranza assoluta ma avvicinandosi ad essa ulteriormente. In questo caso sappiamo già cosa vogliono fare i pentastellati. Proposta di punti chiave del loro programma ed ottenere appoggio esterno da parte di chiunque sia favorevole ad essi senza scambio di poltrone o altri compromessi (in teoria alla Camera ed al Senato ci sarebbe maggioranza con la Lega)

2) Numero seggi conquistati con i collegi uninominali favorevoli al Cdx, Lega su tutti, e quindi maggioranza vicina reggendosi sulle loro gambe o con la possibilità di recuperare qua e là qualche Parlamentare "responsabile" per arrivare a governare avendo una maggioranza, anche se risicata.

Tirando le somme, l'ingovernabilità almeno in prima istanza sembra essere il risultato (peraltro ampiamente previsto) di una legge elettorale vergognosa.

Concludo rilevando il crollo totale del PD, il fallimento di LEU ed il risultato tutto sommato discreto di Potere al Popolo. Queste elezioni poi hanno sancito credo la fine politica del Cav.

AGGIORNAMENTO ORE 9.00: osservo che anche i dati reali non si discostano dalle proiezioni e che di fatto il movimento tocca di fatto quasi il 32%  ed il Cdx è al 37%, la Lega è prima ampiamente davanti a Forza Italia e quanto ai collegi uninominali (dati ancora non tutti arrivati) sembra confermarsi anche in questo caso quanto scritto nel post stanotte. Vedremo poi la spartizione dei seggi ma nonostante i numeri importanti dei cinquestelle e del Cdx una maggioranza "singolarmente" senza alleanze sembra non esserci. Pd sotto il 20% è tracollo. E' evidente che in base alle conseguenze post-voto vedremo cosa accadrà. Certo sembra che il movimento sarà davvero l'ago della bilancia. Osservo in ultima battuta che i pentastellati hanno sicuramente attinto voti dal PD ma anche secondo me dagli indecisi, infatti abbiamo avuto un'affluenza alle urne molto buona.