mercoledì 21 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lost Horse"

LOST HORSE

Abbandonare logiche dissolute
Isolamento la sola apparente salvezza
Isolamento che rigenera ma non cura

La sola comunione d'intenti ci salverebbe.

Ma siamo una collettività degenerata
Perduta
Ansimante e senza più speranze.

A fucking future
Sluts all over the earth
I'm a lost horse without any sign of rebirth.

Falsa fotografia del nuovo millennio
Sfuocata
Patetica
Marcia
Ci attribuisce alibi indecenti
Per giustificarci soltanto davanti a noi stessi
Perché degli altri non abbiamo più rispetto
Perché del prossimo non teniamo più alcuna considerazione.

It's a fucking future
Sluts all over the earth
And I'm a lost horse without any sign of rebirth.

Dissolvenza virtuale
Depravazione virale
Ingerenza e controllo del Grande Fratello
Facile manipolazione di menti assuefatte all'ignoranza
Sedotte dalla volgarità.

E' un futuro nato morto
Predestinato all'estinzione di se stesso
E noi con lui
Evolveremo in ridicole statuine di porcellana
Ubbidienti e pronte a frantumarsi in mille pezzi
Ad un solo semplice gesto.

It's a fucking future
Sluts all over the earth
And I'm a lost horse without any sign of rebirth

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 19 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Terzo Millennio"

TERZO MILLENNIO

Suoni osceni 
Insozzano le nostre strade
Rubando il  cuore
A piccoli innocenti
Venduti
Barattati
Sfruttati
E
Trattati come cleanex “usa e getta”.

Piccole Anime umiliate
Organi  trafugati
Violenze familiari
Povertà che non giustifica
E non  assolve .

Mostri  deviati
Sfruttatori  privi
Di qualsiasi scrupolo.

Epoche storiche
Che
Ciclicamente
Sembrano ripetersi..

Ed il terzo millennio
La Nuova Età della Pietra

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 16 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Different Corners"

DIFFERENT CORNERS

"Il mio sorriso contagia la mia compagna di liceo
Si chiama Giulia
Forse oggi le chiedo di uscire.

Suona la campanella liberatoria
Ci accingiamo ad andarcene

Appena fuori dall'aula
Nell'atrio della scuola
Vediamo un alieno

Maschera antigas
Tuta mimetica
Armato fino ai denti.

Partono i colpi
Inizia la mattanza
Sento il sibilo del mio battito cardiaco
Accompagnare il rimbombo delle pallottole

Corriamo all'impazzata
Senza meta
Come prede terrorizzate

Mi rifugio sotto la cattedra
Cerco Giulia
E la vedo.

Stesa a terra nel corridoio
Priva di sensi
In una pozza di sangue
Sguardo fisso 
Spalancato e senza più calore nel suo volto
Senza più gioia.

Grandinano colpi 
Dolore e perverso istinto di sopravvivenza
Si mischiano e mi annientano

Di colpo silenzio
Il nostro folle coetaneo è stato preso
Tutto finisce
Anche la speranza di un "sì" da Giulia
Anche la mia voglia di continuare a vivere."

24 ore prima…

"Sono stanco
Annoiato
Arrabbiato
E di colpo abbagliato
Ed affascinato da quella vetrina
Nel nostro salotto.

Mi avvicino
E' un fucile semiautomatico AR-15
E mi si accendono gli occhi
Ho quasi la bava alla bocca
Ho una folgorazione
Li uccido tutti
Perché… Perché sì
Perché mi va.

Mi dirigo a scuola
Inizio a sparare 
Colpisco a caso
Tanto uno vale l'altro
Meritano tutti la morte
Così capiranno che io sono il più figo ed il migliore!

Mi hanno catturato
Ma passerò alla storia
Ne ho uccisi un bel po'
Ora finalmente sono qualcuno.

Hey, Hey, Hey,
The dog is out of jail

Hey, Hey, Hey,
The beast will kill you today".

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 14 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Storia Di Un Ordinario Quotidiano"

STORIA DI UN ORDINARIO QUOTIDIANO

Cerco un angolo dove riposare
E riciclo cibo a buon mercato

Il lavoro è un optional
I propri sogni sono fantascienza
Un fantasy malinconico che non paga
Non fa audience e non trova degna pubblicazione.

Cerco un angolo dove accasciarmi
Un angolo dove rannicchiarmi
In silenzio
Senza disturbare

Famiglia sulle mie spalle
Senza casa da agosto
Altro che "ripresina"
E vacanze alle Maldive

Abbiamo un monolocale su quattro ruote
Cinque posti  un po' stretti
Finestrini panoramici
E…Riscaldamento autonomo.

Certo dormire seduti è un po' scomodo
Ma almeno abbiamo un tetto sulla testa.

Mia moglie ed i miei due figli sono stanchi
E decidono di andare via
Da mia suocera
Che però mi odia e non può certo raccogliere
Un fallito come me.

Cerco un angolo dove riposare
Ora sono più solo
Ma vedo il lato positivo
Ho più spazio dentro questa piccola auto.

Ed allora
Cerco di riposare
Giro la chiave
Faccio rombare il motore
Accendo il "riscaldamento"…

Chiudo tutto 
E mi lascio andare.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 12 febbraio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Le Larghe Intese

Lo sapevamo tutti anche se nessuno lo affermava. Aleggiava nell'aria questa iattura, ma ora ecco che di fatto viene ufficializzata.

Il Cav. dichiara che se manca maggioranza prima Governo Gentiloni, poi voto. (ossia governo di scopo e responsabilità per fare una ennesima nuova riforma elettorale? Durata: 5 anni?).

A questo aggiungiamo questo istruttivo articolo de "Il Fatto Quotidiano"  dove si dice che il PD ha già pronti nella manica degli "assi" per avere un governo di larghe intese. Sono i cosiddetti "Responsabili" ossia ex membri di Alfano e del Cav che per "responsabilità" (leggasi mantenimento della poltrona) sono prontissimi ad un governo di larghe intese che non decida nulla tranne magari aumentare i loro emolumenti.

Tutto questo era prevedibile vista la vergognosa riforma elettorale. Ora lo so che dovrei concludere forse questo post dicendovi di votare per scongiurare questo rischio, ma non ce la faccio.

Io penso proprio che andrò al seggio ed annullerò la scheda per essere certo che non venga in mente a qualcuno di fare una crocetta galeotta sulla "mia" scheda bianca.

Ovvio che non avendo in passato mai dato suggerimenti su come votare non darò indicazioni su come comportarsi il 4 marzo; non sono e non mi sono mai sentito un guru. Io qui denuncio le storture della società contemporanea e scrivo quello che sento e penso senza velleità di "indottrinamento" alcuno. Questa è una agorà, una libera e pubblica piazza virtuale dove ci si è sempre confrontati liberamente nel rispetto reciproco di tutti.

E tale resterà per sempre.

venerdì 9 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Follia"

1) E' notizia di ieri l'ennesimo femminicidio.

Poesia postata tre anni fa, ma purtroppo sempre dannatamente attuale perché questa follia non si attenua  e non si riesce a cancellarla.

FOLLIA

Vetriolo sugli occhi
Acido sul volto
Ma la ferita più profonda
Sono i suoi sguardi di odio e disprezzo.

E lei 
A terra
Considerata un oggetto disubbidiente
Fiera e terrorizzata
Sfida la morte per mano 
Di occhi meschini e privi di vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 7 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Ricreazione"

LA RICREAZIONE

"Ricreazione finita!
Tornate a razzolare dentro cassonetti avvizziti"
Ci hanno detto.

Ma cerca e fruga,
Rovista ed arranca
Un lavoro qualunque 
Non lo si trova neanche dentro un cassonetto.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 5 febbraio 2018

L'Angolo del Rockpoeta®: "Lacrime D'Iran"

Donne coraggiose. Donne in un ambiente maschilista e profondamente discriminatorio. Donne che possono essere arrestate, lapidate, picchiate.

Siamo in Iran e 29 donne protestano togliendosi il velo. Sono arrestate. Solidarietà per queste donne che sono sole e forse sono la speranza per un islam moderato. Loro lottano per la loro libertà, per una libertà di tutti, e la fine di uno schiavismo imperante e retrogrado.

LACRIME D'IRAN

Distopia imperante
Leggi barbariche e primitive inabrogabili
Figlie di leggi divine oscenamente distorte e manipolate.

Occhi neri di tristezza
Sottomissione come regola
La legge del maschio si fa forte 
Di leggi di culto scritte da maschi.

Popolo umiliato da regole medioevali
Ma diviso e contrapposto 
Unito in una maggioranza compatta
Reticente ad abbandonare tali privilegi aberranti.

Libertà di pensiero impossibile,
E pertanto forzatamente barattata 
Con la possibilità, a cascata,
Di rivalersi sugli anelli inferiori
Di questa sconvolgente e metaforica catena alimentare.

Lo Stato, quale predatore dominante, al vertice della piramide
Poi i potentati locali,
I maschi 
Ed infne ultimo anello, senza diritto alcuno, le donne.

Governo vigliacco
Si fa scudo con diktat di culto assurti a leggi civili
Per soffocare la diversità e la libertà di espressione.

Lacrime d'Iran
Sono le lacrime del mondo

Occhi scuri di donna velati
Da paura fisica e sofferenza dell'anima
Sono i nostri occhi.

Sono gli occhi di chi
Uomo o donna
Africano, Asiatico o Europeo,
Vuole abbraciare il sole con un sorriso di libertà.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 2 febbraio 2018

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Riscrivere La Storia Per Decreto.

Riscrivere la storia a botta di leggi ordinarie. Sembrava un'ipotesi assurda e fantascientifica invece da ieri è realtà.

La Polonia, o meglio il governo polacco, ha votato una legge in base alla quale è passibile di arresto e condanna fino ad un massimo di tre anni di reclusione, chiunque (polacco o straniero) accusi i polacchi di complicità con il nazismo.

Ora è vero che molti polacchi subirono quell'orrore, ma tanti altri collaborarono e le prove storiche ci sono e sono inconfutabili.

Gli appelli al Presidente Duda affinché non firmi la legge e quindi impedisca la sua promulgazione non si contano più, ma ci sono forti dubbi che possano sortire effetti positivi. Vedremo.

Certo è che questa recrudescenza fascista e nazista ovunque ma soprattutto in molti paesi dell'est (Polonia, Ungheria solo per citarne un paio) è preoccupante.  Assai più preoccupante è che i governi inizino a decidere cosa è verità storica e cosa no promulgando leggi che stabiliscono cosa devi pensare, credere, studiare e dichiarare, pena il carcere.

Allora concludo dicendo che spero che quella legge valga per gli stranieri che si trovino in territorio polacco e che non esista possibilità di estradizione per chi dall'Italia per esempio, critichi tale legge e la violi, perché io sto per farlo.

Io dichiaro che ci sono stati polacchi che hanno collaborato con i nazisti e perpetrato anche azioni terribili verso i propri simili in prima persona. Lo dichiaro io, ma in realtà lo afferma la Storia.