lunedì 20 febbraio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®:"La Giornata Della Festa"

Povero  Jules Verne. Beh, d'altronde i record sono fatti per essere battuti. La Crystal Cruise, compagnia americana specializzata in itinerari esclusivi (ossia non per le nostre tasche, almeno non per le mie) sta progettando crociere esclusive per girare il mondo (con itinerari personalizzati) ma attenzione non più con una nave bensì con un Boieng 777 con 84 posti confortevolissimi (Quasi dei lettini) per girare il mondo da 16 a 29 giorni a seconda di quale itinerario scegliete.

Alla fine, unica magra consolazione, il record di Verne non verrà battuto perché in realtà devi scegliere degli itinerari precisi e quindi non giri tutto il mondo in quelle quattro settimane.

Certo non sei in quel caso non un vero viaggiatore, ma a loro quanto pensate possa interessare tutto questo?

Resta solo la realtà di questa forchetta sempre più ampia tra chi ha di più e chi nulla.


LA GIORNATA DELLA FESTA

Stanno per partire
Cosce di pollo e roast-beef come antipasto.

E dal loro finestrino
Possono ammirare
Il popolino entusiasta 
Che con le bandierine della Compagnia
Festeggia tra l'invidioso e l'ammirato
Questo evento

Uno dei fortunati
Si alza
Portandosi sulla rampa dell'aereo
E getta i suoi scarti alla gente.

Ossa di pollo
Sulle quali
La folla si getta
Come per raccogliere un sontuoso souvenir.

Alcuni mangiano perfino quel poco di pelle rimastovi attaccato.

Gli altri "nobili" passeggeri dell'aereo ridono
E si godono la scena
Comodamente sdraiati a sorseggiare un cocktail
A base di sangue dei loro operai e lacrime di famiglie distrutte
Il tutto condito con un po' di lime.

L'aereo decolla
Lasciando a terra la dignità delle persone
Ma questi lussuosi beneficiari 
Non potranno mai assaporare quei luoghi
E la loro essenza.

Turisti ricchi, viziati e malati di selfie
Si godono un mordi e fuggi
Credendo di respirare e comprendere
Le meraviglie che vedranno.

Ma il viaggio è prima di tutto uno stato d'animo
Un aprirsi verso gli altri
Il vivere le esperienze dei luoghi in cui vai.

E tutto questo il denaro non potrà mai comprarlo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

sabato 18 febbraio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Incarnazione Della Verità"

INCARNAZIONE DELLA VERITA'

Io incarno la verità
Quella assoluta
Quella relativa
Quella stupefacente
Quella superlativa!

Io incarno la verità
Quella dei talk show
Quella della ragion di Stato
Quella che dovete sapere
Quella che volete sentirvi dire

Io incarno la verità
Quella dai mille dubbi
Quella Pirandelliana
Figlia di sfaccettature vili

Vili
Perché la verità su certi fatti è una
Nascosta
Insabbiata
Ma una.

Io incarno la verità
Quella assoluta
Quella relativa
Quella simulata 
Quella di orgasmi televisivi cianotici

Io incarno la vostra verità
Quella di paraocchi spessi 
E paraorecchie invalicabili
Quella di rossetti sgargianti su labbra di gomma
Che tu, patetico Italiano medio, sogni la notte.

Io vorrei davvero incarnare la verità
Quella che non si può dire
Quella che ti sconvolge
E che uccide chi la ricerca.

Quella verità 
Nascosta
La posso solo intuire
Sfiorare
Toccare con gli occhi.

Io non incarno la verità
Ma i miei cinque sensi la respirano
L'avvertono, quasi la comprendono
E nel dubbio
Smascherano l'incarnazione di una verità bugiarda
Manipolata
Irriverentemente puttana.

E vorrei raccontarvela
Rendervi partecipi
Ma non ascoltereste
Non comprendereste
Perchè non volete comprendere.

Io non incarno la verità
Ma rivendico a pieno titolo
Un cervello pensante

Io incarno la verità
Quella evidente
Di un suicidio di massa della ragione

Perché io sono come un motore di ricerca 
In perenne movimento
So quello che pensate e come pensate
E quali verità desiderate.

Perché io non incarno la verità
Io incarno le vostre menti
Con tutte le vostre paure
Ed i vostri puerili ed indotti desideri.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 17 febbraio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Il Messia Del Virtuale

E mentre Del Rio si lamenta fuorionda che Renzi non ha neanche tentato di fare una telefonatina per scongiurare quel terribile disastro che sarebbe la scissione nel PD, come se non bastasse già una iattura ecco che sullo sfondo, ma neanche poi tanto lontano, se ne profila un'altra.

Un manifesto forse propedeutico alla discesa in campo del nuovo Messia del Virtuale, ossia Marck Zuckenberg o Mr. Facebook.

Il suo mantra è: "Solo la globalizzazione potrà salvarci" nonostante anche lui ammetta che qualche persona  con la globalizzazione ( e qui osserviamo la brillante capacità di MR. Facebook di saper usare brillantemente l'eufemismo) " sia rimasta indietro". 

Ovviamente affronta anche il tema delle bufale in rete, rete che lui vede sempre più inclusiva e fondamentale nella vita di tutti, incidendo anche in maniera profonda sulla nostra vita reale (forse troppo profonda secondo me). Affronta tale questione dicendo, giustamente, che non è con la censura che si risolve il problema, ma creando algoritmi sempre più sofisticati che oscureranno per esempio siti dei terroristi. Tutto bello all'apparenza, ma senza contrappesi, si tratta di un potere immenso in mano ad uno solo. Già ora la rete mica è veramente libera. Se Blogspot o Mr. Facebook vogliono con un click ci fanno sparire nel limbo. Un genocidio virtuale di voci che resterebbero mute.

Ecco perché dico riprendiamoci le piazze, con le parole, le idee gli ideali e manifestiamoli attraverso anche le poesie, le canzoni, l'arte. Attenzione non sto demonizzando la rete, la rete come tale è uno strumento importante e sta a all'utente saperla usare nel modo giusto, né tantomeno penso che ci possa essere un blackout della rete a tempi brevi. Però a certi rischi bisogna pensarci per tempo, non agire o cercare soluzioni quando è troppo tardi e lottare per avere contrappesi che garantiscano davvero libertà in rete e sicurezza di poter affermare i propri principi senza vedersi cancellare con un semplice click.

Nel suo manifesto si legge inoltre di cooperazione globale tra Stati per aiutarsi sui problemi  che affliggono il pianeta (ha scoperto l'acqua calda)  e di come si debba unire l'umanità (magari stabilendo di dover postare una fotina della nostra colazione tutte le mattine su fb?), il che non so se mi fa più ridere per la banalità delle sue affermazioni quasi da "Peace & Love"(tipo non servirebbero eserciti se tutti noi non ci facessimo la guerra) oppure preoccuparmi a morte ripensando a 1984 di Orwell.

Non mi credete? Vi cito dall'articolo medesimo questo suo passaggio virgolettato:"La mia speranza è di costruire nel lungo termine una infrastruttura sociale per unire l'umanità", spiega, "una comunità inclusiva, informata, sicura, impegnata dal punto di vista civico, inclusiva. Tutte le soluzioni non arriveranno solo da Facebook, ma noi potremo giocare un ruolo, credo". 

Convinti? Io un pochino sì.  Il nuovo Messia del Virtuale che di fatto ha ucciso le menti pensanti in rete (o quasi) ora si prepara a governare le masse ovviamente per i suoi interessi. Qualcuno potrebbe giustamente sostenere che già adesso le influenza e le indirizza, ed è vero, ma trasformare questa capacità in norme giuridiche erga omnes è qualcosa di molto più devastante.

Forse è uno scenario un tantino apocalittico,  ma resta il fatto di come personaggi che hanno contribuito a lobotomizzare le menti di tanti (e lui è sicuramente una tra queste, forse adesso la principale) sembrano aspirare a ruoli di potere politico o già in passato li hanno avuti.

Lo so forse ho preso spunto da un articolo che poi cadrà nel dimenticatoio, ma pensate come è facile cancellare la rete oppure, come accade qui da noi,  lasciarla attiva ma invaderla di fuffa attraverso un overflow di notizie inutili, facendo sparire di fatto chi davvero dice qualcosa.

E poi, non so voi, ma io dei messia terreni ho sempre avuto tanta paura… E credo che la Storia non mi dia torto.

giovedì 16 febbraio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Cavalli Selvaggi"

Questo post sul  blog di Daniela Padoan sul FQ, sulla ultradecennale lotta degli operai INNSE fino ai giorni nostri, con la sofferenza di chi può rimanere senza niente e dover mantenere una famiglia, il tutto nell'indifferenza quasi generale, mi ha portato a questa poesia.

CAVALLI SELVAGGI

Cavalli selvaggi
Liberi di scorrazzare nella prateria della Cassa integrazione
Anticamera di uno zoo
Gabbia di ferro
Rinchiusi al suo interno con la nostra famiglia
A morire di fame.

Pacchi postali
Questo siamo

Promesse e miraggi
Ed ogni volta a lottare
Ed ogni volta a crederci
Ed ogni volta a sperare
Che l'abbraccio della tua famiglia non venga deluso
Raggirato
Infangato
Per l'ennesima volta preso in giro.

Proteste eclatanti
I media ti seguono
Fai audience
Sia che vivi o muori
Fai notizia

A loro non gliene frega niente di te
Della tua vita
Dei tuoi diritti
Così come non frega nulla dei tuoi diritti ai Sindacati
Spesso (non sempre) collusi coi padroni.

Globalizzazione a senso unico
Estirpa respiri di vita dal petto
E le nostre lacrime di sudore
Impaurite
Non commuovono.

"Cosa dirò a mia moglie dopo l'ennesimo fallimento?
Come andremo avanti
E con quale coraggio
E quale dignità potrò ancora guardarla negli occhi a testa alta?

Alcuni di noi
Come cavalli selvaggi
Feriti a morte
Si allontaneranno
Come gli elefanti
Per morire da soli
Abbandonando tutti
Come ultimo atto di viltà e di resa.

Altri meno forti
Meno "vili" forse ma più pavidi
Non avendo il coraggio di scegliere quella soluzione
Vedranno diradare la loro dignità
Come il lento tramontare del sole dietro una collina

E ci troverete
A sollevare cassonetti dei rifiuti come topi
Zaino in spalla
Come per un romantico pic-nic nella valle dell'immondizia.

Fino a quando anche noi
Perdendo tutto
Anche gli affetti
Troveremo quella dolce e coraggiosa viltà
Per dare fine a queste pene
Spegnendoci col sorriso sulle labbra.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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martedì 14 febbraio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Il Drammone Del PD

Toglietemi una curiosità: ogni qualvolta ci si avvicina ad un evento in casa PD la minoranza fa una caciara pazzesca; ora è arrivata perfino e giustamente se non sei più di quel parere o di quella linea politica, a minacciare la scissione. Solo che poi si va in Assemblea come ieri, Renzi concede il congresso (ma alle sue condizioni sotto il profilo della tempistica) si vota e soltanto una manciata vota contro.

Allora mi viene da pensare che più che minoranza si tratti di una piccola specie da far proteggere dal WWF. Ora attenzione, io non condivido la politica di Renzi né il suo autoritarismo, ma è anche vero che se a contestarlo sono in 12 non si tratta di grossi numeri e una volta ascoltati quei numeri è normale che lui metta al voto e tiri dritto. Io cmq prima di arrivare alla scissione, proverei, se fossi in loro, ad attendere il congresso e vedere se un loro uomo (Emiliano?) magari vince e conquista la segreteria del PD.

Certo una scissione avrebbe un importante senso politico: il PD diventerebbe davvero un partito di centro - quasi - destra perdendo ogni connotazione operaia e di sinistra. D'altronde già ora Marchionne è uno dei loro...

Finisco dicendo che se qualcuno si illudeva che il lupo perdesse il pelo ed il vizio, ha visto invece tristemente confermato il proverbio poiché Renzi non è affatto cambiato. Analizzare questioni europee e legate ai massimi sistemi facendo appello ad esse per farsi seguire quando poi è lui il primo a voler la resa dei conti sulle piccole cose su quelle che lui definirebbe facezie, dimostra come il discorso di ieri sia stato solo un esercizio di stile per fingere di voler ricompattare il partito. O meglio lui ci sta a ricompattarlo a condizione che tutti lo seguano come cagnolini ammaestrati. Ma qualcuno abbaia fuori dal coro e non ci sta.

E questa minoranza deve decidere se restare ad abbaiare a vuoto o seguire il proprio pensiero con dignità.
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martedì 7 febbraio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Polpettone News

Oggi torniamo ad una ricetta che trascuravo da un po' ma che, ahimè, l'insieme di notizie che leggo stamattina mi costringe a riesumare: il polpettone news.

In Siria in 5 anni 13.000 esecuzioni per impiccagione mai rivelate in prigione. Ora lo so che il fenomeno dell'immigrazione va controllato, ma se proprio li si vuole far restare a casa loro, sarebbe carino che non si trattasse di luoghi come Siria o Libia che oltre non essere la loro patria originaria (scusate la curialità lol) sono  anche luoghi, e questo soprattutto conta, dove i diritti civili sono del tutto sconosciuti.


Intanto di pedofilia se ne parla di nuovo poco: è normale abbiamo tanti altri temi che ora tirano di più, ma io sono testardo e non seguo la moda delle notizie, ma la loro importanza e gravità almeno secondo il mio modesto metro di giudizio.

A tal riguardo due notizie una non proprio edificante ed una invece positiva o che cmq a suo modo penso sia degna di nota.

La prima riguarda accuse ben circostanziate nei confronti del Cardinale Sepe per aver protetto a suo tempo un prete ed insegnante pedofilo. Ovviamente la Curia sostiene di aver svolto con accuratezza tutte le indagini e che nulla di rilevante è uscito circa l'omertà che all'epoca avrebbe tenuto il Cardinale…

La seconda invece riguarda Anonymous che rivendica la distruzione di ben 5.000 siti pedopornografici che si trovavano nel cosiddetto e famigerato Dark Web.

Tre brevi considerazioni:

1) allora non sono proprio dei cattivoni questi di Anonymous eh?

2) La Polizia riesce a tenere questi ritmi e se non è così perché?

3) E' un bel successo quello di cui parliamo, ma resta purtroppo ancora una goccia nel maremagnum di un web che nasconde moltissimi siti - trappola vergognosi ed indecenti. Come dire, il lavoro è ancora lungo e ben lungi dall'essere terminato, ma questi successi parziali fanno morale oltre che concretamente spazzare via escrementi dal web e si spera anche prima o poi dalla vita reale e dalla società comune.

Infine per la serie "Tranquilli siamo in remissione della recessione" ed ancora "Tranquilli il lavoro sta tornando ad esserci" ecco fresca fresca la notizia di Carreofour che tira dritto nella decisione di licenziare oltre 600 lavoratori, 111 dei quali si trovano negli ipermercati di Borgomanero e Trofarello, che si trovano nel ricco ed operoso Nord Italia.

Ecco il polpettone è pronto e mi scuso se sicuramente mancherà di tanti altri ingredienti meritevoli di impreziosirne il sapore. Lascio a voi il compito nei commenti, se vorrete, di aggiungerli.
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mercoledì 1 febbraio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Acqua Fresca, Acqua (Troppo) Cara!

Lo Stato Italiano non è in regola, arrivano maxi multe da Bruxelles e chi le paga? Tutti noi ovviamente.

L'ultima fregatura riguarda l'acqua e la sua depurazione:  depuratori vetusti, ritardi nella dotazione di nuove infrastrutture senza contare il problema delle perdite o "dispersioni" con numeri geograficamente differenziati: Come si legge dall'articolo sopra linkatovi,"...al Nord, in media, va sprecato il 26 per cento dell'acqua immessa nella rete, al Centro il 46 per cento e al Sud il 45 per cento. Per non parlare della deficitaria situazione nella "depurazione delle acque reflue - si legge nel rapporto - con l'11 per cento dei cittadini non è ancora raggiunto dal servizio di depurazione", praticamente tutti nel sud Italia."

Proprio per questo motivo, l'Italia ha già subito due procedure di infrazione da parte dell'Unione europea

In realtà questi sprechi o meglio il costo delle sanzioni per questi sprechi dovrebbero essere a carico dei comuni responsabili, ma come ben sapete, le cose in Italia vanno in modo anomalo e siccome molti di questi comuni sono in dissesto finanziario e sull'orlo del fallimento, sono i cittadini di tutti i comuni anche quelli virtuosi, a farne le spese ed a vedere ingiustamente le loro bollette dell'acqua salire vertiginosamente.

A questo aggiungiamo come i politici cercano di disapplicare il referendum che ha sancito l'impossibilità di privatizzare l'acqua pubblica ed il quadro di questo disgusto è completo

Vi lascio con questa poesia già postata anni fa che vuole ricordarvi che abbiamo diritto ad un'acqua pura, fresca e pubblica!


ARSURA PLANETARIA

Arsura planetaria
Liquidità oscena
Compra Fiumi e speranze.

Sottrae vita e luce.

Occhi scavati dentro 
Tristezze scheletriche
Cercano tra polvere e terra
Gocce di vita.

Ma oramai
E per poco ancora
Potranno bere soltanto le loro lacrime.


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®
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