venerdì 15 dicembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Biotestamento, Finalmente Ora C'è. Ed Ora Eutanasia!

La notizia è di ieri mattina, in questo post vi voglio lasciare in conclusione un video di Rep Tv dove vengono spiegati, per grandi linee, i principi cardine di questa legge. E' tutto sommato nel suo insieme una buona legge sia pure con alcune storture (leggasi possibilità di obiezione di coscienza anche se l'ospedale deve cmq garantire le volontà del malato) ma mi auguro che il biotestamento diventi un importante apripista verso l'eutanasia nella sua accezione più totale, ossia verso il modello olandese e belga per intenderci cioè il più ampio possibile ma con tutte le verifiche ed i controlli del caso.

Sì, eutanasia perchè se il nascere non è una nostra scelta, vivere e morire devono esserlo.

Questo è il breve video sul biotestamento a cui vi lascio. (andate sul link, da youtube è stato assurdamente rimosso)

Daniele il Rockpoeta®

mercoledì 13 dicembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "!?:. Punteggiatura Anarchica;?.!"

!?:. PUNTEGGIATURA ANARCHICA;?.!

Punteggiatura Anarchica
Esercizio di stile 
O esigenza di spazi,
(Punti) interrogativi senza risposta

Ricordi felici sporcati
Da odio e risentimento vigliacco
Non ritornano.

Schizzi di sangue
Dipingono pareti spoglie,
Di sofferenza esteriorizzata

Poesia a strati
Sputata su un muro;
Patetico dolore
Immobilismo rassegnato
Di fronte all'inedia di un popolo cieco

Un talento inutile
Punto.

Virgole casuali
Cancellano affermazioni forti

Esclamazioni convinte e di speranza
Muiono colpite da tre piccoli puntini 
Perforanti come proiettili dum dum.

Agonia ipertestetuale
Moltitudine di solitudini
Si illudono di non essere sole
E si affonda 
Dentro
Una Società carnefice
Invischiati in sabbie mobili
Senza futuro.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 11 dicembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Simonie"

SIMONIE

Pellegrinaggi di Anime
senza coscienza
in coda
per “guadagnarsi” 
il Paradiso.

In fila
Fedeli di sempre
E freschi neoconvertiti di giornata.

Semplici curiosi
E Desiderosi di apparire.

Vuote superstizioni
costruite
su riti pagani
cattolicizzati.

Santini ed oli miracolosi
Rimpiazzano 
Preghiere sincere
Per soddisfare vuoti bisogni quotidiani 
Di disarmante superficialità.


SANTITA’ E FEDE
VENDUTE AL DETTAGLIO


Nuove Simonie
dell’ età moderna
speculano
sulla fretta
e sull’ impazienza della gente
nonché
sulla sua superstizione.

"Padre, mi perdoni perché ho peccato.
Offro questo mio “modesto” obolo 
Per la sua Chiesa 
Come segno del mio pentimento
E come prova del mio più sincero ravvedimento"



Doing this way
She was sure
She was buying a stairway to heaven

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 8 dicembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Bitch City"

BITCH CITY

Maybe one day
When all it will be over
And my voice buried
You will call out my name
Screaming against my death

Carrucole sollevano anime escoriate 
Ciao ragazzo dello spazio
Salvaci dal caos.

Salto tridimensionale
Esorcismi cerebrali 
Estorcono ignoranza 
Da menti inagibili al pensiero.

Inverecondia
Patologia drammatica del nostro tempo
Arco teso
Parole come dardi
Pallottole come pop corn
Scoppiettanti 
Ed il sangue come loro ketchup 

Vette innevate
Sniffate da uomini
Dalle fattezze di corvi ed avvoltoi
Mentre rapaci intonano voli funebri
Sulle nostre teste distratte.

Paesaggio esteso e complesso
Oceani di plastica da trangugiare
Montagne sintetiche per sballare
E cittadini in balia
Di questa orgia sinaptica 
Vagano lungo l'asfalto
Con occhi sbarrati
Come manichini ammanettati al passato.

Welcome everybody
This is Bitch City
This is the future of your world.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 6 dicembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: " I Nuovi Comandamenti"

I NUOVI COMANDAMENTI 

Parole in anarchia
Cavalcano
Un velato solco di zucchero filato
Spolverate via dal vento.

Urla insonorizzate
Sguardi temperati, 
Sirene lampeggianti
Corrono
Come immagini mute sullo schermo

Ed il suono del flauto scorre
Scorre lo scricchiolio di ratti affamati
Dentro assi di legno bruciate
Da cui escono persone vestite di sole fiamme.

Pigrizia costituzionale
Ingordigia primordiale
Sorrisi al litio

Nuovi comandamenti
Arrivano dal profondo di una cava
Su una tavoletta piatta touchscreen.

Pochi dogmi 
Recitano in sostanza
Un unico solo devastante principio:
"Esisti perchè compri, compri per essere"

Ed il vento canta la tua voglia di ribellione
Per un solo istante
Poi soffia lontano quelle note di nuova linfa
E si adegua come una brezza leggera e goffa
Alla nuova religione laica ed ai suoi proclami.

Parole in anarchia
Si rifugiano
Carbonare
Dentro anfratti nascosti delle nostre menti
Sperando che quei vocaboli messi al bando
Non si perdano nella ruggine del tempo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 4 dicembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: La Solita Ripresa Per I Soliti Beneficiari...

Non vi metto neanche i link perché questa notizia l'avrete letta ed udita fin da venerdì scorso ovunque. La solita ripresa rilevata dal Censis. Peccato che riguardi sempre i soliti noti ossia i più ricchi. La classe media oramai è un ricordo pallido del secolo scorso, e crescono, questi sì realmente e pericolosamente, la rabbia ed il malcontento.

Nemo il programma di giovedì su Rai 2 ha concluso dando un dato (senza peraltro citarne la fonte quindi potrebbe essere anche una fake news) e cioè che circa il 23% degli Italiani vorrebbe un uomo forte al comando, vorrebbe cioè una dittatura. Questo dato, anche fosse gonfiato, io credo esista e sia tangibile e pertanto mi spaventa.

Mi spaventa proprio perché credo sia reale: abbiamo visto quanto è successo a Como eppure non ci sono state condanne dure da tutte le forze politiche, alcune hanno stigmatizzato ma con dei distinguo e tutto sommato dando a questi folli anche delle attenuanti.

Credo che il vero problema sia nella profonda delusione che tutti abbiamo verso le Istituzioni e forse, come anche altri sostengono, verso la stessa democrazia. Tutto questo però non deve farci precipitare nel baratro di una dittatura ma dobbiamo capire che la democrazia è fatta da persone e sono quelle sbagliate non la Democrazia in quanto tale.

Solo che fino a quando non leveremo alta la voce senza pretendere che arrivi il "Salvatore - dittatore" della Patria a risolverci i problemi (problemi che puntualmente costui non risolve,  come la Storia ci insegna) a costo tra l'altro di perdere un bene prezioso come la libertà, non andremo da nessuna parte.

E' vero anche oggi siamo "liberi a metà" ma una dittatura classica ha aspetti che ben conosciamo ed io stesso non potrei scrivere questo post senza il rischio di vedermi piombare in casa squadristi assassini pronti a picchiarmi e deportarmi.

Allora ribelliamoci avendo come scopo una democrazia pulita. Lo so può sembrare un'utopia ma a volte è necessario avere un sogno perché cmq avere un sogno e lottare per esso significa già vivere più liberi e consapevoli.

domenica 3 dicembre 2017

GIORNATA DELLA DISABILITA': Parlarne Oggi Ma Parlarne Sempre.

Solitamente non posto la domenica, ma quando ci sono ragioni ed occasioni importanti sento di dover fare un'eccezione alla regola.

Oggi è la giornata della disabilità ed è importante parlarne perché come spesso dico anche nei miei reading e qui sul blog, esistono ancora troppe barriere da quelle stupide e vergognose legate a pregiudizi e razzismo a quelle architettoniche ancora presenti in molte città.

E' vero, e concordo con questa affermazione, che di queste, come di altre tematiche, si debba  e si dovrebbe parlare non solo quando si "celebra" il giorno ad esse dedicato ma anche negli altri giorni dell'anno.

E' per questo che io mi permetto di parlarne anche oggi visto che pure in passato (anche recente) ho trattato di questo tema sotto molteplici aspetti.

L'ho fatto (pescando random dal mio blog):

QUI

QUI

QUI

QUI

Per carità, non mi arrogo alcun merito, solo voglio testimoniare un senso di coerenza delle mie parole e del mio pensiero e spingere ciascuno di noi a non stare in silenzio ma ad agire anche concretamente nel quotidiano se questo gli è possibile. Ci sono altri post sparsi in undici anni di blog che trattano questa tematica come tante altre vista la natura che il mio blog ha, e con questo post voglio ancora urlare che tutti siamo uguali e che ogni persona ha il diritto inalienabile di vivere la vita come ogni altro, senza barriere di natura materiale e di volgare pregiudizio ad impedirglielo.

Daniele il Rockpoeta®

venerdì 1 dicembre 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Fraseggio Morente" (Giornata contro L'Aids)

Oggi è la giornata contro l'Aids. E' importante più che mai parlarne perché soprattutto tra i giovani d'oggi esiste una bassissima percezione del pericolo e quindi un rischio molto più elevato di contrarlo non usando i preservativi.

Vi lascio a questa poesia per ricordare che cmq un malato di aids non è un appestato e che va aiutata la ricerca per trovare vaccino e cura. Poesia scritta 11 anni fa  dove mi immedesimo in uno di loro e che vi ripropongo qui sul mio blog anche quest'anno per l'importanza del tema e perché cmq moltissimi di voi non credo la conoscano.

FRASEGGIO MORENTE

Salve a tutti
Hello Folks
Sono l’appestato di questo millennio.

Sono un paradosso esistenziale
Economicamente poverissimo
Ma necessitante 
Di cure…..“da ricchi”

Sono un “Aidsato”
Fresco neologismo 
Di disgustosa efficacia
Per indicare quelli come me.

Ma la sapete la novità?
Anche qui abbiamo malati di Serie “A”
Che meritano più compassione
E più attenzione
Ed altri che… .se lo sono meritato!

Bambini,
Frutti del peccato per la Nobile Chiesa
Innocenti nati dentro una pancia morta
Venuti alla luce con difficoltà estrema
A causa di una scarsa visibilità
dovuta ai fumi dell’alcol 
ed all’offuscamento dell’eroina.

Ma sono lo stesso colpevoli.

E poi ci siamo noi

1985, i miei primi 15 anni
ancora si sa poco o nulla 
di questo flagello.

Una cosa però io la so. Amo i ragazzi.

Stessa età,
stesso desiderio e curiosità 
di voi eterosessuali.

Di te, 
giovane ragazza inquieta
E di te
Allupato quindicenne
che scopri i primi brividi
dell’innamoramento.

Ma di altro non si sapeva 
Io non lo sapevo.

Tutto splendido.

Per anni la mia vita continua
Normale
Storie ordinarie
Come tutti.

Ma dieci anni dopo 
La svolta

Sento le mie forze 
Cedere sempre più frequentemente
Mi controllo.

E la Realtà non mi lascia più scampo.
Le analisi parlano chiaro.

È conclamato
Più niente da fare
Solo cercare di limitare 
I danni 
E le sofferenze

Ma i soldi mancano.

E manca
Soprattutto
L’appoggio ed il sostegno umano
Della gente.

Di tutti
Anche dei miei…. “simili”

Pochi accanto a me
Non la mia famiglia
Solo un paio di amici veri.

2005: 35 anni
e dimostrarne 80.

Avere 35 anni
Senza più la forza
Di urlare la mia rabbia
Il mio dolore
La mia paura di morire.

E
Anche se mi sto sdraiando
Qui
Per terra
Non sono per niente stanco
Non sono per niente stanco
Per… niente… stanco…

Ho solo freddo 
Tanto freddo
F r e d d o...

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®