lunedì 29 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Monkey Brain"

Scusate se in questo post non vi parlerò delle inutili e non vincolanti decisioni del G7 a Taormina, se non mi dilungherò sugli scandalucci italici di cui tutto sappiamo tranne quando finalmente i colpevoli pagheranno per quanto hanno commesso. e perdonate se non mi appassiono a gossip di varia natura e se di certi temi mi sono ritrovato a scriverne anni fa per poi vederli crescere e confermarsi adesso in tutta la loro nauseante ed impregnante esistenza e perdonate se non mi appassiono al remake del Patto del Nazareno tra l'altro (cosa di solito rara nei remake) messa in scena con gli stessi disgustosi attori protagonisti.

Quello che vedo, inoltre, è che trovare le notizie più succulente ed interessanti è sempre più difficile ed il popolino si rassegna sorridente sempre più senza batter ciglio. Questa poesia è di tre anni fa ma faccio fatica a non sentirla ancora attuale nei contenuti e, talvolta, anche drammaticamente marchiata a fuoco sulla mia pelle.

MONKEY BRAIN

Numeri pronunciati a caso
Escamotage insensato
Destino fittizio
Ciclo della vita preordinato

Ribellarsi impossibile
Cambiarlo impensabile
Fuggirne, l'unica soluzione

Estinzione personale
Il caos è qui 
L'inferno è ora 
Il Paradiso è oltre.

Degrado
Ipocrisia
Derisione terrificante di obbrobri sociali

E mi sono stancato
Di lottare per voi
Di credere ancora che qualcuno di voi possa capire.

Forse davvero l'Inferno è qui ed ora
E' questo volgare pianeta
Fatto di natura paradisiaca
Ed umanità variegata e clownesca.

Siamo soltanto scimpanzé involuti 
Dotati di una scatola cranica che non sappiamo usare.

E' vero
Sono umano anch'io

E' vero
Esiste anche umanità nell'Umanità
Ma sono piccole e delicate eccezioni
Preziose come un fiore
Ma forse anche illusorie 
Come i colori invitanti di una pianta carnivora.

Voragine di perdizione
Ci cado
Arrivo
Mi estinguo
E sono oltre
Nel vero Paradiso della Vita.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 26 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Era Mattina"

Era Mattina

Ho perso la mia anima

L'ho persa dentro pareti graffiate da polveri sottili
Dentro occhi cattivi e sbagliati
L'ho vista scivolare via lentamente

Ho perso la mia anima
L'ho persa venendo qui in qualche anfratto 
Divorata da ratti affamati di mozziconi di vita.
L'ho vista morire in un angolo di strada con una bottiglia in mano
L'ho sentita accasciarsi dietro porte chiuse e sprangate per l'indifferenza
L'ho respirata per pochi attimi mentre agonizzava 
Dentro villaggi bruciati dalla violenza dell'uomo.

Ho perso la mia anima
Dentro telefilm stereotipati e privi di verità
L'ho persa di colpo.

Era mattina
Passeggiavamo insieme all'alba
E si é lasciata morire stanca e convinta
Che avrei saputo farcela meglio senza di lei.

Ed ora che sono qui
Voglio ritrovare la mia anima
E voglio riuscirci
Con Te.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 24 maggio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: I Vaccini

Il Decreto Legge della Lorenzin sui vaccini sancisce per le materne l'obbligatorietà delle seguenti 12 vaccinazioni:  anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatitica B; anti-pertossica; anti Haemophilus influenzae tipo B; anti-meningoccocica B; anti-meningoccocica C; anti-morbillosa; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.

Stabilisce anche altri obblighi e sanzioni ma per quelli vi riamando QUI o dovunque in rete venga più nei dettagli spiegato il Decreto Legge Lorenzin anche nei suoi elementi sanzionatori e di altro aspetto giuridico-amministrativo.

Credo che l'allarmismo forse eccessivo scatenatosi abbia provocato una reazione di pancia al Governo, ciò non toglie che anche l'approccio da ultras contro i vaccini sia da non condividere

Secondo me bisogna valutare i singoli vaccini, la loro reale pericolosità, quali sono da più lunga data somministrati e quali invece essendo più recenti potrebbero anche nascondere qualche rischio non avendo una sperimentazione magari sufficiente e quanti casi si sono davvero verificati di "intolleranza" (passatemi il termine usato sicuramente in senso atecnico) ad uno o più vaccini

Io in questo post lascio a voi darmi la vostra opinione (non di pancia ma ponderata perché solo così capiremo qualcosa) e vi dico che per quanto mi riguarda tra le 12 vaccinazioni rese obbligatorie avrei alcune perplessità su quella anti Haemophilus influenzae tipo B e sulla anti-meningoccocica B; anti-meningoccocica C. 

E' vero che le ultime due riguardano la meningite ma è anche vero che un vaccino così forte su un bimbo a me preoccuperebbe molto. Certo, dall'altro lato va detto che di meningite si muore in pochissimi giorni e non esiste modo di salvare il malcapitato e che questa patologia si può trasmettere, se non erro, anche per le vie aeree.

Ecco perché ne ho voluto parlare per sondare anche voi e spingervi a riflettere su questo tema e darmi la vostra opinione, la vostra posizione al riguardo, motivandola per cercare di avere tutti le idee più chiare su un dl forse eccessivo ma che parte da problemi reali e situazioni di pericolo concretamente manifestatesi in Italia.

martedì 23 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Per Falcone Ma Anche Per...

Per ricordare Falcone, Borsellino ma anche e soprattutto i tanti Di Matteo che sono ancora vivi e che   vanno da noi in qualche modo con la nostra voce protetti e difesi prima di doverli poi piangere da eroi morti con lacrime da coccodrillo. Questa poesia è per tutti loro

CARTELLONI GIALLI

Anniversario di una strage di mafia
Commemorazioni in assenza di giustizia
Processione di facciata.

Sacro e Profano per le strade
Per le strade il Prete in prima fila
Ed a braccetto insieme
Le Istituzioni locali e nazionali

Ma la gente non c'è.

Connivenze restano
Scambi di favori crescono
Palizzate e steccati da abbattere
Diventano mura invalicabili
Se cementate da omertà e paura.

Processione profana
Per ricordare Eroi uccisi dallo Stato
Ed a Capaci
Cartelloni gialli appesi sulle cancellate delle scuole
Recitano stereotipate frasi di circostanza:

"Falcone non è morto", "Tutti con Don Puglisi"...

Ma in strada, nessuno:
Nè docenti
Nè bambini o ragazzi

Non ci sono adulti
Non si vede gente comune.

Solo quei cartelloni gialli
Che solitari
Restano affissi
Anche nei giorni a venire
Su quelle cancellate spoglie.

Ma il tempo li logora
Si spezzano
Si staccano
Muoiono.

Non permettiamo
Che altri giudici in prima linea
Siano lasciati soli
E che la gente comune
Resti abbandonata a se stessa

Impediamo che tutti loro
Facciano la fine di quegli inutili
E solitari cartelloni gialli.

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 22 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Anatema"

ANATEMA

Viscido carrozzone
Mistificazioni vocali
Contorsioni verbali

Mastice incollato al loro fondoschiena
Per non sradicare il loro viscido liquame mentale
Da poltrone senza più alcun senso

Anatema su di voi
Voi che offendete il popolo
Voi che avete lobotomizzato menti innocenti!

Volgare mascherata
Carnevale perenne
Idiosincrasia alla ragione
Negazione della logica e della verità
Sprofonderete all'inferno

Ma io sono qui
Indice puntato su di voi
Per vomitarvi il mio sdegno

Indice puntato su di voi
Come una telecamera fissa sui vostri misfatti
Riflettore acceso sulle vostre ingiuriose malefatte
Sulle vostre riprovevoli azioni.

Ed io sono qui
Per fermarvi
Con le mie parole
Per spararvi con i miei versi
Cancellare questa cappa soffocante
E riaccendere arcobaleni di speranza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 19 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "The Brick"

Anche io aderisco all'iniziativa di domani 20 maggio senza muri! con questa poesia postata oggi ma che resterà come ultimo post per tutto il fine settimana affinché tutti possano conoscere questa iniziativa; poesia che andrebbe letta come una sorta di filastrocca. Sotto un video con solo file audio per sentirla recitata da me. Spero non rimarrete delusi, leggere a ritmo di filastrocca - rock è più complicato e molto diverso dal modo in cui io di solito recito le mie altre poesie :-)))

THE BRICK

Poggia il primo mattone
Poggiane un secondo
Lascia uno spioncino
Per sparare al tuo vicino

Aggiungine ancora un altro
Senza aver paura
E fortifichiamo
Bene queste mura.

Poggia, poggia
L'ennesimo mattone
Mattone di morte e separazione.

Bravo figlio mio
Che hai compreso la lezione
Il pericolo è alle porte
E' devastazione.

Poggia, poggia 
L'ennesimo mattone
Mattone profondo di separazione.

E con questi "dotti" insegnamenti,
Cresciamo i nostri figli 
Ansiosi e dipendenti.

Civiltà ed amore solidale
Due termini ormai desueti
Vuoti ed inusuali
Per una società di odio
E di disprezzo del diverso
Popolata da pecoroni all'apparenza
Mansueti

Pecoroni quiescenti 
Che all'occorrenza
Al suono di una parola 
Del loro Pastore Supremo
Si trasformano in belve feroci
Azzannando il loro prossimo
Lasciandolo esanime sul terreno

Poggia, Poggia
Il primo mattone
Poggia anche il secondo
Fai molta attenzione

Poggia, Poggia 
L'ennesimo mattone
Mattone di morte e separazione.


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




mercoledì 17 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: La "Democrazia" Di Ieri, Di Oggi E Di Domani...

Potrei non dirvelo, in quanto nessuno di voi che mi segue ora l'aveva letta all'epoca, ma questa poesia la postai otto anni fa. L'ho riletta e mi sono reso conto che la "Democrazia" immaginata in questi versi in un futuro non lontano, non era tanto differente da quella di allora e da quella di oggi. Leggetela e ditemi cosa ne pensate.

LA MONODEMOCRAZIA

POPOLO ATTENZIONE
GRANDI NOVITA' PER VOI DA OGGI SI PROFILANO ALL'ORIZZONTE

IO, IL VOSTRO PREMIER UNICO, PERSONALMENTE VI RENDERO EDOTTI DELLA VERITA' CHE I NOSTRI TG VI DANNO SEMPRE PUNTUALMENTE!

COMINCIAMO!

Nuovo amore per la nostra velina Lucrezia
L'attaccante azzurro rigorosamente di pelle bianca ed ariano
E' il fortunato inseminatore della nostra Giumenta pardon Velina.

GF 100: espulsi Genoveffa e Carlo per comportamento troppo educato e Luigi per aver detto una parolaccia in diretta: "libertà di pensiero".

Vergogna Luigi!

E veniamo alla cronaca...

Arrestati quattro facinorosi smidollati rivoluzionari
E picchiati a sangue: non portavano al collo il collare di riconoscimento a forma di rosario..... 

Nemico del popolo e della "Monodemocrazia" trovato suicida in carcere.
Si é impiccato con un elastico rotto
Infondate le voci di un omicidio.

Tutti gli elementi a dispozione del Grande Inquirente 
Dimostrano che é davvero suicidio. E questa é la VERITA', POPOLO!

Ricordate DIO ed il VOSTRO PREMIER vi amano e pensano a voi!

Pace e Bene.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 15 maggio 2017

OPINONE DEL ROCKPOETA®: A Volte (Certe Proposte Imbarazzanti) Ritornano

Mi rendo conto che la Pinotti (che purtroppo è genovese come me ma non è colpa mia!) debba inventarne ogni tanto qualcuna delle sue per giustificare i soldi che prende, ma questa sparata è troppo. Attenzione, una sparata che aveva già fatto credo in qualche altra occasione di recente ma che ora ha proprio fatto in pompa magna e che quindi va subito stigmatizzata per tempo.

A Treviso durante il raduno nazionale degli Alpini ha affermato che sarebbe importante ripristinare la leva obbligatoria. Ora, premesso che se la ripristini devi cmq permettere a chi non è d'accordo di fare l'obiettore di coscienza, trovo questa proposta assurda.

Vediamo in breve, a mio avviso, il perché:

1) Se la Pinotti pensa, ma non pare sia questa la sua idea, di impiegare più militari per sconfiggere la criminalità organizzata o la microcriminalità in Italia, rispondo che basterebbe rinforzare le forze dell'ordine e dare loro più mezzi invece di indebolirli sotto ogni aspetto.

2) Se pensa che per le missioni di pace e per la guerra in generale sia importante avere più soldati, le rispondo come hanno fatto anche alcuni enti tra i quali Acli, Avis, Caritas e Unicef: si legge a tal riguardo nell'articolo che sopra vi ho linkato, che : "Siamo grati anche alla Ministra Pinotti  per aver sollecitato l’ampliamento del servizio civile a tutti i giovani che vogliono farlo. In questi 15 anni di SCN solo 400.000 giovani, sul milione che ha fatto domanda, hanno potuto svolgerlo a causa della carenza di fondi messi a disposizione".

Quindi da tale dichiarazione si evince che basterebbe rendere più snella la burocrazia e cacciare più grano  in tale settore(sempre che poi ce ne sia bisogno in un ambito dove già si spende parecchio e male) per avere più volontari impiegati.  Peraltro, solo per fare un esempio, avere più fanteria al giorno d'oggi non ha più senso, i fanti non li  hai neanche mai avuti giocando a Risiko dove avanzi con carri armati e non con la fanteria. Oggi ci sono i droni, uomini di terra che però sono corpi speciali e volontari ben addestrati e non semplici ed imberbi soldati di leva del tutto inesperti. Chi va in quei luoghi in "missione di pace" non sarà mai uno di leva ma un soldato volontario addestrato anche per pilotare caccia o per altre funzioni militari altamente specialistiche. Aggiungo che l'affermazione della Pinotti di vedere un servizio militare obbligatorio aperto a tutti i giovani e le giovani (ma non lo è già Pinotti? Guarda che le donne possono fare volontariamente servizio militare da tempo) e vederlo come "un momento unificante con un servizio civile che divenga allargato a tutti ed in cui i giovani possono scegliere dove meglio esercitarlo" mi sembra una sciocchezza colossale. Il servizio militare come momento di aggregazione tra giovani neanche fosse un circolo ricreativo! E poi conosciamo gli episodi di nonnismo per cui parlare di aggregazione in un un luogo di disciplina cieca e di ubbidienza rigida a chi comanda mi sembra oltremodo una presa in giro e se detto in buona fede, imbarazzante.

Trovo questa proposta un pericoloso passo indietro e non ne avrei parlato se non fosse già almeno la seconda volta che la Pinotti esce con questa boutade e se anche qualche altro idiota in Europa sembra avere la stessa idea in testa (vedi "l'illuminato" Macron).

venerdì 12 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Rogo!"

Un paio di voi l'hanno già letta su facebook l'altro ieri, per tutti gli altri è inedita, spero l'apprezzerete.

ROGO!

Rogo di lacrime
"Occhio per occhio" non è la via

Rogo di cuori
Osservare attoniti l'ignavia che avanza
Favelas ai margini delle città
Camper abusivi 
Ma "occhio per occhio" non dovrebbe essere la via.

Odio avanza
Alimentato da ingiustizie e violenze subite
Permesse da chi ha interesse ad alimentarle.

L'odio cresce
Alimentato da rabbia e dolore
E consuma la solidarietà umana.

Rogo di pensieri e raziocinio
Fumo alto si leva a soffocare i nostri sogni,
Favelas fatiscenti nel nostro cuore 
E metastasi di cemento
In luogo di giardini di libertà

Rogo di ogni stilla di coraggio
Chi osa sfidare queste fiamme?
Chi osa voler amare per sempre?
Chi osa voler vivere questo tempo terreno a sua disposizione
Senza sottomettersi ad una rassegnazione cieca e sottile
Consunta da polveri mortali e tossici battiti del cuore?

E chi osa vivere questo tempo come se fosse eternità
Se anche l'eternità può morire corrosa dalla Storia?

(E dalla perfida regia dell'uomo nel riscriverla...) 

illudersi di lottare
Cambiare i tempi
Per essere sempre un passo indietro

Vedere quel rogo
Ma non poterlo mai spegnere
Non saperlo domare
E non essere neanche così sicuri di volerlo fermare.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

mercoledì 10 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta® : "Too Late For Life"

Ho seguito in silenzio, con discrezione quanto avvenuto a Pomezia a proposito di quella nube tossica sprigionatasi in seguito al rogo di quel deposito industriale. L'ho fatto per capire bene cosa stesse succedendo e fino a che punto i rischi insiti in quell'incendio si sarebbero manifestati in tutta la loro pericolosità. Ho atteso fino ad oggi quando si è saputa questa drammatica novità. Ora arriva anche la conferma che sul tetto di quel capannone c'era amianto. Ancora amianto, per l'ennesima volta amianto! Presto si saprà se in seguito alle fiamme ed al calore si sarà sprigionato nell'aria con tutti i pericoli che comporterebbe per la popolazione (avete presente il mesotelioma e Casale Monferrato?)

Io sono furioso ed esterrefatto. In questi giorni  se non ricordo male, su fb un blogger che tutti noi conosciamo bene, Franco Battaglia, ne ha parlato  riportando il fatto che le autorità consigliavano di chiudere le finestre anche a Roma Sud.e ricordo che si domandava se fosse il caso che anche lui chiudesse le finestre della propria abitazione e la mia risposta fu in sostanza un "Sì" dato che si intuiva che la faccenda fosse già seria, prima ancora di sapere anche dell'amianto. Probabilmente la situazione ora è più sotto controllo ma quanto verificatosi ha rischiato di avere conseguenze ancora più gravi e cmq non dimentichiamoci la questione ancora aperta dell'amianto oltre al fatto che le polveri sottili non sono certo caramelle alla menta...

Ancora una volta una nube tossica, (non vi viene in mente Seveso?) ed ho subito pensato ad una mia poesia scritta un anno fa circa. Ve la lascio sperando ovviamente che tutto si risolva per il meglio e che l'emergenza abbia presto termine e senza strascichi di lungo periodo…

TOO LATE FOR LIFE

Per anni una morte lenta
Invisibile
Strisciante
Figlia di metastasi annunciate.

La realtà non cambia
Semplicemente, si manifesta
In tutta la sua irrimediabile drammaticità
Quando è troppo tardi 

Era già tutto scritto...

Senti un suono sibillino
Poi un boato di odori nauseanti
Ti giri
Nebbia artificiale
Urla mute e lacrime di luce.

Realizzare in un istante 
Non vedere più nulla dietro di sè 
Correre verso l'ignoto
Andando incontro ad un'illusoria possibilità di salvezza.

L'aria cambia
Pensi "Potevo partire l'anno scorso"
Ma è troppo tardi

L'aria soffoca
Lei stessa non respira più
E pensi "Mia moglie è proprio là
Dentro quella nebbia chimica"

L'aria ora è cianotica
E tu pensi" I miei figli a scuola"
Come se ancora esistesse una scuola
Come se ancora esistesse una luce
Come se ancora esistesse una speranza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 8 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "L'Imperatore Dell'Effimero"

Quello di oggi è un post particolare. Non potevo prescindere dalla meravigliosa poesia che VINCENZO IACOPONI, un uomo vero ed un poeta eccezionale, mi ha dedicato sul suo blog e che vi invito ad andare a leggere QUI. nel caso ancora non l'abbiate fatto. Grazie Vincenzo te lo dico davvero col cuore.

Allora oggi la poesia che posto ha una dedica particolare e cioè per Vincenzo e per tutti coloro che scrivono poesia vera, ma permettetemi di estendere detta dedica anche a chi legge queste liriche dure e di sofferenza e ne avverte le sincere vibrazioni di vita.

L'IMPERATORE DELL'EFFIMERO

Odio o indifferenza
Frustate od oblio
Indignazione o disprezzo.
Gogna o fucilazione

E come pezzi di carne
Ci trascinate su pubblica piazza
Condannandoci allo smembramento della mente

Lasciati esanimi sui gradini di un altare
O alle porte di una moschea
Davanti ad un tempio
O dentro segrete da Inquisizione,
Cancellate le nostre mani
Soffocate i nostri pensieri
Impiccate le nostre corde vocali.

Corda alla corda
Cenere alla cenere

Carcere e tortura
Per un abbraccio di parole
Per due mani che si stringono

Anima squartata
Si dibatte barcollante
Tranciata da solchi di ignoranza.

Poeti: 
Ci ignorate o ci punite
Ci vomitate odio o indifferenza
Per sgozzare le nostre idee
Oppure
Ci trascinate ai piedi del vostro Sovrano
L'Imperatore dell'Effimero
Per convertirci alla volgarità spenta e vuota
Di paradisi artificiali
E misticismo consumistico.

Pentirsi 
Unica apparente via di salvezza

Ma alla morte dell'anima
Preferirò sempre l'oblio del mio corpo.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

venerdì 5 maggio 2017

OPINIONE DEL ROCKPOETA®: Legittima Difesa Atto Primo

E siamo all'approvazione alla Camera (quindi siamo alla fine del primo tempo manca ancora la ripresa ossia l'approvazione al Senato, cosa non facile) della nuova legge sulla legittima difesa.

Io avevo già affrontato questa tematica due anni fa quando di nuovo si era parlato di fare nuove norme al riguardo ma poi non se ne fece nulla.

La nuova legge sembra un'opera di equilibrismo davvero "straordinaria"! Infatti si è dovuto trovare un compromesso tra chi sosteneva che davanti ad un'intrusione/aggressione in casa propria di notte se si sparava era legittima difesa a prescindere senza più bisogno di un'indagine e di un eventuale processo, e chi invece su questo punto era contrario.

Di fatto la legge in esame trova un compromesso alquanto complesso per usare un eufemismo in quanto prevede che si tratti di legittima difesa un'aggressione avvenuta "in tempo di notte" o dopo che una persona si è introdotta a casa propria «con violenza alle persone o alle cose» o «con minaccia o con inganno».  Il tutto mantenendo però i criteri dell'art. 52 cp primo comma ossia mantenendo i criteri di necessità, attualità e proporzionalità tra offesa e difesa.

Una formula molto arzigogolata. In primis "di notte", non capisco perché di giorno se un ladro entra in casa la legittima difesa così strutturata non dovrebbe scattare? Tornando alla norma in esame, di fatto se il malfattore entra in casa vostra e voi prendete un'arma e gli sparate dovreste cavarvela ma se sta scappando e gli sparate scatta di nuovo l'eccesso colposo di difesa. Come se di notte certe reazioni potessero essere facilmente intuibili essendo poi in uno stato di paura e tensione.

Ed infatti ecco trovato l'escamotage, a mio avviso molto aleatorio, per salvare capra e cavoli. Come dicevo anche con la nuova legge non è detto che chi spara per difendersi non possa dover subire un processo proprio per le ragioni di cui al primo comma dell'art.52 cp già sopra riportato.

Sembrerebbe quindi non cambiare nulla in quanto se uno per paura eccedesse la proporzionalità tra offesa e difesa senza rendersene conto si troverebbe apparentemente nella stessa situazione prima di questa nuova legge.

In realtà ecco che interviene un elemento di distinguo che cambia in parte la questione: in questo articolo su la Stampa si legge chiaramente che "nella legge Ermini si prevede anche la possibilità di non punire chi eccede nella difesa, se questa reazione sproporzionata è causata da un «errore» frutto di un «grave turbamento» provocato dall’aggressore «in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita (dell’aggredito o dei suoi cari, ndr), per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale». "

In pratica diventa rilevante la condizione psicologica dell'individuo aggredito al momento in cui spara. Quindi più costui prova che era spaventato, poco lucido e preoccupato per la sorte propria e dei suoi cari (in caso di una famiglia) più questo eccesso di legittima difesa diventerebbe non punibile. Però, tutto questo dovrà sempre stabilirlo un giudice. Vi rendete conto che è un elemento di prova molto soggettivo sia da provare che da giudicare. Sarebbe stato meglio stabilire due o tre elementi oggettivi sui quali basarsi sempre. Qui si rischia o un eccessivo permissivismo o il contrario annullando in tal caso di fatto il cuore della norma ed il senso per cui è stata modificata.

E per le spese di avvocato e processuali? Qui una novità interessante: se sarai assolto avvocato e spese processuali saranno tutte a carico dello Stato.

Che dire, in primis siamo lontani dall'approvazione definitiva dato che deve ancora passare al Senato e quindi siamo solo al primo atto. Io onestamente avrei eliminato il passaggio dal giudice se da rilevamenti e verifiche si fosse già potuta constatare la legittima difesa dell'aggredito in base ai criteri del nuovo art.52 cp.

Premetto che io non sono per l'uso delle armi, non ho lo spirito da sceriffo ma è anche vero che se nessuno protegge le persone e mancano anche norme severe per chi compie detti reati nonché certezza della pena, elementi questi che funzionerebbero un poco almeno da deterrente, qualcosa si deve pur fare, non si può subire. Io lo dico subito non ho interesse personale al riguardo, sono stato obiettore di coscienza a suo tempo quindi non posso detenere alcuna arma.

Vedremo cmq cosa succederà in Senato. Per ora possiamo commentare quanto è uscito dalla Camera.

E voi, che opinione avete o vi siete fatti al riguardo?

mercoledì 3 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "Novelli Icaro"

NOVELLI ICARO

Licenziamenti
Commissariamento
Liquidazione
Spezzatino
Pietanza prelibata per iene implacabili.

Alitalia
Pachiderma all'ultimo stadio della malattia
Ansima per prestiti - ponte
Prega nella speranza di una cura miracolosa.

Fallimento
E l'Homo Italicus disimparò a volare

Ma niente paura
E' già pronta la nuova soluzione,
Rimedieremo rivestendoci di ali d'amianto
Come novelli Icaro
Sfidando la legge di gravità
E secolari pratiche di malagestione.

Anime prosciugate da questo melodramma farsesco
Imploderanno a contatto con l'atmosfera
E corpi ricoperti d'asbesto periranno 
Ricoperti da volgari drappi tricolore.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

martedì 2 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: "La Gavetta"

LA GAVETTA

La gavetta non premia
La gavetta non serve più
La gavetta oggi è precariato a vita.

Ospedali pubblici abbandonati
Mazzette e sorrisi viscidi
Strizzatine d'occhio a cliniche private

Scuola pubblica svenduta
Come una prostituta di strada
Scuole private cattoliche e laiche
Si arricchiscono come escort d'alto bordo
Abbracciate le une alle altre promiscuamente.

Sono puttane private
Pagate con soldi pubblici
Con i nostri soldi.

Dirigenti scelti in base alle tessere
Alle "amicizie"
Come cavallette incompetenti
Saltano da un incarico all'altro
Da una comoda poltrona in pelle all'altra.

La gavetta non serve più
Il merito e le capacità da sole non bastano
E non pagano in questo Paese.

La gavetta, precariato a vita

Precariato a morte.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

lunedì 1 maggio 2017

L'Angolo del Rockpoeta®: Evitiamo L'Ennesima Celebrazione...

Il 1° maggio deve essere un giorno di riflessione più che di festa: di riflessione per chi non ha il lavoro, per chi è in Cassa Integrazione, per chi il lavoro lo aveva e lo ha perso, per tutti coloro che sono precari e senza un futuro e per chi di lavoro ancora oggi ci muore…



DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®