mercoledì 8 novembre 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Eppure Capita...

Se ascoltate i politici, soprattutto gli esponenti del Governo e della maggioranza parlamentare, non ne troverete uno che non sia favorevole alla ricerca ed al fatto che i giovani e bravi ricercatori italiani debbano restare nel nostro Paese e non li si debba perdere vedendoli trovare occupazione all'estero.

Capita però che esca questo articolo dove si evidenzia che il 40% dei ricercatori del CNR sono precari e che esiste un vergognoso abuso di contratti flessibili.

Stanziamenti insufficienti (sia per la ricerca che per l'assunzione dei ricercatori precari anche da sette anni) e rischio concreto che entro anche solo un paio di mesi molti di loro restino a casa. Questa è la realtà.  Eppure parliamo di eccellenza che il mondo ci invidia (tant'è vero che se l'accaparra offrendo contratti seri e fondi per la ricerca di tutto rispetto).

Questi giovani hanno anche fatto un appello a Gentiloni, una lettera aperta (il contenuto della quale potrete trovare nell'articolo sopra linkatovi) per chiedergli aiuto ma intanto nella legge di Bilancio ci sono solo briciole. 

Tutti a riempirsi la bocca (Renzi su tutti) su come si debba impedire questa fuga di cervelli all'estero ma poi nei fatti invece…

Sembra paradossale, eppure capita...

34 commenti:

MikiMoz ha detto...

Non si fa davvero niente per mettere riparo, purtroppo.

Moz-

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Troppo poco viene assegnato alla ricerca.
Saluti a presto.

Dumdumderum ha detto...

Sono già belli lanciati in campagna elettorale, a quanto pare.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MOZ; non si fa e non si vuol fare. secondo me, ossia manca proprio la volontà strategica più che politica di farlo perché, a mio avviso, la strategia che loro perseguono è quella opposta, cioè quella di un impoverimento anche in primis culturale del Paese, visto che quello economico l'hanno quasi del tutto raggiunto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CAVALIERE: troppo poco per scelta.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PWE DUM; sì, ma la cosa curiosa è che della ricerca se ne fregano anche in campagna elettorale infatti su questo tema c'è un silenzio assordante.

Francesca A. Vanni ha detto...

Hai perfettamente ragione, fare il ricercatore significa avere uno stipendio oscenamente basso ed essere pure ignorati dal Governo che parla di ricerca solo quando fa comodo!
Io mi sono sempre detta che potremo essere un grande paese se puntassimo su queste eccellenze (l'ordine è casuale, ovvio!):
-arte e turismo (però con monumenti e musei tenuti bene e prezzi vantaggiosi)
-enogastronomia
-industria locale
-ricerca, medicina e istruzione

Invece sembra che il Governo la pensi in modo diverso...
Un abbraccio!

Sari ha detto...

La Ricerca soffre come quasi tutti gli apparati statali che si servono di stagisti che pagano poco o niente e rimarranno precari fino ai cinquant'anni. Lo stato non paga, non vuole pagare ma solo incassare. Allo stato fa comodo avere persone mature e bisognose... si ricorrerà così all'assistenza (che fa rima con benevolenza) e ogni governo avrà vita facile.
Spero nei giovani, nella loro forza, nella non rassegnazione, nei loro ideali ancora freschi e pieni di idee.
Pillola rossa o pillola azzurra? (Matrix)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCESCA: non sembra, pensa in modo diverso e forse perché non ha interesse a renderci più forti, più ricchi più felici.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SARI: i giovani ci sono, lottano, sono i precari di cui parlo nel post ma sono soli nessuno si interessa a loro e di loro e questo è il vero problema.

Sabina_K ha detto...

Dura da un tempo infinito questa contraddizione: si straparla dei problemi dei giovani e contemporaneamente si fa di tutto a livello politico e legislativo per far sì che le cose per i giovani vadano sempre peggio (leggi contratti per i precari e via discorrendo)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SABINA: hai ragione, ma il motivo è che in realtà non vogliono fare nulla non ne hanno interesse e neanche capacità.

Sari ha detto...

Per Daniele delle ore 10.46.
E' successo anche alla mia generazione di essere criticati, lasciati soli e non capiti nelle esigenze di cambiamento che parevano indispensabili. Eppure questo ci è stato di forza e sprone. Poi tutto s'è disgregato in fretta... affossati dal sistema e dai molti che si sono scordati degli ideali per accomodarsi in situazioni fino al giorno prima credute dannose e quindi combattute.
Anche questi giovani ce la faranno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SARI: prendo il tuo ottimismo e lo tengo stretto io sono meno sicuro che questa generazione possa farcela da sola e soprattutto che possa farcela senza andarsene.

iacoponivincenzo ha detto...

Lurida ipocrisia facilmente dimostrabile quella dei nostri politicanti quando si asciugano lacrime di coccodrillo per i nostri ricercatori costretti ad espatriare per sopravvivere e lavorare. Poi leggi che il 40% è precario, che i fondi sono stati nuovamete tagliati, segno evidente che bisogna tagliare tutto, aumentare le tasse, cioè le rapine ai danni del popol nostro per poter pagare le pensioni d'oro a decrepiti monumenti di ex qualcosa, ai loro figli e nipoti per l'eternità. Poi si scopre che una famiglia composta da moglie e marito entrambi cinquantenni e disoccupati non ancora in pensione sono costretti a vivere dentro la vecchia berlina oramai ferma per sempre andando a cibarsi alla Caritas. E nssuno ne parla, mentre ogni giorno su TUTTE le edizioni dei telegiornali RAI 1,2 e 3 appaiono statistiche FAVOLOSE di ripresa non più zero virgola qualcosa, che non va più di moda ora che si avvicinano le elezioni, ma di 7% in più di non si sa cosa, roba che non è documentata altro che dai dati dell'Istituto ISTAT, ma tutti sanno l'abc della Statistica, perché se tu Daniele stasera mangerai un pollo intero ed io digiunerò ne risulterà che entrambi abbiamo mangiato mezzo pollo, e non sono battute da osteria queste, ma cose serie.
E così Renzi e PD ci fanno contenti e coglionati, pensano e non vedono né deducono dalle sconfitte elettorali in serie in tutta Italia che il popolo oramai ha capito il trucchetto e non ci casca più.
Il giorno dopo dello spoglio delle schede delle elezioni nazionali scintilleranno coltelli acuminati in quel del Nazareno, soprattutto se -come sembra chiaro- Renzi fosse il candidato primo ministro del PD.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER VINCENZO: i veri problemi, le vere storie drammatiche di questo Paese, la povertà, i soprusi, la lurida ipocrisia dei politicanti e di gente di potere in generale, l'ambiente, di tutto questo non si parla molto volentieri, e trovi anche quei coglioni che pensano che parlare di certi temi, magari anche in poesia, sia superato, inutile, stantio. E' gente in parte ignorante in parte forse intrallazzata con questo sistema a livelli più o meno elevati.

Non so cosa succederà alle politiche anche se vedo probabile una vittoria del centrodestra. Renzi, oramai, penso sia sul viale del tramonto, anche perché penso e fortemente mi auguro che un partituccolo volgare e squallido come quello capeggiato da Verdini non trovi più spazio in Parlamento. Inoltre vedo assai probabile con Renzi ma forse viste le candidature, anche senza i lui, un crollo verticale del PD.

Elio ha detto...

Le tue opinioni sono una meraviglia. Non credo che sia una consolazione ma, anche in Francia, succede la stessa cosa. I migliori se ne vanno in Inghilterra od in America, qualcuno anche in Cina e Russia dove trovano il rispetto delle loro conoscenze elevate. Il mondo ormai va così e credo che non si riuscirà a cambiarlo. Un amichevole abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ELIO: grazie per il complimento, ne sono onorato! In effetti non mi consola, ed osservo che solo pochi Paesi si stanno giovando di queste importantissime e vitali risorse e questo mi preoccupa molto.

Ofelia Deville ha detto...

Il problema dilaga, dilaga e dilaga: fughe di cervelli, mancanza di comptenze, fondi... non so come stanno gli altri Stati ma noi si sta veramente malissimo e chi ci governa ne trae un bel guadagno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER OFELIA: Elio nel commento prima del tuo ha rilevato come anche in Francia succeda lo stesso. Resta il fatto che è evidente nel nostro caso, ossia in Italia, come ci sia una volontà sistematica di affossare cultura, istruzione e ricerca perché sono tutte "voci" pericolose perché portano all'acculturamento ed alla presa di coscienza di un popolo, portano ad avere una mente libera, aperta, impossibile da manipolare.

cristiana2011 ha detto...

Per quanto ne so i 'veri cervelli", coloro che si laureano con 110 e lode non hanno problemi a trovare un'occupazione, ben retribuita
conosco sette ragazzi che si sono laureati così e Tutti hanno ricevuto richieste di prestigio
perchè gli interessati si informano.
3 ingegneri: :Svizzera Svizzera ItaliA (Ferrari)
1 Economia Italia
1 architettura Svizzera
1 medicina Italia
1 Medicina USA

Vista la crisi e i pochi posti di lavoro,
gli altri devono fare più fatica, ma ciò non toglie che le azienda potrebbero assumere anche se non altrettanto brillanti.
Cristiana

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER CRISTIANA: io so che dentro certi posti soprattutto in ambito sanitario senza raccomandazioni non entri e cmq non hai contratti seri ma flessibili. Cmq, vedi il punto non è se trovano ma anche DOVE trovano. Se solo 2 su 7 sono rimasti in Italia da quanto mi pare di aver capito, è un insuccesso.

Sergente Elias ha detto...

I nostri politici: sempre magistrali nel predicar bene e razzolar male. Un salutone, Sergente Elias

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER SERGENTE ELIAS: ah in quello sono dei campioni.

Mariella ha detto...

I politici italiani hanno smesso di occuparsi della gente che li vota ormai da quasi trent'anni.
Pensano alle loro luride poltrone e a come infinocchiarci ogni volta.
Pieni di belle parole che spolverano ogni volta che hanno bisogno di voti.
Eppure c'è ancora troppa gente che da loro credito e che li vota.
Siamo un paese disperato e senza soluzioni.
Io ho finito prima la rabbia, poi la pazienza.
Ma questi giovani invece di scappare, perché non se lo riprendono il loro paese?

Ariano Geta ha detto...

Vogliono trasformarci in un paese da terzo mondo e ci stanno riuscendo benissimo. Il guaio è che c'è tutto un sistema di corruttele che si estende a migliaia di manutengoli nella società civile, moltissimi portano a casa solo le briciole però già gli sta bene così, e di conseguenza l'oligarchia politica mantiene il proprio potere pensando solo a se stessa, l'unico soggetto di cui veramente gli preme qualcosa. Ormai non credo che l'Italia possa salvarsi, è come un organismo talmente pieno di metastasi da non poter più essere curato, può solo collassare definitivamente in stile Grecia. Ovviamente il "collasso" colpirà solo la gente comune, non certo l'aristocrazia partitica.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: E come? Loro più che impegnarsi, protestare, studiare, laurearsi, avere iniziativa non possono fare. A meno che non decidano di ribellarsi armi in pugno, ma non credo sia la soluzione. Vanno all'estero perché sono obbligati a farlo e non per scelta. E sono i primi ad essere disperati e feriti da questa scelta.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ARIANO GETA: temo anch'io questo collasso, credo peraltro che questa crisi da noi molto più accentuata che altrove, stia cmq colpendo anche altri Paesi dell'UE che non avremmo mai pensato di iniziare a vedere vacillare.

Mariella Esseci ha detto...

Mah, a me pare protestino poco. E facciano nulla per cambiare davvero le cose. Gli stiamo consegnando un paese in rianimazione e lì vedo solo spaventati e pavidi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER MARIELLA: spaventati lo credo anch'io, chi non lo sarebbe al loro posto? Pavidi, non credo non tutti. E noi che facciamo per dare loro forza? Io credo che ci siano due fasce di giovani: quelli nati "vecchi" e che come i loro genitori pensano a salvare il loro orticello loro tentano con ogni mezzo e conoscenza di ottenere posti di lavoro, e poi quelli bravi, preparati e seri che senza agganci non riescono, che se anche protestano sono laicati soli da molti loro coetanei, da noi, dai media e rischiano solo di prendersi botte dallo forze dell'ordine. Ci vorrebbero un movimento di massa e di pensiero più vasti per avere e poter dare loro qualche speranza. Ripeto, è vero molti sono spaventati ma lottano e quando perdono tentano cmq di salvarsi e vanno all'estero giustamente.

antonypoe ha detto...

l'eccellenza è concentrata. evidentemente non tra i politici :)
buon giorno

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ANTONYPOE questo è sicuro!☺

Patricia Moll ha detto...

Certo che capita! Siamo o no in Italia?
Tutti capaci a parlare e a fare i fatti....

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER PATRICIA: infatti...