lunedì 13 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Le "Altre" Molestie

Finalmente si inizia a dar voce a chi voce non ne ha perché non è sotto i riflettori in quanto magari è impiegata, segretaria, lavora nei trasporti e non è un'attrice famosa. 

Parliamo delle "altre" molestie. Nell'articolo linkatovi, infatti, si mette in evidenza come nove donne su cento (ma secondo me il dato statistico è da stimare e considerare per difetto) subiscono molestie e violenze sul luogo di lavoro.

E' una realtà che esiste dalla notte dei tempi ma che nessuno ha mai osato veramente e con forza denunciare. Ora arrivano le prime denunce di donne coraggiose, donne del quotidiano che ogni giorno, di ogni settimana, di ogni mese, hanno dovuto subire queste offese e questi comportamenti vergognosi.

Spero che questa realtà emerga sempre più e che si faccia qualcosa anche a livello legislativo per combattere questo fenomeno di lunga data al quale si deve iniziare a porre un freno, anzi lo si deve proprio stoppare e cancellare per sempre.

24 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Bisogna denunciare, il silenzio aiuta queste bestie.
Saluti a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: concordo ma non devono essere lasciate sole dopo la denuncia.

Gianna Bonacorsi ha detto...

Basta alzare il velo sul mondo del lavoro per scoprire una realtà, purtroppo quotidiana, che presenta cifre impressionanti e che è fatta di avance, ammiccamenti, battute e ricatti. Violenze verbali, psicologiche e anche fisiche a cui spesso non si è in grado di opporsi perché si verificano nei momenti in cui le donne si trovano più in difficoltà o quando hanno poche opportunità.
In quanto a regole, ricordiamoci, con vergogna, che in Italia solo nel 2016 siamo riusciti a recepire l’accordo quadro europeo sulle molestie. Confindustria ha fatto resistenza e ci abbiamo messo 9 anni!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER GIANNA: migliore disamina nono potevi fare, disamina amara ma vera.

iacoponivincenzo ha detto...

Scusa Daniele, ma non riesco ad esultare per questa presa di posizione delle donne, delle quasi schiave. Mi sembra un teatrino: adesso scappa fuori all'improvviso quello ch tutti sapevano da sempre e di cui nessuno e nessuna ha mai parlato, come fosse naturale, un obolo da pagare per fare strada. Adesso tutte accusano, tranne le poche che dicono "lui non era così zozzo". E poi ste ragazze che nascoste dal velo come musulmane non fanno nomi ma genericamente parlano di regista ultraquarantenne, romano di successo e non si fanno vedere in faccia dalla telecamera. Boh! Che ci sia del vero lo sappiamo, ma adesso è diventata una moda: dal grande produttore di Hollywood al grande attore omosessuale sempre della capitale del cinema adesso al nostro regista di successo. Quanti ancora in un prossimo futuro? E le riviste gosip vendono il triplo delle copie. A me sinceramente tutto questo fa schifo quanto il sopruso di certi maschi sulle donne, anche perché so che, purtroppo, il sopruso e la violenza non si fermeranno soltanto per questo che sta succedendo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: credo si debba separare chi davvero ha subito abusi pesanti da alcune attrici che ci possono aver marciato. Diverso è per me il problema di donne comuni ossia non famose sul posto di lavoro. Lì la paura per denunciare è tanta e la posso capire.

Sugar Free ha detto...

Ciao Daniele, tento di mettere due parole di senso compiuto in fila perché ho ancora un febbrone da cavallo e mi sento rimbambita.
Allora, mi puzza sapere che tutte queste donne si ricordano adesso delle molestie subite... ma che, allora andava bene starci per avere successo e ora no?
E se poi hanno tutte gridato "al lupo", che ne sarà di quelle donne molestate sul serio?
Un abbraccio con starnuti,
Penny.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PENNY: come ho detto anche a Vincenzo, io credo che si debba distinguere tra chi ha davvero subito pesanti molestie e chi ci marcia. Però io volevo e vorrei porre l'accento invece su quelle donne impiegate, segretarie che subiscono avance e peggio ogni giorno e si trovano sole. Credo che queste storie debbano uscire fuori per rompere questo muro di omertà

Francesca A. Vanni ha detto...

Ottimo post, senza dubbio.
Però mi chiedo come mai moltissime donne (e non parlo dello scandalo hollywoodiano che sa tutto di farsa) non trovano la forza di denunciare le molestie subite.
Me lo chiedo proprio da donna, perché allora mi viene da dire "scusa, ma tu ci stai a tutto questo o magari prendi il coraggio a due mani e vai a denunciare?".
Un abbraccio!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...


PER FRANCESCA: sulle attrici anche io mi pongo per certi casi qualche dubbio. Sulle donne che lavorano nel quotidiano è diverso, è più difficile, se perdi il lavoro davvero non lo trovi, hai paura delle conseguenze, e poi queste donne sono sole, lo Stato, l'opinione pubblica le lasciano sole se denunciano, perché alla fine parliamo tanto ma molti pensano che parlare di molestie sul lavoro sia una esagerazione e che ci sono tanti altri problemi più seri di cui parlare. E questo non va bene perché non è così, questi odiosi comportamenti vanno stroncati.

Mirtillo14 ha detto...

Credo che le donne debbano avere il coraggio , sempre , di denunciare. Certo quando c'è di mezzo il posto di lavoro, c'è anche il timore di perderlo questo lavoro. Credo che sia per questo che molte donne stanno zitte ma così non si fa altro che continuare all'infinito su questa strada e non è giusto ... ogni persona ha diritto sia di lavorare che di essere rispettata. Un salut

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MIRTILLO14; "Ogni persona ha diritto sia di lavorare che di essere rispettata" Sono della tua stessa opinione.

Nou ha detto...

Ogni donna ha bisogno di vivere senza la continua paura di essere prevaricata. Io non sono mai stata molestata sessualmente, ma ho incontrato la prevaricazione, molte volte alla quale ho quasi sempre reagito subendone delle limitazioni nei miei progetti e molte rinunce. Penso che quanto sta succedendo sia una una rivendicazione di giustizia e di civiltà da parte delle donne e più sono, meglio è. Dire che sia tardiva la protesta, la trovo una forma di resistenza ingenerosa quasi una cattiveria.
Se le donne hanno deciso di denunciare è perché sono stanche dei soprusi e spero che questo possa giovare anche alle donne più fragili e a quelle a rischio.di femminicidio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER NOU; io credo che parlare delle molestie subite quotidianamente dalle donne comuni sia molto importante proprio per aiutare chi quotidianamente è vittima di queste sgradevoli attenzioni a denunciare perché non si sente più da sola. E concordo con te basta prevaricazioni e molestie.

iacoponivincenzo ha detto...

Sono assolutamente d'accordo e mi scuso per essermi espresso così male.
Le donne veramente abusate non sono le attrici, che, già conosciute potrebbero rifiutarsi oppure starsene zitte e non tirare fuori i loro stracci sporchi a distanza di anni, venendoci magari a raccontare di aver provato -allora- vergogna. A venti anni! Ma chi ti crede, Asia!
Le vere molestate e violentate sono le povere ragazze che devono tenersi un lavoro perché un altro non ne troverebbero ed allora tacciono o meglio subiscono cercando di limitare i danni non potendo nemmeno denunciare i loro aguzzini che sono, quasi sempre, proprio i datori di lavoro.
Considero una sublime maialata quella di un uomo che debba ricorrere a questi trucchi per possedere una donna. La galera in questi casi è pure poco, ed invece questi porci se ne stanno sicuri perché nel caso la ragazzina si agiti, basta un pacchetto di soldi e la questione si chiude.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: non devi scusarti di nulla ho solo voluto chiarire un concetto che cmq so bene essere anche il tuo punto di vista.. E mi ripeto nel dire che concordo con te, le donne di tutti i giorni sono quelle che si trovano nelle situazioni più incresciose, antipatiche, pericolose e questi bastardi vanno fermati definitivamente.

Regina 'Irene Z.' ha detto...

In Italia siamo ancora lontani da una legislatura adeguata, nonostante siano stati fatti dei piccoli passi in avanti. Ricordo con sgomento che circa dieci anni fa, ma anche meno, accompagnai una collega a denunciare un caso di stalking, ed il carabiniere, amareggiato, ci disse in un impeto di rabbia: qui fate prima a fargli spezzare le gambe, la denuncia serve giusto a dichiarare la situazione... Figurarsi gli abusi, anche quelli velati ma costanti, di un ambiente lavorativo. Per non parlare della nostra società camuffata di modernismo marcio ma ancora tanto arretrata. Spesso i “se l’è cercata” riferendosi alla donna si sprecano!

Un abbraccio Daniele! La tua voce si leva sempre alta e giusta.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER REGINA: è proprio questo il problema, siamo in una società moderna che per certe realtà è ancora legata a pregiudizi e mentalità retrograde che non si riescono a scalfire. Ecco perché la cultura e la sensibilizzazione fin da bambini per educare al rispetto di tutti, e quindi anche della donna, sono risorse essenziali alle quali, secondo me. è assolutamente necessario fare ricorso, aggiungendo a tutto questo, leggi più adeguate e severe.

Arwen Elfa ha detto...

In Italia devo dire che purtroppo siamo ancora lontani da una legislatura adeguata. Ma su cosa la legislazione Italiana è adeguata, praticamente su nulla !
Intanto un piccolo passo avanti forse è stato fatto, l'importante è smettere di nascondere tutto, il Silenzio deve finire, su queste verità , e le coraggiose donne che denunciano certe cose non devono e non possono venire usate come capri espiatori, come spesso succede, "Se le è successo questo è perchè si comporta o si vestiva in un certo modo Etc ......."
Speriamo in un futuro migliore

Ofelia Deville ha detto...

Se io penso alla mia esperienza personale, devo dire che per molto tempo sono stata lasciata sola da tutti: autorità, amici diventati ex amici, parenti... denunciare una violenza o una molestia non è mai facile.
Devi fare i conti con tante incognite perché ci sarà sempre quello che penserà che è colpa tua o quello che ti dirà di provare a sistemare le cose, o quell'altro che ti dirà di pensarci prima di fare denuncia contro il molestatore perché "potresti mettere in cattiva luce un padre di famiglia e rovinargli la reputazione".
E delle vittime chi si preoccupa?
Comunque denunciare non è una questione di coraggio, spesso è un gesto disperato che rappresenta per la vittima l'unico modo di tentare di salvarsi.
Il coraggio viene dopo, quando bisogna ricostruirsi una vita ripartendo da zero.
Un saluto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARWEN ELFA: concordo con te, qualche passo in avanti si vede proprio per questo coraggio di denunciare.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER OFELIA: la tua testimonianza diretta è molto importante. Nel tuo caso disperazione e coraggio si sono fusi insieme per salvarti la vita. Qui ci sono casi gravi ma non così gravi come il tuo, ed in tal caso il problema della mancanza di coraggio è importante ma è anche comprensibile proprio perché come tu hai affermato e sperimentato in prima persona, molte vittime restano sole, isolate, invece che sostenute ed aiutate. E questo deve cambiare e presto.

Patricia Moll ha detto...

Appunto Daniele. Stoppare in partenza e dare il buon esempio come giustizia perchè non si ripetano più. Non dico fustigazioni in pubblica piazza ma quasi quasi....

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA; concordo con te, stoppare e sensibilizzare.